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ADDETTI AI LAVORI > GIURISPRUDENZA

Cassazione: impresa affidataria e il dovere di vigilanza anche per subappalto a lavoratore autonomo.

14 November 16

Con sentenza n. 39058/2016 la Cassazione Penale (Sez. 4) ha evidenziato l’obbligo di alta vigilanza da parte del Datore di Lavoro dell’Impresa affidataria anche per i lavoratori autonomi operanti in cantiere.

In dettaglio, durante i lavori di muratura e posa di una trave in legno all’interno di un edificio privato occorreva un infortunio ad un lavoratore autonomo che precipitava per circa 6 metri provocandosi gravi lesioni; il Datore di Lavoro dell’impresa affidataria veniva condannato sia in primo grado che in Corte d’Appello per il reato di lesioni colpose aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche in danno del lavoratore autonomo.

Il Datore di Lavoro ha motivato il ricorso alla Cassazione per:

*il lavoratore autonomo aveva utilizzato la passerella e quindi il parapetto, che poi cedendo ha generato l’infortunio, in modo autonomo.

*la passerella aveva il compito esclusivo di parasassi.

L’aggravante evidenziata nella sentenza di primo grado e della Corte d’Appello è la mancata vigilanza sulla regolare applicazione di quanto indicato nel PSC redatto dal Coordinatore per la Sicurezza che non prevedeva tale passerella, dimostrando così l’autonomo intervento decisionale e organizzativo del Datore di Lavoro in merito al cantiere, senza preventivo interpello del Coordinatore Sicurezza avvalorato altresì dal fatto constatato che oltre ad essere assente nel PSC la passerella era assente anche nel POS dell’Impresa Affidataria.

La Cassazione richiama gli obblighi del Datore di Lavoro dell’Impresa Affidataria dettagliando che l’art. 97 del D.Lgs. 81/2008:

 

1. Il datore di lavoro dell’impresa affidataria verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento.

2. Gli obblighi derivanti dall’articolo 26, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 96, comma 2, sono riferiti anche al datore di lavoro dell’impresa affidataria. Per la verifica dell’idoneità tecnico professionale si fa riferimento alle modalità di cui all’ALLEGATO XVII.

3. Il datore di lavoro dell’impresa affidataria deve, inoltre:

a) coordinare gli interventi di cui agli articoli 95 e 96;

b) verificare la congruenza dei piani operativi di sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.

3-bis. In relazione ai lavori affidati in subappalto, ove gli apprestamenti, gli impianti e le altre attività di cui al punto 4 dell’allegato XV siano effettuati dalle imprese esecutrici, l’impresa affidataria corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza.

3-ter) Per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo, il datore di lavoro dell’impresa affidataria, i dirigenti e i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione.

 

Che prevede un ruolo chiave del datore di lavoro della impresa affidataria nella verifica delle condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle attività e di controllo ed intervento sui piani operativi di sicurezza, imponendogli un dovere di vigilanza non solo rispetto ai propri dipendenti ma anche rispetto ai lavoratori autonomi operanti all'interno del cantiere; nel caso sentenziato, il Datore di Lavoro adduce tra i motivi del ricorso anche il fatto che il lavoratore autonomo ha assunto di sua iniziativa l’utilizzo dell’apprestamento, violando le direttive impartite ma ciò non può derogare dal dovere di vigilanza sull'osservanza dei doveri incombenti sul lavoratore ed il legittimo affidamento che egli può fare sull'osservanza delle misure antinfortunistiche da parte del lavoratore.

Analizzando la sentenza della Cassazione appare quindi evidente come sia certo difficile individuare il confine esatto ove termini il dovere di vigilanza ed inizi il legittimo affidamento al lavoratore sul rispetto delle norme antinfortunistiche ma nel caso in questione non di può far riferimento al principio di affidamento nel momento in cui è stato proprio il Datore di Lavoro dell’impresa affidataria ad operare sin dall’origine della lavorazione con scelte organizzative autonome, non generate né dai documenti a corredo del cantiere (PSC e POS) né da un preliminare confronto con il Coordinatore Sicurezza che implicano per loro natura la violazione del dovere primario di vigilanza in relazione alle condizioni di sicurezza del cantiere a lui attribuito dalla legge sia per la sua qualità di datore di lavoro dell'Impresa affidataria ( art. 97 d.lgs 81/2008) sia per il ruolo direttivo dallo stesso di fatto assunto anche nei confronti dei lavoratori autonomi cui aveva subappaltato parte delle lavorazioni.

 

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ARGOMENTI: CASSAZIONE SENTENZA IMPRESA AFFIDATARIA LAVORATORE AUTONOMO LAVORATORI AUTONOMI VIGILANZA DATORE DI LAVORO 81