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La taglialaterizi è costituita principalmente da un telaio portante rigido (metallico), da un piano orizzontale dove è collocata la tavola orizzontale “portapezzo” (fissa o mobile) e la vasca di raccolta dell’acqua, dal braccio portautensile con la testa sulla quale è installato il disco da taglio e il relativo riparo, dall’impianto di alimentazione dell’acqua e da un piccolo pannello di comando.

TELAIO

La struttura portante è formata da un telaio metallico rigido, poggiante a terra tramite quattro gambe, la cui funzione è di fornire stabilità alla macchina e mantenere assemblati gli elementi della macchina. Le gambe sono, in genere, pieghevoli e smontabili per facilitare le operazioni di trasporto; a volte, le gambe opposte alla posizione dell’operatore sono dotate di ruote per facilitare i piccoli spostamenti della macchina.

Il telaio è dotato di appositi punti di presa per il suo spostamento manuale e di punti di ancoraggio integrati, ad esempio golfari o fori, per il sollevamento in sicurezza della macchina con l’uso di apparecchi di sollevamento.
Nel caso di taglialaterizi di tipo 1, sulla parte posteriore del telaio è collocato un robusto montante metallico di sostegno del braccio basculante su cui è collocato il motore, il piccolo pannello di comando, il disco da taglio con il relativo carter e parte del sistema di alimentazione dell’acqua.
La connessione fra le gambe e il telaio è realizzata in modo tale da impedire l’eventuale distacco delle gambe durante il sollevamento della macchina. Per il trasporto della macchina, le gambe devono essere bloccabili o rimovibili mediante un’azione manuale intenzionale.

 TAVOLA PORTAPEZZO

Il piano di lavoro può essere corredato da una tavola portapezzo fissa oppure mobile. La tavola portapezzo ha una superficie che permette all’acqua di raffreddamento di defluire nella sottostante vasca di raccolta ed è dotata dei dispositivi per il posizionamento e il fissaggio del materiale da tagliare.

La tavola, se mobile (scorrevole), è anche chiamata carrello. Il carrello è dotato di piccole ruote che permettono il suo scorrimento lungo le apposite guide fissate sul telaio metallico della macchina. Le guide devono garantire la stabilità del carrello e un avanzamento parallelo alla direzione del piano di taglio durante la lavorazione del pezzo. La tavola mobile è inoltre realizzata
in modo da non:

  • fuoriuscire dalle guide su entrambe le estremità (davanti e dietro);
  • ribaltarsi a causa del peso del materiale;
  • comportare rischio di schiacciamento delle mani contro il telaio, quando la tavola torna in posizione iniziale.

La tavola mobile è dotata di un’apposita impugnatura per consentire all’operatore di farla scorrere.

Dispositivi di posizionamento del materiale

Le taglialaterizi con tavola mobile (carrello) devono essere provviste di dispositivo per il taglio rettilineo e/o diagonale e di un fermo del materiale, chiamato anche “battuta”, per agevolare il posizionamento del materiale da tagliare; per le taglialaterizi di tipo 1 prive di questo dispositivo di posizionamento del materiale, le tavole devono avere una superficie antiscivolo (per esempio, rivestimento in gomma) e devono essere provviste di fermo frontale (lato operatore) in grado di resistere all’azione del disco. Per le taglialaterizi che prevedono il taglio inclinato, il materiale deve essere orientato e trattenuto per mezzo di un fermo regolabile, solidale con la tavola stessa o ad essa applicabile.

MOTORE

Il motore elettrico, collocato sul braccio portautensile, trasmette il moto attraverso l’albero motore a cui è fissato il disco, per mezzo delle flange e del dado di serraggio (dado blocca disco). In alcuni modelli il motore è collegato al disco mediante gli organi di trasmissione. Il motore elettrico è in genere del tipo autofrenante. Per le macchine ad alimentazione elettrica trifase deve essere presente un dispositivo che assicuri la corretta rotazione dell’utensile).

TESTA DI TAGLIO

La testa di taglio, chiamata anche testa portautensile è collegata al telaio tramite un supporto metallico (braccio); essa è composta dal disco da taglio con il relativo riparo, dal motore e dagli organi di trasmissione.

Tipo 1

Nelle taglialaterizi di tipo 1, la testa portautensile può essere fissa o mobile con movimento oscillante (basculante); nel caso in cui la testa basculante non sia bloccabile nella posizione di riposo (posizione alta), essa deve tornarvi automaticamente quando rilasciata dall’operatore, ad esempio attraverso dei dispositivi a molla. In entrambi i casi l’operatore fa scorrere manualmente la tavola portapezzo.

La testa portautensile mobile è spostata tramite una leva (maniglia) installata sul braccio portautensile o tramite un pedale collocato sotto la tavola e collegato al braccio con una leva dotata di una molla per il ritorno in posizione di riposo; nella zona tra il braccio porta testa di taglio e il montante che lo regge, a rischio di cesoiamento, sono rispettate le distanze di sicurezza tra i due elementi o è presente una protezione.

Tipo 2

Nelle taglialaterizi di tipo 2, la testa di taglio è mobile e scorre, tramite ruote, su una struttura-guida orizzontale, soprastante la tavola, ad essa parallela e fissata al telaio della macchina, tramite due montanti di sostegno. Durante le operazioni di taglio, la tavola su cui è posizionato il pezzo da tagliare permane in posizione fissa e l’operatore, attraverso l’apposita impugnatura, fa scorrere la testa di taglio.

Disco da taglio

L’organo lavoratore è costituito da un disco metallico con i settori o con il bordo esterno ricoperto da materiale abrasivo (microcristalli di diamante), comunemente chiamato “mola”. Il disco è  ontato sull’albero motore con dispositivi di fissaggio chiamati flange.
Il disco a corona continua non presenta “vuoti” sul bordo esterno mentre quello “a settori” la corona diamantata è interrotta da piccole asole utili al raffreddamento del materiale abrasivo.
Il fabbricante indica caratteristiche e dimensione dei dischi che possono essere utilizzati sulla macchina.

Flange di fissaggio

Il montaggio del disco avviene per mezzo di due flange, una fissata all’albero motore e l’altra movibile per le operazioni di sostituzione del disco, adeguatamente bloccata da un dado di fissaggio, serrata con l’uso dell’apposita chiave fornita dal fabbricante. La dimensione e la geometria delle flange di fissaggio sono tali da garantire una idonea superficie di contatto.
Il senso di rotazione del disco abrasivo deve corrispondere a quello indicato sulla protezione (carter) del disco. Il sistema di fissaggio del disco deve essere tale da non allentarsi durante la rotazione del disco e, nel caso di macchine provviste di sistema di decelerazione, anche durante la fase di arresto del disco.

IMPIANTO DELL’ACQUA

L’impianto di alimentazione dell’acqua consente di raffreddare il disco diamantato e di abbattere la polvere che si forma durante le operazioni di taglio dei laterizi e di altri materiali assimilabili.
È costituito da una pompa ad immersione che permette, attraverso i tubi flessibili (in gomma) di far confluire l’acqua dalla vasca di raccolta, posizionata sotto la tavola portapezzo, fino al disco da taglio; la regolazione del flusso è determinata dall’operatore attraverso l’apposito rubinetto. La pompa idrica è, in genere, di tipo elettrico ma può anche essere di tipo meccanico.

Bibliografia: CPT Torino

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