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La sega circolare è utilizzata nei cantieri per il taglio di legname di vario tipo: tavolame, pannelli, listelli e travetti. È costituita da una struttura metallica portante l’organo motore, gli organi di comando, gli organi di trasmissione, il piano di lavoro e una lama circolare per il taglio.

La sega circolare da cantiere è definita dalla norma tecnica UNI EN 1870-1, relativa ai requisiti di sicurezza delle seghe circolari, come la macchina ad avanzamento manuale dotata di una lama circolare che resta in posizione fissa durante il taglio e una tavola orizzontale che, durante il taglio, resta tutta o in parte in posizione fissa.

La macchina ha struttura generalmente aperta, con dispositivi integrati per il suo sollevamento (ad esempio anelli) ed è progettata per l’utilizzo in un cantiere edile, in ambiente esterno non protetta dagli agenti atmosferici.

La lama è montata su un mandrino orizzontale non basculante, la cui posizione rimane fissa durante il funzionamento. La macchina può presentare caratteristiche differenti, dalla precedente
descrizione, ad esempio può:

  • avere la possibilità di sollevare e abbassare la lama rispetto alla tavola;
  • avere il telaio chiuso, al di sotto della tavola;
  • essere dotata di una tavola mobile (ad azione manuale) supplementare (non adiacente alla lama).

PROTEZIONE DELLA LAMA

La lama rotante è dotata di ripari (protezioni), sopra e sotto la tavola, per impedirne l’accesso/contatto con l’operatore. I ripari della lama devono essere in acciaio, o in lega leggera o in policarbonato e devono avereadeguate caratteristiche di resistenza meccanica.

Protezione fissa sotto la tavola

L’accesso alla lama al di sotto della tavola deve essere impedito mediante un riparo fisso.

Protezione mobile sopra la tavola

Il riparo sopra la tavola, chiamato anche cuffia, deve essere regolabile, cioè deve potersi muovere sul piano verticale durante il taglio in funzione del passaggio del pezzo da tagliare. Il riparo è applicato al coltello divisore oppure alla tavola.

I bordi del riparo dove avviene l’ingresso e l’uscita del pezzo da tagliare presentano un invito per il sollevamento del riparo. Qualora il riparo sia costituito da materiale non trasparente nella parte frontale (verso l’operatore), deve essere indicata la linea di taglio, ad esempio con una scanalatura incisa sul riparo stesso.

Sulla cuffia del disco è indicato il corretto senso di rotazione del disco. Il riparo può essere autoregolabile o a chiusura automatica. Il riparo deve avvolgere la lama ed estendersi oltre il primo dente tagliente più in alto, anche quando la lama, regolabile in altezza, è nella posizione più alta; inoltre, deve possedere i bordi inferiori contornati con un materiale in plastica o in legno, che non danneggiano la lama in caso di contatto. Questa bordatura deve essere spessa almeno 3 mm e, qualora smontabile, deve essere fissata con elementi che non danneggino la lama.

UNI EN 1870-1

In base alla norma tecnica UNI EN 1870-1, il riparo della lama della sega circolare da cantiere deve rispondere ai seguenti requisiti:

  1. deve posizionarsi automaticamente a contatto con la tavola (chiusura automatica), una volta ultimato il taglio;
  2. il sistema di montaggio non deve potersi spostare dalla sua posizione senza l’uso di un utensile;
  3. per le seghe progettate per l’utilizzo di lame con diametro maggiore di 315 mm, il riparo deve essere montato sul coltello divisore o su un supporto integrato alla macchina, ma non dietro il coltello divisore e non sul suo stesso piano, e deve racchiudere totalmente l’area non pertinente il taglio.

PROTEZIONE DEGLI ALTRI ORGANI IN MOVIMENTO

COLTELLO DIVISORE

Quando si sega il legname nel senso della lunghezza esso tende a richiudere il taglio: questo provoca attrito con la lama che trascina il pezzo proiettandolo verso l’operatore. La sega circolare è provvista di coltello divisore, in genere fissato alla tavola, che ha lo scopo di mantenere aperto il taglio per evitare l’eccessivo attrito delle parti tagliate contro le facciate del disco e il conseguente rischio di proiezione del pezzo.

Il coltello divisore deve essere perfettamente allineato e installato posteriormente alla lama. Il coltello divisore deve essere mantenuto in posizione mediante un adeguato sistema di fissaggio dotato di elementi guida (ad esempio perni). Il sistema di fissaggio del coltello divisore, inoltre deve:

  • essere in materiale con caratteristiche di resistenza come quelle del coltello stesso;
  • permettere il mantenimento della posizione del coltello, quando la lama viene sollevata o abbassata;
  • essere stabile longitudinalmente e lateralmente.

Il coltello divisore deve:

  • avere fianchi piani;
  • essere fabbricato in acciaio (o con materiale di capacità simili);
  • avere nella parte operativa (fuori dalla tavola) uno spessore costante, minore della larghezza del taglio (solco di taglio) e maggiore rispetto alla piastra della lama;
  • avere il bordo anteriore smussato per favorire il passaggio del pezzo da tagliare;
  • poter essere regolato verticalmente in modo che la sua punta raggiunga almeno l’altezza del bordo superiore della lama;
  • essere installato in modo che il suo punto più vicino alla lama sia a 3 mm e che in nessun punto la distanza tra la lama e il coltello sia maggiore di 8 mm (misurati radialmente);
  • essere stabile lateralmente.

FRENO

Le seghe circolari il cui tempo di arresto della lama è superiore a 10 secondi, sono dotate di un freno automatico in grado di portare il tempo di arresto della lama a un valore non superiore ai 10 secondi. L’azione frenante non deve essere applicata direttamente alla lama stessa o alle flange della lama. L’efficacia del freno deve essere verificata periodicamente.

In presenza di comando per il rilascio del freno dell’albero, ad esempio per le operazioni di regolazione della lama, tale rilascio è possibile solo quando l’albero è completamente fermo. Inoltre, non è possibile avviare la macchina prima del ripristino del comando del freno.

PROTEZIONE DEI COMANDI

La macchina è munita di un dispositivo di sezionamento dell’alimentazione a comando manuale che separa l’equipaggiamento elettrico della macchina dall’alimentazione, necessario, ad esempio, durante le operazioni di manutenzione o cambio della lama.

Il comando dell’avviamento deve essere protetto contro l’azionamento involontario. La macchina deve essere portata in sicurezza ad un arresto completo mediante il comando di arresto, il quale deve includere la disconnessione dall’alimentazione di energia di tutti gli attuatori. Un guasto inatteso di un componente, anche del circuito di comando, non deve causare un movimento inatteso (avviamento), né la mancata attivazione di un arresto comandato.

Arresto di emergenza

La sega circolare può essere dotata di un comando per l’arresto di emergenza che consiste, in genere, di un pulsante di colore rosso del tipo “a fungo”; il pulsante deve risultare ben accessibile
e deve arrestare le funzioni pericolose della macchina. Il comando di arresto di emergenza è necessario nel caso in cui la macchina sia dotata di più di un attuatore, ovvero quando ci sono più movimenti motorizzati che, in genere, non sono presenti in questo tipo di macchina.

PROTEZIONE ELETTRICA

Tutte le parti elettriche compreso l’involucro dei comandi devono fornire un grado di protezione almeno IP 54. La macchina deve essere collegata all’impianto equipotenziale di terra secondo le indicazioni del fabbricante; il punto di collegamento è rappresentato da un morsetto collocato sul telaio della sega circolare, in genere su una delle gambe, al quale collegare il conduttore di protezione oppure tale conduttore può far parte del cavo di alimentazione.

Il motore elettrico è protetto da dispositivi, come ad esempio una sonda termica, che in caso di surriscaldamento, arresta automaticamente il motore.

Riavvio automatico

L’interruttore di avvio della macchina deve essere provvisto di un dispositivo, ad esempio costituito da una bobina di minima tensione, chiamata anche bobina di sgancio, che non permetta il riavvio automatico a seguito di interruzione dell’alimentazione. La ripresa del funzionamento della macchina deve pertanto avvenire con il ripristino intenzionale dell’interruttore da parte dell’operatore.

Emissione di polvere

Per le seghe circolari da cantiere, che sono destinate ad essere utilizzate esclusivamente in ambiente esterno, non è richiesto l’obbligo di una cappa di estrazione dotata della relativa presa di aspirazione della polvere. Tuttavia è possibile che la sega circolare sia corredata di un dispositivo (o della sua predisposizione) per il collegamento di appositi estrattori di polvere; in genere il dispositivo è un collettore applicato al carter fisso di protezione della lama nella parte sottostante la tavola.

In tal caso, non deve essere possibile raggiungere il disco attraverso il collettore in assenza di estrattore.

Dispositivi spingipezzo

I dispositivi spingipezzo (spingitoi) devono essere forniti dal fabbricante a corredo della sega circolare e devono costituire una dotazione di sicurezza permanente, da riporre nell’apposita
collocazione prevista sulla macchina. Gli spingitoi garantiscono la stabilità della spinta sul pezzo da tagliare, contrariamente a quanto accade con un attrezzo improprio (ad esempio manico di martello) e contemporaneamente non obbligano l’addetto ad avvicinare gli arti superiori alla lama, soprattutto per il taglio di piccoli pezzi.

In particolare la norma tecnica UNI EN 1870-1 prevede di avere in dotazione un’impugnatura da applicare a un blocco spingipezzo (ad esempio, tratto di tavola) e una bacchetta spingipezzo di adeguate dimensioni (ad esempio lunga almeno 40 cm), materiali (in plastica o in legno) e forma della testa.

Le seghe da cantiere devono inoltre essere equipaggiate con un dispositivo per il taglio di “cunei”, che può essere combinato con la guida per il taglio trasversale e che può permettere il taglio di cunei con diverse angolature. Anche il D.Lgs. 81/2008 indica nello specifico che la lavorazione di pezzi di piccole dimensioni, sebbene le macchine siano provviste dei mezzi di protezione prescritti, deve essere effettuata facendo uso di idonee attrezzature quali portapezzi, spingitoi e simili.

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