:: di

La norma tecnica UNI EN ISO 11806-1, “Macchine agricole e forestali – Requisiti di sicurezza e prove per decespugliatori e tagliaerba a motore portatili manualmente”, identifica questi utensili in due tipologie diverse, in base al tipo di dispositivo di taglio:

  • decespugliatore: macchina dotata di una lama rotante in metallo o in plastica destinata a tagliare le erbacce, i cespugli, gli arbusti e vegetazione simile: esso può essere equipaggiato con una lama a sega circolare;
  • tagliaerba: macchina equipaggiata di uno o più fili flessibili non metallici, o altri elementi simili, rotanti liberamente su un perno, destinata a tagliare l’erba, le erbacce, o altra vegetazione non legnosa.

La macchina è azionata da un motore a combustione interna che, tramite l’albero di trasmissione, posto all’interno di un tubo (asta), aziona il dispositivo di taglio. Sul tubo è collocata  l’impugnatura per la manovra dell’utensile da parte del lavoratore ed il dispositivo di aggancio dell’imbracatura a cinghia usata per portare la macchina.

La norma tecnica citata individua i requisiti di sicurezza di queste macchine e stabilisce che se un tagliaerba può essere attrezzato come un decespugliatore, la macchina risultante deve essere conforme ai requisiti previsti per il decespugliatore e viceversa.

IMPUGNATURE

L’operatore manovra il decespugliatore tramite le due apposite impugnature, in grado di permettere una presa sicura. I decespugliatori possono avere un’impugnatura anteriore ad anello e una posteriore con i comandi, entrambe poste sull’asta di protezione della trasmissione, oppure le impugnature a manubrio (dette anche tipo nordico) con i comandi collocati, in genere, sull’impugnatura destra.
Le impugnature sono, in genere, regolabili in modo da permettere una posizione di lavoro ergonomica e sicura; la posizione di lavoro dell’operatore, anche rispetto al dispositivo di taglio, dipende inoltre dal punto di attacco dell’imbracatura a cinghia sul decespugliatore; il punto di attacco è un dispositivo situato in genere sul tubo della trasmissione.
Le impugnature devono costituire una presa sicura; in pratica devono poter essere afferrate completamente dall’operatore anche quando indossa i guanti protettivi e devono avere forma
e superficie adeguate ad assicurare una presa sicura.

MOTORE

Il motore a combustione interna, in genere a due tempi, genera il moto per la rotazione del dispositivo di taglio ed è interamente protetto da ripari fissi contro il pericolo di contatto con le parti in movimento, idonei anche a impedire il surriscaldamento del vano motore, unitamente al sistema di raffreddamento ad aria con il relativo filtro.
In genere, il motore si avvia “a strappo”, tirando una fune dotata di impugnatura.

Il moto è trasmesso dal motore al dispositivo di taglio attraverso l’albero di trasmissione, che si trova all’interno di un’asta rigida. Con il motore a regime minimo, quindi con il comando dell’acceleratore rilasciato, il disco/filo resta fermo.

Il serbatoio è dotato di un tappo che impedisce la fuoriuscita del carburante in qualsiasi posizione di lavoro e durante il trasporto; il tappo è dotato di un dispositivo di trattenuta (ad esempio una catenella o una piccola corda) per evitarne lo smarrimento.

DISPOSITIVO DI TAGLIO

Il “dispositivo di taglio” è formato dall’elemento (o organo) di taglio e dal suo elemento di fissaggio al perno. Il dispositivo di taglio è collegato all’albero di trasmissione, tramite un perno a cui è fissato attraverso i relativi dispositivi di serraggio.

L’organo di taglio è costituito da uno o più elementi, non metallici,montati su (oppure sporgenti da) una testa di taglio generalmente circolare. L’elemento di taglio deve essere costituito da:

  • un filo flessibile non metallico
  • una lama rotante liberamente su un perno.

La lama può essere “a sega” circolare, ovvero una lama metallica circolare con denti taglienti periferici. Il dispositivo di taglio è in materiale ad elevata resistenza, in grado di contrastare eventi accidentali, quali condizioni di sovravelocità o impatto con materiali rigidi.

Il montaggio del dispositivo di taglio metallico non deve permettere alcun movimento relativo con il proprio dispositivo di fissaggio. Gli attrezzi necessari alla sostituzione dei dispositivi di taglio sono forniti dal fabbricante.

IMBRACATURA A CINGHIA

L’imbracatura a cinghia è necessaria per sostenere il decespugliatore durante il suo utilizzo; essa è collegata alla macchina tramite il relativo punto di aggancio, in genere ad anello. L’imbracatura a cinghie è regolabile per adattarsi alla corporatura dell’operatore.

I decespugliatori con lama a sega aventi massa a vuoto (pari alla massa totale senza il carburante, il dispositivo di taglio e la sua protezione) superiore a 7,5 kg devono essere muniti di imbracatura a cinghie per entrambe le spalle, completa di protezione a livello delle anche (imbottitura).

La protezione dell’anca è costituita da una cinghia o un rinforzo in materiale flessibile, in genere fissata/o all’imbracatura a cinghia, al fine di ammortizzare gli urti causati dal decespugliatore
e ridurre le vibrazioni trasmesse all’operatore.

L’imbracatura deve essere posizionata e regolata in modo tale da impedirne scivolamenti e ripartire il carico uniformemente sulle spalle dell’operatore. I decespugliatori con lama metallica o in plastica, tranne quelli con lama a sega, la cui massa a vuoto è inferiore o uguale a 7,5 kg, devono essere equipaggiati almeno di un’imbracatura a cinghia per una spalla.

 Per i tagliaerba con fili flessibili la cui massa a vuoto è inferiore a 6 kg, non è richiesta alcuna imbracatura a cinghia; se la massa a vuoto è invece compresa tra 6 kg e 7,5 kg, essi devono essere equipaggiati almeno di un’imbracatura a cinghia per una spalla.

Bibliografia: CPT Torino – SCHEDA 18

©CANTIEREPRO.COM TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE
F.to Redazione Tecnica