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Sono di seguito riportate le indicazioni in merito alle caratteristiche di sicurezza che la taglialaterizi deve possedere, individuate anche sulla base di quanto previsto dalla norma tecnica UNI EN 12418 relativa ai requisiti di sicurezza delle macchine per il taglio di laterizi e di altri materiali assimilabili.

PROTEZIONE DEL DISCO

La parte superiore del disco da taglio e del relativo dispositivo di fissaggio (flange) deve essere coperta da un riparo fisso, chiamato anche cuffia, contro il contatto accidentale e la proiezione
di frammenti espulsi dall’utensile e dal materiale tagliato.

Il riparo deve essere saldamente fissato alla testa portautensile e possedere adeguate caratteristiche di resistenza meccanica, in grado di sopportare la sollecitazione dovuta alla proiezione
accidentale di un frammento del disco. Il riparo è progettato in modo tale da consentire il montaggio e lo smontaggio del disco da taglio.

Il movimento rotatorio dell’utensile in assenza di riparo, ad esempio per consentire l’accesso alle flange, deve essere impedito. Il riparo deve rispondere a specifici dimensionamenti, ad esempio, se la testa portautensile è oscillante, i bordi anteriore e posteriore del riparo del disco da taglio devono essere posizionati al di sotto del piano orizzontale passante per il centro del disco da taglio nella normale posizione di taglio. Il mandrino risulta interamente protetto dalla cuffia stessa.

Fissaggio del disco

Il dispositivo per il montaggio del disco da taglio (flangia) deve essere realizzato in modo da consentire l’allentamento solo mediante un’azione manuale intenzionale (per esempio fissando
il disco al mandrino mediante un dado filettato che non possa essere svitato durante l’operazione di taglio).

Per garantire il mantenimento in posizione e il funzionamento efficiente del disco diamantato, le flange devono avere le dimensioni specificate nella norma tecnica citata, che individua
il rapporto tra le dimensioni del disco, del suo foro e della superficie di contatto delle flange.

PROTEZIONE DEGLI ALTRI ORGANI IN MOVIMENTO

Gli organi di trasmissione, come ad esempio cinghie e alberi di trasmissione, devono essere protetti contro il contatto con ripari fissi (carter). I ripari fissi devono essere mantenuti in posizione mediante saldatura o installati in modo tale da poter essere aperti o rimossi unicamente con l’ausilio di utensili o chiavi.

PROTEZIONE DEI COMANDI

La macchina è munita di un dispositivo di sezionamento dell’alimentazione a comando manuale che separa l’equipaggiamento elettrico della macchina dall’alimentazione, necessario, ad esempio durante le operazioni di manutenzione o cambio del disco. Tale sezionamento può essere ottenuto anche con la combinazione spina-presa.

Arresto di emergenza

Le macchine dotate di più di un attuatore possono essere dotate di un comando per l’arresto di emergenza. Il comando di arresto di emergenza è necessario quando ci sono più movimenti motorizzati che, in genere, non sono presenti in questo tipo di macchina.

PROTEZIONE ELETTRICA

La protezione/involucro dei comandi elettrici deve fornire un grado di protezione almeno IP 54. La macchina deve essere collegata all’impianto di messa a terra; il conduttore di protezione
può far parte del cavo di alimentazione.

Riavvio automatico

L’interruttore di avvio della macchina deve essere provvisto di un dispositivo, ad esempio costituito da una bobina di minima tensione, chiamata anche bobina di sgancio, che non permetta
il riavvio automatico a seguito di interruzione dell’alimentazione. La ripresa del funzionamento della macchina deve pertanto avvenire con il ripristino intenzionale dell’interruttore da parte dell’operatore.

ALTRE PROTEZIONI

Protezione braccio oscillante

Il braccio mobile con movimento oscillante (taglialaterizi di tipo 1) senza dispositivo di blocco, deve tornare automaticamente nella posizione di riposo dopo il rilascio: in tal caso, la zona compresa fra il braccio e il montante che lo sostiene deve essere protetta contro il rischio di cesoiamento. Tale protezione è ottenibile rispettando le distanze minime indicate dalla normativa tecnica oppure racchiudendo la zona a rischio di cesoiamento con ripari.

Parti calde

Le maniglie e, più in generale, le superfici che sono soggette ad un contatto continuo da parte dell ’operatore non devono avere una temperatura superiore a 43 °C. Le zone calde con le quali l’operatore può entrare in contatto accidentalmente devono essere situate a distanza di sicurezza (maggiore di 12 cm dall’impugnatura) oppure essere protette da ripari-schermi.

Protezione contro gli spruzzi d’acqua

Le taglialaterizi di tipo 1 e 2 devono essere provviste, nella zona posteriore del disco da taglio, di un deflettore di spruzzi d’acqua (paraspruzzi) in gomma o altro materiale flessibile, a protezione dell’operatore; il deflettore è realizzato in modo tale che l’acqua trattenuta sia raccolta in un apposito contenitore, che in genere è la stessa vasca di raccolta della macchina.

 

 

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