piano di emergenza nei lavori in quota
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Piano di emergenza nei lavori in quota si o no? Analizziamo quali valutazioni ed accorgimenti devono essere considerate nei lavori in quota per una corretta previsione del rischio al fine di predisporre o meno il documento. 

LAVORI IN QUOTA - PREVISIONE DEL RISCHIO

Per ogni intervento in quota, devono essere individuate le soluzioni tecniche in grado di ridurre il rischio di caduta .  Qualora sia adottato un sistema anticaduta che preveda l’arresto caduta, è indispensabile valutare anche quali siano le condizioni che consentano di prestare soccorso a chi, per effetto di una caduta, rimane in sospensione sulla corda.

In questo caso non devono essere sottovalutate le conseguenze dovute ad una sospensione inerte (in condizioni di presumibile incoscienza), in quanto possibile causa di complicazioni che possono compromettere le funzioni vitali.

Tempi di sospensione inerte oltre 30 minuti sono pertanto inaccettabili. Al Progettista del sistema è richiesto di valutare se le condizioni del contesto permettano un rapido intervento dei mezzi di soccorso pubblici (VVF) , tale da consentire il soccorso ed il recupero della persona sospesa, in via cautelativa, entro 20 minuti e di indicarlo nel Piano di emergenza nei lavori in quota.

Laddove non sia attuabile l’intervento dei mezzi di soccorso pubblici , deve essere redatto un Piano di Emergenza che individui i soggetti incaricati del soccorso, le procedure da attuare, le attrezzature necessarie , i punti di ancoraggio da utilizzate e quant’altro necessario per garantire adeguati soccorsi, tenuto conto dello specifico stato dei luoghi.

Quindi, nel caso in cui nei lavori in quota si renda necessario l’uso di un sistema che prevede “l’arresto caduta” (che esponga il lavoratore al rischio di sospensione), all’interno dell’unità di lavoro deve essere prevista la presenza dei dispositivi di soccorso e di lavoratori che posseggano una capacità operativa in grado di garantire autonomamente l’intervento di emergenza di soccorso all’utilizzatore sospeso al sistema di arresto caduta.

LAVORI IN QUOTA - SISTEMA DI SALVATAGGIO

L’attuazione delle misure di salvataggio richiede la presenza di almeno due operatori con adeguate competenze tecniche, formati ed addestrati , pronti ad intervenire in caso di necessità.

Non è molto semplice garantire, sui luoghi di lavoro di cui trattasi, personale con tali requisiti, pertanto sarà sempre necessario (nei casi in cui la progettazione del sistema anticaduta preveda l’arresto caduta), accertarsi che un CORRETTO SOCCORSO possa EFFETTIVAMENTE essere prestato, sia da parte dei mezzi di soccorso pubblici (VVF – 118 - etc) sia da parte di squadre di soccorso aziendali.

Per sistema di salvataggio s’intende un sistema individuale per la protezione contro le cadute per mezzo del quale una persona può salvare se stessa o altri e che evita la caduta libera (UNI EN 363).

Comprende la procedura scelta e la relativa l’attrezzatura in dotazione al personale addetto al primo soccorso e gestione dell’emergenze, mediante le quali il soccorritore può salvare l’operatore in difficoltà e/o in pericolo di vita perché rimasto sospeso con l’imbracatura (sospensione cosciente o sospensione inerte) dopo una caduta dall’alto.

sistema di salvataggio

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