ad68215bdbb857dbf2481370751399a8
:: di

QUESITO: Quali documenti devono essere pretesi ai fini della verifica dell’idoneità tecnico professionale di un’impresa straniera incaricata di eseguire opere in un cantiere sul territorio nazionale?

RISPOSTA: Per le imprese straniere extra comunitarie sono gli stessi previsti per le aziende italiane dall’Allegato XVII e dall’art. 90, comma 9, del D.lgs. 81/08.

Circa la verifica della regolarità contributiva ci si può riferire all’interpello n. 6/09 del 6.2.2009 e al vademecum del Ministero del lavoro del novembre 2010 sul “distacco dei lavoratori nell’Unione Europea”.

Per la documentazione tecnica specifica, ad esempio :

– Pos, Pimus, Duvri, verifiche su attrezzature e impianti, ecc.

– per rischi non considerati nella valutazione generale, e conseguente formazione specifica e sorveglianza sanitaria

– ed in generale per aspetti non oggetto di norme nel paese d’origine, oppure non presenti fra le attività effettuate dall’impresa nel paese d’origine oppure ancora per rischi riferibili ad attività effettuate solamente in Italia va fatto riferimento alle norme italiane e quindi vanno redatti i documenti o le integrazioni necessarie.

Circa la documentazione «tecnica» si ritiene che per gli aspetti generali in merito alla valutazione dei rischi, alla formazione, alla sorveglianza sanitaria è possibile che le imprese comunitarie dispongano della documentazione redatta secondo le norme del loro paese (ovviamente tradotte in italiano).

(FONTE: REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO ALLA TUTELA DELLA SALUTE E SANITA’ GRUPPO DI LAVORO INFO.SICURI)

Potrebbero interessarti anche:

DOCUMENTAZIONE DI CANTIERE IL LAVORATORE AUTONOMO E I FAMILIARI RAPPORTO LAVORATIVO TRA CONIUGI F.to Redazione Tecnica ©

Tieniti sempre aggiornato anche tramite:

NEWSLETTER SETTIMANALE

©CANTIEREPRO.COM TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE
F.to Redazione Tecnica