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Decreto Palchi e Testo Unico, la fusione a freddo delle due normative che devono essere applicate in rigoroso ordine logico e non per sola esclusione; uno degli eventi temporanei più anomali e particolari dell’intera penisola, rende l’idea di quanto questo possibile equivoco possa essere un rischio sempre presente in questo tipo di manifestazioni.

L’impatto del Decreto Palchi é stato particolarmente delicato per tutte quelle manifestazioni temporanee legate ad un’ibridazione tra committenti vari e lavoro “volontario”, inserite all’interno di contesti storico monumentali che hanno specifiche peculiarità artistiche.

CANTIERE UNICO PALIO DI SIENA

Uno dei principali esempi è sicuramente il Palio di Siena, che unisce una cornice storico artistica come quella di Piazza del Campo con tutte le necessitá tecnico organizzative proprie di una manifestazione storico culturale.

Risulta basilare provvedere ad un’introduzione sull’argomento, sul luogo ed i soggetti coinvolti affinchè il lettore comprenda la particolarità dell’opera, a prescindere dalla corsa di cavalli che ormai viene proposta in diretta da decenni sulle reti RAI.

Partendo da una breve analisi logistica, la Piazza del Campo si trasforma per due volte all’anno in un catino dotato di una postazione di accesso libero (centrale alla stessa) per il pubblico che può sostare in piedi, confinato dalla vera e propria pista tradotta nel l’anello carrabile che circonda proprio la Piazza.

Il Limite tra pubblico e la pista é costituito da transenne di legno (definite “steccato” nel gergo senese) collegate in modo continuo con parti asportabili per garantire il corretto accesso.

Chiudono l’allestimento della Piazza del Campo i palchi, che garantiscono posti a sedere per il pubblico e spazi di servizio correlati alle eccessiva logistiche e storiche.

Queste strutture hanno peculiarità difficilmente riscontrabili in altre realtà o “rivisitazioni storiche” perché:

  • costruite in materiale ligneo e manutenute nel corso di decenni;
  • aventi proprietà diverse (Pubblico/Privato);
  • non totalmente “confinate”;
  • montaggio/smontaggio anche in ore notturne.

STRUTTURE LIGNEE 

I palchi per gli spettatori sono realizzati con strutture lignee assemblate all’inizio del secolo e manutenute durante gli anni. La manutenzione necessaria e la sostituzione di alcune delle parti evidenzia la difficoltá di poter collaudare la struttura secondo “canoni tradizionali” e descriveremo successivamente la procedura con cui la Commissione di Pubblico Spettacolo procede per le opportune verifiche. Altra particolarità che è insita all’interno di molte delle strutture che per opportunità alle loro origini costruttive sono state previste con montaggio in continuità tra una struttura e le altre confinanti.

AREA APERTA AL PUBBLICO

La Piazza del Campo, nelle ore diverse dal programma della Festa, rimane per ovvi motivi aperta al pubblico.

ORARI DI LAVORO 

Per particolari logistiche legate al luogo ed alla garanzia di prosecuzione delle attività commerciali posizionate in Piazza del Campo, il montaggio e lo smontaggio delle strutture e le altre lavorazioni necessarie avvengono sia in orario notturno che in orario diurno. Ci sono due tipologie di soggetti interessati, PARTECIPANTI alle operazioni e gli INTERFERENTI identificati tra fornitori delle attività commerciali confinanti, cittadini, turisti e tutti gli altri soggetti non riconducibili alle fasi di lavoro.

PROPRIETÀ DELLE STRUTTURE

Altra particolarità, la natura diversa delle proprietà delle singole strutture. Alcune sezioni dei palchi sono di proprietà Pubblica (Comune di Siena) mentre altre sono riconducibili a soggetti privati ed Imprese private.

DIVERSIFICAZIONE DELLE LAVORAZIONI

Il Cantiere Palio è costituito da una miriade di lavorazioni diverse che vanno da operazioni di montaggio/smontaggio delle gradinate a opere di natura “stradale” per la sistemazione del sottofondo tufaceo posto al di sopra del selciato stradale, ove si sviluppa la vera e propria corsa.

Questo e molto altro caratterizza tutto l’allestimento di questa Festa, con le ovvie “aggravanti” di natura logistica trovandosi ad eseguire opere nel cuore del centro storico cittadino; viste le particolarità indicate il Comune di Siena in accordo con gli Organi Ispettivi richiamati sopra, ha sviluppato un percorso condiviso che ha intanto identificato l’insieme delle opere occorrenti come un “cantiere unico” in cui doveva essere valutata l’applicazione del “Decreto Palchi” o del Titolo IV del T.U. D.Lgs. 81/2008.

Come descritto in precedenza, valutati gli aspetti formali e sostanziali dell’allestimento, è parso evidente come l’intera opera dovesse ricadere proprio all’interno del Titolo IV del T.U. D.Lgs. 81/2008.

La diversificazione delle tipologie di lavorazioni, i soggetti coinvolti sia in termini di proprietà che operatività, unitamente alla logistica di intervento rientrano infatti nella definizione di “cantiere” che ricordiamo testualmente:

1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.

2. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

Questa scelta ci aiuta a comprendere come le varie casistiche di allestimenti per eventi “temporanei” che caratterizzano il periodo estivo, debbano essere attentamente analizzate perché l’errore può essere un automatico inserimento “per definizione” proprio all’interno del Decreto Palchi (vista la caratteristica di “temporaneità” e “spettacolo”) ma come ogni allestimento la prima valutazione deve originarsi dall’escludere l’opera dal campo di applicazione del Titolo IV del T.U. D.Lgs. 81/2008 e solo successivamente procedere con le verifiche indicate nel Decreto Palchi.

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