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Segnaliamo il documento edito dall’Ordine degli Ingegneri di Catania dal titolo LA RESPONSABILITA’ PENALE DELL’RSPP. Il documento raccoglie un’ampia panoramica delle principali sentenze sul tema con una prefazione legata all’inquadramento della responsabilità penale del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione, oltre a quella civile, suddivisa in:

  • contrattuale;
  • extraconrattuale.

L’RSPP E’ CONDANNATO SE…

La Giurisprudenza più recente ha affermato la responsabilità del RSPP per omicidio o per lesioni colpose seguendo il seguente ragionamento:

  1. l’RSPP ha il compito di individuare in azienda i potenziali pericoli per la salute e per l’incolumità dei lavoratori, di suggerire azioni volte all’eliminazione dei medesimi e di formare ed informare i lavoratori alla prevenzione;
  2. è un “professionista”, ha svolto corsi di formazione e di aggiornamento continuo per cui è tenuto a “sapere” individuare i rischi, valutarli e prevenirli;
  3. laddove il RSPP non svolga adeguatamente il proprio ruolo di consulente ed ometta di prendere in considerazione taluni rischi, di eliminarli o di informare il lavoratori sulle modalità di prevenire incidenti e si verifichi un infortunio che può essere considerato “tipico” in relazione al rischio che si è omesso di considerare, lo stesso risponde penalmente,
    in concorso con il datore di lavoro o autonomamente, dell’evento occorso (lesione, morte, pericolo per la pubblica incolumità, ecc.)

L’RSPP SI SALVA SE…

Il RSPP andrà invece esente da responsabilità qualora riesca a dimostrare:

  1. che ha diligentemente svolto i compiti a cui è chiamato, mettendo in concreto il datore di lavoro in condizione di individuare i rischi e adottare idonee misure correttive per eliminarli (in tal caso, se il datore di lavoro non segue le direttive del RSPP risponderà lui solo della mancata attuazione delle misure indicate);
  2. che l’evento si è verificato, nonostante il corretto assolvimen11to dei suoi obblighi, ovvero per ragioni estranee ed indipendenti dalla valutazione dei rischi da lui condotta o dalle misure da lui adottate (mancata esecuzione delle misure suggerite da parte del datore di lavoro, fatto abnorme del lavoratore, caso fortuito ecc.).

Il documento è disponibile nell’area download dell’articolo.

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