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Se siete inquadrati come Datori di Lavoro o dipendenti di studi tecnici strutturati vi interesserà conoscere le procedure e le valutazioni preliminari per un corretto accesso al cantiere.

QUESITO

L’attività professionale di ingegnere libero professionista in cantieri temporanei con l’ausilio di Tecnici Diplomati (Periti Industriali) dipendenti del mio studio è equiparata a quella delle “Imprese affidatarie o imprese esecutrici” contemplate nell’art. 96 del D.Lgs. 81/2008, se opero in cantiere insieme ai miei dipendenti?.

In caso affermativo quali sono gli obblighi cui sono soggetto personalmente e nei confronti dei dipendenti? E’ sufficiente l’accettazione del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento – ndr.) (comma 2 art. 96 del D.Lgs. 81/2008), devo redigere un POS se partecipano all’attività di cantiere i dipendenti, oppure richiedere al datore di lavoro committente un DUVRI o altro tipo di documento?.

Nel caso che l’attività professionale si svolga in luoghi di lavoro diversi da cantieri temporanei (aziende, uffici, scuole, ecc) il datore di lavoro committente deve fornirmi un DUVRI se partecipano anche i dipendenti oppure in ogni caso, anche se opero personalmente?.

RISPOSTA

L’attività professionale di cui sopra è riconducibile ad una prestazione di servizi di cui all’All. II a cat. 12 del D.Lgs. 163/2006.

Gli obblighi a cui Lei è soggetto, in quanto datore di lavoro dei Tecnici assunti a tempo indeterminato, sono quelli richiamati dal D.Lgs. 81/2008, tra i quali si ricorda in particolare la valutazione dei rischi in riferimento alle mansioni specifiche dei suoi dipendenti.

Inoltre nel caso in esame di cantiere con PSC, sarà cura del Coordinatore disciplinare gli accessi delle forniture e dei servizi.

Si ricorda infatti che l’analisi dei rischi interferenti deve essere contenuta all’interno del PSC, così come riportato anche dal punto 5.1 della Linea Guida ITACA per la stima dei costi della sicurezza nei Contratti Pubblici di forniture e servizi, approvata dalla conferenza delle Regioni e Province Autonome il 20.03.2008 e nella determinazione n. 3 del 5 marzo 2008 dell’Autorità di Vigilanza per i Contratti Pubblici di lavori forniture e servizi.

Nel caso in cui la sua attività professionale si svolga in luoghi di lavoro diversi dal cantiere temporaneo o mobile (aziende, uffici, scuole) l’analisi dei rischi interferenti deve essere contenuta all’interno del DUVRI.

Fonte: Regione Toscana – Prevenzione Igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.

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F.to Redazione Tecnica