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PLE - manutenzione e controlli.

11 May 17

In merito alle PLE (piattaforme di lavoro elevabili) la normativa di riferimento è la seguente:

-UNI ISO 18893:2014;

-D.Lgs. 81/2008.

La prima (UNI ISO 18893:2014) ha sostituito la precedente normativa nazionale UNI ISO 18893:2011 “Piattaforme di lavoro mobili elevabili – principi di sicurezza, ispezione, manutenzione, funzionamento” anche se è in corso la traduzione della stessa UNI ISO 18893:2014 dalla lingua inglese.

Prevenire lesioni ed incidenti e definire le procedure per il controllo, operatività e manutenzione delle PLE sono i principi basilari della normativa. Di seguiti alcuni dei principali riferimenti per ottemperare alla manutenzione delle PLE rispetto alla norma UNI.

-in base alle indicazioni del fabbricante ed al tipo di utilizzo che la PLE sarà chiamata a sostenere, procedere alla stesura di un programma manutentivo.

-Eventuali riparazioni devono essere effettuate da personale abilitato (addestrato da persona qualificata) sulla scorta dei dati indicati dal fabbricante con materiali forniti da quest’ultimo o ritenuti ufficialmente conformi, compreso l’onere degli aggiornamenti derivanti dai bollettini degli stessi fabbricanti.

-Laddove la PLE sia stata inutilizzata per un periodo maggiore di tre mesi sarà necessaria una preliminare verifica svolta da personale qualificato di cui al punto precedente.

-Ogni giorni di utilizzo, in via preliminare all’utilizzo (o inizio turno) la PLE sia testata a livello funzionale e controllata visivamente dall’operatore.

E’ quindi il Datore di Lavoro che ha l’onere della manutenzione e controlli delle PLE, così come indicato in alcuni dei commi all’interno dell’art. 71 del D.Lgs. 81/2008:

Articolo 71 - Obblighi del datore di lavoro

1.Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all’articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle Direttive comunitarie.

……

4. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:

a) le attrezzature di lavoro siano:

1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;

2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all’articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d’uso e libretto di manutenzione;

3) assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cui all’articolo 18, comma1, lettera z);

b) siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto.

……

7. Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:

a) l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguati;

b) in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, i lavoratori interessati siano qualificati in maniera specifica per svolgere detti compiti.

8. Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida, provvede affinché:

a) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l’installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l’installazione corretta e il buon funzionamento;

b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte:

1) ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi;

2) ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività.

c) Gli interventi di controllo di cui ai lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.

9. I risultati dei controlli di cui al comma 8 devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza.

10. Qualora le attrezzature di lavoro di cui al comma 8 siano usate al di fuori della sede dell’unità produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante l’esecuzione dell’ultimo controllo con esito positivo.

 

La PLE è quindi dotata di un Registro di Controllo dove vengono annotate oltre ai controlli le risultanze per:

*primo proprietario;

*ulteriori trasferimenti di proprietà;

*sostituzione componenti e dispositivi per la sicurezza;

*verifiche periodiche;

*avarie.

Il Registro deve essere tenuto a disposizione degli Organi Ispettivi.

 

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ARGOMENTI: PLE 81 DATORE DI LAVORO UNI ISO 18893 MANUTENZIONE ATTREZZATURE