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Classificazioni UNI dei parapetti in copertura.

11 September 17

Come vengono classificati i parapetti di copertura in base alla normativa UNI?.

Per la progettazione dei sistemi anticaduta – “linee vita” su nuove coperture e/o su soperture esistenti a seguito di lavori di nuova costruzione/manutenzione, così come previsto nei casi di normativa specifica in carico agli Enti Locali (Regioni-Province Autonome), non esiste ad oggi una normativa specifica in merito alla progettazione di parapetti sulle coperture piane.

La norma UNI EN ISO 14122-3 può essere presa come riferimento anche se inerente alla predisposizione di parapetti per manutenzioni occorrenti a edifici ove sono state posizionate macchine (per rischio caduta maggiore di 5 mt.).

La UNI evidenzia come in base alla caratteristica relativa al bordo della copertura, se lo stesso è presente e maggiore di 15 cm. non è necessaria l’installazione dello zoccolo fermapiede mentre al contrario se non è presente bordo di copertura o se quest’ultimo è di altezza inferiore a 15 cm. Dovrà essere previsto nel parapetto uno zoccolo fermapiede con altezza almeno di 15 cm. dal piano di camminamento.

Altre caratteristiche dei parapetti fissi sono un’altezza minima di 1,10 mt. ed una distanza massima tra i montanti preferibilmente pari a 15 cm.; nel caso questa non possa essere rispettata, il progettista dovrà porre particolare attenzione alla resistenza dell’ancoraggio del montante e dei dispositivi di fissaggio.

Per quanto riguarda i parapetti temporanei su coperture in pendenza, è la norma UNI 13374  che mette in relazione la verifica della pendenza e la distanza di caduta per indicare le caratteristiche di resistenza dei parapetti temporanei che vengono suddivisi in:

Classe A 
Resiste solo a carichi statici (non si possono utilizzare quando la copertura supera i 10°);deve resistere ad una persona che si appoggia, oppure essere in grado di fermare una persona che sta camminando.


Classe  B 
Resiste a forze dinamiche di debole intensità, può fermare la caduta di una persona lungo una copertura di pendenza massima 30°; è ammesso l’uso per pendenze tra 30° e 45°, qualora l’altezza della caduta sia contenuta in 2 m. (Dovrà essere in grado di assorbire l'energia cinetica di 1100 J in qualsiasi punto lungo la protezione fino a un'altezza di 200 mm sulla superficie di lavoro e 500 J in tutti i punti di altezza superiore.)


Classe  C 
Resiste a forze dinamiche di elevata intensità, può fermare la caduta di una persona lungo una copertura di pendenza massima 45°; è ammesso l’uso per pendenze tra 45° e 60°, qualora l’altezza della caduta sia contenuta in 5 m. (Deve essere in grado di assorbire 2200 J di energia cinetica in qualsiasi punto lungo la protezione fino ad un'altezza di 200 mm sopra la superficie di lavoro.)

 

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