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Con questo approfondimento vogliamo andare ad analizzare quali sono le dieci cose da sapere sulla tematica degli estintori tra manutenzione, norme tecniche (UNI) e il controllo dell’attrezzatura, che consentono agli addetti ai lavori di operare in condizioni ottimali.

La tematica antincendio all’interno del cantiere transita da una conoscenza di base sui presidi fissi di tipo mobile (estintori) di cui proponiamo una breve guida sulle diverse tipologie e norme tecniche e loro verifica/sorveglianza.

Per definizione gli estintori sono attrezzature contenenti un agente estinguente che può essere espulso per mezzo della pressione interna e diretto su un fuoco. Questa pressione può essere fornita da una compressione preliminare permanente, da una reazione chimica o dalla liberazione di un gas ausiliario.

In questo viaggio all’interno delle principali dieci cose da sapere sulla tematica in questione, occorre premettere che gli estintori si suddividono in due tipologie che prevedono norme di costruzione specifiche:

estintori portatili: estintori d’incendio progettati per essere trasportati e azionati a mano, di massa non maggiore a 20 Kg in condizioni operative. Norma di riferimento: UNI EN 3-7.

estintori carrellati: estintori su ruote progettati per essere trasportati e azionati a mano, con una massa maggiore a 20 Kg. Norme di riferimento: UNI 9492, UNI EN 1866-1.

AGENTE ESTINGUENTE ESTINTORI

Prima delle 10 cose da sapere, gli estintori, in relazione dell’agente estinguente in essi contenuto, si suddividono in estintori:

• a base d’acqua compresi quelli a schiuma;

• a polvere;

• a biossido di carbonio (CO2);

• a idrocarburi alogenati.

NORME TECNICHE MANUTENZIONE ESTINTORI

Seconda delle 10 cose da sapere, la manutenzione degli estintori è regolamentata da un lungo elenco di norme tecniche; in primis nei tempi e nei metodi dalla norma UNI 9994-1 “Apparecchiature per estinzione incendi – Estintori di incendio – Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione”. La norma prescrive i criteri per effettuare il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico, la revisione programmata ed il collaudo degli estintori di incendio, al fine di garantirne l’efficienza.

La norma si applica alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli estintori d’incendio portatili e carrellati, inclusi gli estintori d’incendio per fuochi di classe D.

Leggi, norme tecniche, norme nazionali, norme europee e direttive di riferimento:

Direttiva 97/23/CE (PED) (attrezzature soggette a pressione), recepita dal D.lgs 93/2000;

D.M. 20 dicembre 1982 Norme tecniche e procedurali, relative agli estintori portatili d’incendio,

soggetti all’approvazione dei tipo da parte del ministero dell’interno (abrogato);

D.M. 07 gennaio 2005 Norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di estintori portatili di incendio;

D.M. 06 marzo 1992 Norme tecniche e procedurali per la classificazione della capacità estinguente e per l’omologazione degli estintori carrellati di incendi;

UNI EN 2 Classification of fires;

UNI EN 3-7 Portable fi re extinguishers – Part 7: Characteristics, performance requirements and test methods;

UNI 9492 Estintori carrellati d’ incendio. Requisiti di costruzione e tecniche di prova. (Ritirata con sostituzione);

UNI 9994-1 Apparecchiature per estinzione incendi – Estintori di incendio – Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione;

UNI EN 1866-1 Estintori d’incendio carrellati – Parte 1: Caratteristiche, prestazioni e metodi di prova;

ISO 9227 Corrosion tests in artificial atmospheres – Salt spray tests.

ISO 657-1 Hot-rolled steel sections – Equal-leg angles – Dimensions.

ISO 4470 Sawn timber – Determination of the average moisture content of a lot.

• Farbregister RAL-841-GL.

 

PRESA IN CARICO DEGLI ESTINTORI

Quarta delle 10 cose da sapere:

“NOTA Qualora i documenti a corredo non siano disponibili, o siano parzialmente disponibili, la loro predisposizione e/o aggiornamento è a cura del datore di lavoro o della persona dal lui delegata.”

Esame che deve essere eseguito a cura dell’azienda di manutenzione subentrante che deve verificare che:

• gli estintori siano manutenzionabili (vedi paragrafo 6 UNI 9994-1);

• le marcature siano presenti e leggibili;

• esistano le registrazioni delle attività di manutenzione precedenti;

• sia disponibile il libretto di manutenzione ove previsto.

Qualora i documenti non siano disponibili, o siano solo parzialmente disponibili, il manutentore deve registrare l’esito e comunicare alla persona responsabile la non conformità rilevata.

SORVEGLIANZA ESTINTORI

La sorveglianza, quinta delle 10 cose da sapere, consiste in una misura di prevenzione, che deve essere effettuata dalla PERSONA RESPONSABILE che abbia ricevuto adeguata informazione. La periodicità dell’attività di sorveglianza è definita dalla persona responsabile in relazione al rischio di incendio presente (vedi DVR dell’azienda). Le anomalie riscontrate devono essere immediatamente eliminate.

L’esito dell’attività di sorveglianza effettuata deve essere registrato.

In particolare la persona responsabile, o le persone da lui delegate che abbiano ricevuto adeguate istruzioni, deve effettuare i seguenti controlli:

• l’estintore ed il supporto siano integri;

• l’estintore sia presente e segnalato con apposito cartello;

• il cartello sia chiaramente visibile, l’estintore sia immediatamente utilizzabile e l’accesso allo stesso sia libero da ostacoli;

• l’estintore non sia stato manomesso, in particolare risulti sigillato il dispositivo di sicurezza per evitare azionamenti accidentali;

• le iscrizioni (etichette) siano ben leggibili;

• l’indicatore di pressione, se presente, indichi un valore di pressione compreso all’interno del campo verde;

• il cartellino di manutenzione sia presente sull’apparecchio e che non sia stata superata la data per le attività previste;

• l’estintore portatile non sia collocato a pavimento.

CONTROLLO PERIODICO DEGLI ESTINTORI

Sesta delle 10 cose da sapere, il controllo periodico, effettuato da PERSONA COMPETENTE, consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con frequenza almeno semestrale (entro la fine del mese di competenza), l’efficienza dell’estintore, tramite effettuazione dei seguenti accertamenti:

• verifiche di cui alla fase di sorveglianza.

• per gli estintori pressurizzati: accertamento della pressione interna.

• per gli estintori a CO2: accertamento dello stato di carica tramite pesatura.

• controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori

pressurizzati con tale sistema;

• l’estintore non presenti anomalie quali ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni

o incrinature dei tubi flessibili, ecc.;

• l’estintore sia esente da danni alle strutture di supporto e alla maniglia di trasporto; se carrellato, abbia ruote funzionanti;

• sia esente da danni ed ammaccature al serbatoio.

Le anomalie riscontrate devono essere eliminate in caso contrario l’estintore deve essere dichiarato fuori servizio.

Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento, come previsto al capitolo DOCUMENTAZIONE DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE (RAPPORTINO DI INTERVENTO) e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.

REVISIONE PROGRAMMATA DEGLI ESTINTORI

La revisione, settima delle 10 cose da sapere, consiste in una serie di interventi tecnici di prevenzione, che devono essere effettuati da PERSONA

COMPETENTE, effettuata con frequenza diversa in relazione alla tipologia di estintore, atta a verificare e renderli perfettamente efficienti.

Periodicità massima di revisione:

1. a polvere: 36 mesi

2. a CO2: 60 mesi

3. a base d’acqua

a. con serbatoio in acciaio al carbonio con agente estinguente premiscelato: 24 mesi

b. serbatoio in acciaio al carbonio contenente solo acqua ed eventuali altri additivi in cartuccia: 48 mesi

c. con serbatoio in acciaio INOX o lega di alluminio: 48 mesi

4. Estintori ad idrocarburi alogenati: 72 mesi

Verifiche ed operazioni da eseguire:

• esame interno dell’apparecchio per la verifica del buono stato di conservazione;

• esame e controllo funzionale di tutte le parti;

• controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas ausiliario, se presente, e dell’agente estinguente, in particolare il tubo pescante, i tubi flessibili, i raccordi e gli ugelli, per verificare che siano liberi da incrostazioni, occlusioni e sedimentazioni;

• controllo dell’assale e delle ruote, quando esistenti;

• ripristino delle protezioni superficiali, se danneggiate;

• sostituzione dei dispositivi di sicurezza contro le sovrappressioni se presenti;

• sostituzione dell’agente estinguente;

• sostituzione delle guarnizioni;

• sostituzione della valvola erogatrice per gli estintori a biossido di carbonio per garantire sicurezza ed efficienza;

• rimontaggio dell’estintore in perfetto stato di efficienza.

La data della revisione (mm/aa) e la denominazione dell’azienda che l’ha effettuata devono essere riportati sia all’interno che all’esterno dell’estintore con modalità che ne garantiscano la leggibilità nel corso della successiva revisione programmata. E’ vietato punzonare tale data sul serbatoio o sui componenti dell’estintore soggetti a pressione.

Una volta terminato le operazioni il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento, come previsto al capitolo DOCUMENTAZIONE DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE (RAPPORTO DI INTERVENTO).

COLLAUDO ESTINTORI

Il collaudo, ottava delle 10cose da sapere, se non diversamente indicato dalla legislazione vigente (D.M. 19 – aprile – 2001; D.M. 16 – gennaio -1998), deve essere eseguito da PERSONA COMPETENTE.

Periodicità massima di collaudo:

bombole estintori CO2: 120 mesi.

Periodicità massima di collaudo serbatoi NON “CE” :

1. Estintori a polvere: 72 mesi;

2. Estintori a base d’acqua a. con serbatoio in acciaio al carbonio con agente estinguente premiscelato: 72 mesi;

b. con serbatoio in acciaio al carbonio contenente solo acqua ed eventuali altri additivi in cartuccia: 72 mesi;

c. con serbatoio in acciaio INOX o lega di alluminio: 72 mesi;

3. Estintori ad idrocarburi alogenati: 72 mesi;

Periodicità massima di collaudo serbatoi CE :

1. Estintori a polvere: 144 mesi;

2. Estintori a base d’acqua con serbatoio in acciaio al carbonio con agente estinguente premiscelato: 72 mesi;

3. Estintori a base d’acqua:

a. con serbatoio in acciaio al carbonio con agente estinguente premiscelato: 72 mesi;

b. con serbatoio in acciaio al carbonio contenente solo acqua ed eventuali altri additivi in cartuccia: 96 mesi;

c. con serbatoio in acciaio INOX o lega di alluminio: 144 mesi;

4. Estintori ad idrocarburi alogenati: 144 mesi;

Verifiche ed operazioni da eseguire:

Durante la fase di collaudo devono essere effettuate le fasi precedenti.

Gli estintori che non siano già soggetti a verifiche periodiche secondo la legislazione vigente e non conformi alla Direttiva 97/23/CE, devono essere collaudati mediante una prova idraulica della durata di 1 min a una pressione di 3,5 MPa, o come da valore punzonato sul serbatoio se maggiore.

Gli estintori che non siano già soggetti a verifiche periodiche secondo la legislazione vigente e costruiti in conformità alla Direttiva 97/23/CE, devono essere collaudati mediante una prova idraulica della durata di 30 s alla pressione di prova (Pt) indicata sul serbatoio.

Gli estintori con serbatoio / bombola che non hanno superato positivamente il collaudo devono essere messi fuori servizio.

In occasione del collaudo dell’estintore la valvola di comando deve essere sostituita per garantire l’efficienza e la sicurezza dell’estintore.

La data del collaudo (mm/aa) e la denominazione dell’azienda che l’ha effettuata devono essere riportati sia all’interno che all’esterno dell’estintore con modalità indelebile. E’ vietato punzonare tale data sul serbatoio o sui componenti dell’estintore soggetti a pressione; Le bombole ad azoto ed a biossido di carbonio devono essere punzonate secondo le disposizioni legislative vigenti applicabili.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEGLI ESTINTORI

Nona delle 10 cose da sapere, la manutenzione straordinaria consiste in una manutenzione che si attua, durante la vita dell’estintore, ogni volta che le operazioni di manutenzione ordinaria non sono sufficienti a ripristinare le condizioni di efficienza dell’estintore. Deve essere effettuata da PERSONA COMPETENTE.

Tutte le riparazioni e/o sostituzioni che impediscano il decadimento dei livelli di sicurezza dei prodotti devono essere attuate immediatamente. La mancanza di ricambi originali o adeguati o il protrarsi dell’intervento oltre il normale tempo del controllo stesso obbliga il manutentore a dichiarare il prodotto non funzionante e a comunicarne le cause all’utente.

In caso di utilizzo anche parziale dell’estintore è necessario sostituire integralmente l’agente estinguente eseguendo i controlli previsti dalla revisione programmata.

Il cartellino di manutenzione deve essere apposto dalla società incaricata di effettuare il servizio di manutenzione. Ogni estintore in esercizio deve essere dotato del cartellino di manutenzione. Quando si effettua per la prima volta il controllo iniziale, se presente il cartellino del precedente manutentore deve essere rimosso e sostituito con quello della società incaricata di effettuare il servizio di manutenzione.

Sul cartellino deve essere obbligatoriamente riportato:

• numero di matricola o altri estremi di identificazione dell’estintore;

• ragione sociale e indirizzo completo ed altri estremi di identificazione dell’azienda incaricata della manutenzione;

• tipo dell’estintore;

• massa lorda dell’estintore;

• carica effettiva;

• tipo di fase effettuata;

• data dell’intervento (mese/anno nel formato mm/aa);

• scadenza del prossimo controllo ove previsto da specifiche normative (mese/anno nel formato

mm/aa) (ADR);

• sigla o codice di riferimento o punzone identificativo del manutentore.

La persona responsabile deve predisporre e tenere aggiornato un registro, FIRMATO DALLA STESSA PERSONA RESPONSABILE, in cui sono registrati i lavori volti e lo stato in cui si lasciano gli estintori.

ESTINTORI FUORI SERVIZIO

Decima e ultima delle 10 cose da sapere, gli estintori non manutenzionabili, da mettere fuori servizio:

• tutti gli estintori d’incendio per i quali non è consentita la manutenzione devono essere immediatamente messi fuori servizio e dismessi secondo le norme vigenti.

• estintori di tipo non omologati ad esclusione degli estintori di classe D;

• estintori che presentino segni di corrosione e ammaccature sul serbatoio;

• estintori sprovvisti delle marcature previste dalla legislazione vigente e dalle norme applicabili;

• estintori le cui parti di ricambio e gli agenti estinguenti non sono più disponibili;

• estintori con marcature ed iscrizioni illeggibili e non sostituibili;

• estintori che devono essere ritirati dal mercato in conformità a specifiche disposizioni legislative nazionali vigenti;

• estintori non dotati del libretto di uso e manutenzione rilasciato dal costruttore e non più reperibile

sul mercato (applicabile solo agli estintori portatili UNI EN 3-7);

• estintori che abbiano superato 18 anni di età.

Sull’estintore deve essere un’etichetta “ESTINTORE FUORI SERVIZIO”; si deve e informare la persona responsabile e riportare la dizione “FUORI SERVIZIO” sul cartellino di manutenzione. Qualora il manutentore ritenga che l’estintore sia potenzialmente pericoloso deve metterlo in sicurezza. La PERSONA RESPONSABILE DEVE provvedere alla sostituzione degli estintori messi fuori servizio.

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