Verifica ITP impresa straniera
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Sul tema verifica ITP impresa straniera andiamo a rispondere al quesito presentato all'attenzione della nostra redazione, ricordando comunque che in caso di necessità, è sempre opportuno inviare quesiti agli Organi Ispettivi territorialmente competenti.

In qualità di CSE ed anche per il committente, quali sono i documenti da richiedere ad un impresa lituana che opererà in Italia, ai fini della verifica dei requisiti tecnico professionali?.

Verifica ITP impresa straniera - RISPOSTA

La situazione prospettata è un caso di appalto transnazionale in ambito comunitario che, comunque, non differisce, nella sostanza, dal distacco transnazionale ampiamente contemplato dalle norme vigenti.

La normativa comunitaria in materia di distacco transnazionale presuppone l’espletamento di una "prestazione di servizi" sul territorio italiano, da parte di un operatore economico stabilito in un altro Stato membro.

La nozione comunitaria di libera "prestazione di servizi" si ritrova nell’art. 57 TFUE, ai sensi del quale sono considerate attività di “servizi” quelle che non rientrano nelle definizioni di libera circolazione delle merci, dei capitali e delle persone.

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In virtù della disposizione citata, i servizi comprendono le attività di carattere industriale, commerciale, artigianale e le libere professioni; tale elencazione, da considerarsi meramente esemplificativa, ricomprende dunque tutti i settori economico-produttivi in cui il personale ispettivo può riscontrare fattispecie di distacco transnazionale (edilizia, agricoltura, terziario, ect.).

La locuzione “prestazione di servizi” risulta, quindi, molto ampia e nella sua accezione rientrano diverse tipologie contrattuali disciplinate nel nostro ordinamento, tra le quali la filiera di appalti e subappalti di opera e di servizi e la somministrazione di lavoro; in essa sono inoltre da ricomprendere ulteriori attività di prestazioni servizi tra imprese stabilite in diversi Paesi (ad es. varie forme di joint venture, consorzi ed ATI che in sostanza si configurano quali fattispecie di subappalto, contratti di rete, accordi atipici, etc.).

Ai fini dell’applicazione delle disposizioni del D.lgs. n. 136/2016, la prestazione di servizi deve comportare l’espletamento di attività lavorative di carattere temporaneo in favore di un destinatario situato su territorio italiano, che può individuarsi in una impresa distaccataria appartenente al medesimo gruppo, in una unità produttiva, filiale, sede operativa della azienda straniera distaccante ovvero in un diverso soggetto committente (si veda la nota INL 5 giugno 2017).

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