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Gli obblighi del Datore di Lavoro in merito ad impianti elettrici ed apparecchiature elettriche, sono dettagliati all’interno del T.U. D.Lgs. 81/2008 – Titolo III (USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE) – Capo III (IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE):

“Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione…A tale fine il datore di lavoro esegue una valutazione dei rischi….adotta le misure tecniche ed organizzative necessarie ad eliminare o ridurre al minimo i rischi presenti

“Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”

Quindi a seguito di corretta valutazione dei rischi viene prodotto il DVR contenente anche l’aspetto legato al rischio fulmini e provvede a realizzare i mezzi necessari all’abbattimento di detto rischio; ad esempio l’impianto di protezione scariche atmosferiche è uno dei mezzi per la riduzione degli aspetti legati alla fulminazione ed è INAIL che verifica (a campione) la prima avvenuta installazione.

CRONOLOGIA LEGISLATIVA E NORME TECNICHE E CIRCOLARI

D.P.R. 462/01 «Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi. »

Circolare Ispesl n. 17/2002 – Applicazione del d.p.r. 22 ottobre 2001, n. 462 “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra e di impianti elettrici pericolosi”

Circolare Ispesl 13/2004 – Applicazione del d.p.r. 22 ottobre 2001, n. 462

D.M. 37/2008 e successive modificazioni ed integrazioni “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione”.

D.L. 81/2008 «TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO»

(introduce un ulteriore controllo del Datore di Lavoro per impianti elettrici e impianti di protezione scariche atmosferiche)

D.L. 78/2010 «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica»

L. 122/2010 «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica»

(Sono attribuite ad INAIL le funzioni in capo a ISPESL)

Guida tecnica Inail, Aprile 2012, “d.p.r. 462/01 – Guida tecnica alla prima verifica degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e impianti di messa a terra”

CEI 81-10/1 (EN 62305-1) “Protezione contro i fulmini – Parte 1: Principi generali”

CEI 81-10/2 (EN 62305-2) “Protezione contro i fulmini – Parte 2: Valutazione del rischio”

CEI 81-10/3 (EN 62305-3) “Protezione contro i fulmini – Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone”

CEI 81-10/4 (EN 62305-4) “Protezione contro i fulmini – Parte 4: Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture”

CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”

Per una corretta valutazione del rischio e informazione segnaliamo la nuova guida INAIL:

IMPIANTI DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE – VALUTAZIONE DEL RISCHIO E VERIFICHE.

Dove viene analizzato:

*Il d.p.r. 462/01 per gli impianti di protezione contro le scariche 9 atmosferiche.

*La valutazione del rischio di fulminazione: descrizione del metodo 14 di lavoro.

*Le verifiche degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche.

*Protezione di apparecchiature elettriche o elettroniche: 65 la norma CEI 81-10/4 (EN 62305-4).

*L’evoluzione delle norme tecniche sugli impianti di protezione 67 contro le scariche atmosferiche.

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