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Se il montaggio/smontaggio della tribuna prefabbricata, costruita da un unico fabbricante e con altezza massima di m. 5,00, effettuato temporaneamente per una commemorazione all’interno di un luogo di lavoro, possa rientrare nelle casistiche di esclusione previste dal Decreto Interministeriale 22 luglio 2014 (Decreto Palchi) “Disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività”., con particolare riguardo al Capo I , art. 1 co. 3 d):

“3. Le disposizioni di cui al Capo I del presente decreto e quelle di cui al Capo I del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 fatte salve le altre disposizioni dello stesso D.Lgs. 81/2008, non operano per le attività:

  1. (Omissis);
  2. (Omissis);
  3. (Omissis);
  4. di montaggio e smontaggio delle opere temporanee prefabbricate, realizzate con elementi prodotti da un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi massimi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva rispetto a un piano stabile, compresi gli elementi di copertura direttamente collegati alla struttura di appoggio, non superi 7 m.;

che NON essendo considerati “cantieri temporanei o mobili”, ai sensi delle norme sopra citate, sono esclusi dall’obbligo della redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS)?.

RISPOSTA

Il Decreto Interministeriale del 22 luglio 2014 “Disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività”, comunemente denominato “DECRETO PALCHI“, risulta certamente chiaro rispetto al quesito proposto.
L’art. 1, comma 3, punto d) del Capo I infatti sancisce chiaramente che:

“3. Le disposizioni di cui al Capo I del presente decreto e quelle di cui al Capo I del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 fatte salve le altre disposizioni dello stesso D.Lgs. 81/2008non operano per le attività:

  • di montaggio e smontaggio delle opere temporanee prefabbricate, realizzate con elementi prodotti da un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi massimi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva rispetto a un piano stabile, compresi gli elementi di copertura direttamente collegati alla struttura di appoggio, non superi 7 m.

Nella situazione descritta dal quesito inerente l’allestimento/smontaggio di una tribuna prefabbricata, dunque, appare chiara la deroga all’applicazione di quanto previsto al Capo I del Titolo IV e, più semplicemente, l’attività di cui trattasi non deve considerarsi alla stregua di un “Cantiere Temporaneo o Mobile” da cui ne consegue la non obbligatorietà del PSC o, ancora, come da quesito proposto, del Piano Operativo di Sicurezza dell’impresa o del soggetto che si occupa dell’allestimento. 

TRIBUNA PREFABBRICATA – PRECISAZIONI

Sul punto, però, occorre fare alcune importanti precisazioni:

  1. la deroga vale solo se pedissequamente rispettata. Ne consegue che ogni (anche piccola) modifica alla tribuna prefabbricata (varianti, montaggio luci, montaggio pannelli pubblicitari o simili, etc), reinserisce automaticamente l’attività all’interno dell’alveo della cantieristica;
  2. la deroga ha validità per il Capo I del Titolo IV. Eventuali lavori svolti in quota andrebbero effettuati nel completo rispetto dei precetti del Capo II dello stesso Titolo. 

La più importante precisazione, però, è relativa al concetto di deroghe. Il fatto che, eventualmente, non si applichino le norme previste al Capo I, Titolo IV, non implica, in nessun modo, che non vengano rispettati i principi precettivi “cardine” della Sicurezza sul Lavoro (Titolo I).

  1. Non verrà redatto un POS ma occorrerà comunque esaminare il DVR dell’impresa esecutrice;
  2. Non c’è necessità di un PSC ma risulta ugualmente necessario realizzare un DUVRI (che stabilisca se ci sono o meno interferenze ed in caso positivo, proponga le azioni poste in essere per il loro abbattimento/eliminazione;
  3. La committenza dovrà valutare l’idoneità tecnico-professionale del soggetto che esegue i montaggi.

Come si può notare, il confine tra l’applicazione o meno del Titolo IV è estremamente sottile, tanto che è sempre auspicabile (anche in caso di deroga) prevederne l’attuazione, a prescindere.

 

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