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I Giudici di Cassazione affrontano e approfondiscono nuovamente il ruolo del CS nei lavori edili esaminando il ricorso proposto da un coordinatore per fatti accaduti durante la sospensione dei lavori. Si era visto condannare sia dai giudici di merito che in appello (con sola riforma delle statuizioni civili) ai sensi degli artt. 113 e 589, comma 2, cod. pen. per avere colposamente concorso a cagionare la morte di un operaio caduto mentre effettuava operazioni di posa in opera dei telai di una finestra.

IL FATTO

Nello specifico, il ricorso veniva proposto deducendo, tra i vari motivi a fondamento, violazione di legge e vizio di motivazione in ordina alla sussistenza del potere-dovere di attivarsi per impedire l’evento, avvenuto in un periodo in cui l’area di cantiere era temporaneamente chiusa causa sospensione dei lavori

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