circolare 103/1980
:: di

Tra le macchine di cantiere le betoniere rappresentano probabilmente una di quelle più utilizzate. All’interno di questo abstract abbiamo indicato alcuni dei punti salienti indicati all’interno della Circolare 103/1980 (disponibile nell’area download dell’articolo):

POSTO DI MANOVRA

Il posto di manovra delle betoniere deve essere sistemato in posizione tale da consentire una perfetta e totale visibilità di tutte le parti delle quali si determini il movimento.

INDICAZIONI DI MANOVRA

Il verso del movimento determinato dai pulsanti o dalle leve deve essere indicato in modo durevole da frecce ben visibili o da altro idoneo segnale. Il verso dei movimenti determinato dal volante delle betoniere deve essere indicato solo nel caso di non coincidenza con il senso di rotazione dell’elemento comandato.

ORGANI DI COMANDO E TRASMISSIONE DELLE BETONIERE

  • Gli organi di comando debbono essere facilmente raggiungibili dall’operatore: l’azionarli deve risultare agevole.
  • Gli organi di comando conformati a leva devono essere provvisti di dispositivo di blocco meccanico o elettromeccanico nella posizione 0. Per gli organi di comando a pedale in luogo del dispositivo di cui sopra è sufficiente la protezione al di sopra e ai lati del pedale.
  • I pulsanti devono essere incassati sulla pulsantiera o protetti da anello rigido solidale alla pulsantiera stessa.
  • Gli organi di comando per il movimento della benna di caricamento costituiti da leve e pulsanti, devono essere del tipo a uomo presente; tali leve o pulsanti devono essere provvisti di ritorno automatico nella posizione di arresto.
  • Nelle betoniere a vasca ribaltabili il volante che comanda il ribaltamento del bicchiere deve avere i raggi accecati nei punti nei quali esista il pericolo di tranciamento.
  • Le pulegge, le cinghie, i volani, gli ingranaggi ed altri organi analoghi destinati a trasmettere movimento devono essere protetti contro il contatto accidentale mediante l’applicazione di idonee protezioni.
  • Lo sportello della betoniera a bicchiere non costituisce protezione degli organi di trasmissione.
  • Le funi metalliche devono essere provviste di dispositivo contro lo svolgimento dei trespoli alle estremità libere (legatura o piombatura).
    Gli attacchi devono essere eseguiti in modo da evitare sollecitazioni pericolose nonché impigliamenti o accavallamenti.
  • I denti della corona dentata applicata alla vasca devono essere completamente protetti con apposito carter.
  • Il pignone che trasmette la rotazione del motore alla vasca, deve essere protetto con apposito carter.

STABILITA’ DELL’APPARECCHIO

Il momento stabilizzante deve essere non inferiore al doppio del massimo momento ribaltante che possa ipotizzarsi considerando la spinta del vento concomitante con le condizioni di carico e lo stato di movimento meno favorevoli alla stabilità, riferita ad un piano che abbia inclinazione non inferiore a 5 gradi sull’orizzontale.
Tale condizione dovrà risultare dal calcolo di verifica eseguito da un tecnico abilitato alla norma di legge. Il costruttore dovrà garantire che la macchina è stata costruita in modo conforme al progetto completo di verifica di stabilità di ribaltamento.
In allegato al manuale d’istruzione dovrà essere fornita la dichiarazione di conformità compilata secondo il modello A.

PROTEZIONI PARTICOLARI

  • Le parti laterali della macchina nella zona di movimento non debbono presentare pericolo di schiacciamento o cesoiamento.
    Tali parti debbono essere chiuse con pareti piene o con traforati metallici aventi maglie di dimensioni tali da non permettere il contatto delle dita del lavoratore con organi in movimento.
  • Nelle benne a sollevamento, con argano e fune, il motore deve essere di tipo autofrenante. I coefficienti di sicurezza delle funi devono essere non inferiori a 8.
  • Le benne a sollevamento oleodinamico debbono essere munite di dispositivo di arresto automatico per interruzione dell’energia di azionamento (comprese le interruzioni
    per rotture e sfilamento dei tubi).
  • Contro il pericolo di schiacciamento frontale durante il movimento della benna, le macchine di tipo oleodinamico non possono avere una velocità superiore a 10 metri al minuto primo.

(rif. Circolare 103/1980 – il documento è disponibile integralmente nell’area download dell’articolo).

©CANTIEREPRO.COM TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE
F.to Redazione Tecnica