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Segnaliamo la Pubblicazione “LA SICUREZZA NEI LAVORI DI SCAVO – Istruzioni operative per la scelta delle opere provvisionali in funzione della natura dei terreni” a cura di Simoni-Farina (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Gruppo di Lavoro Regionale per l’Edilizia delle Aziende per i Servizi Sanitari). Partendo dall’analisi di dettaglio della situazione in essere inquadrando la tipologia di scavi, dei terreni e della tenuta degli stessi, si evidenzia il giusto percorso per l’individuazione della soluzione più corrispondente alle necessità riscontrate.

Il documento tratta solo scavi a cielo aperto e loro classificazione:

scavi di sbancamento o splateamento o in sezione ampia o sterri (eseguiti su vasta area per opere di sistemazione generale);

scavi a sezione aperta (eseguiti al di sotto del piano di campagna per volumetrie interrate o per predisposizione platee fondazioni);

scavi a sezione obbligata (eseguiti per fondazioni a plinto o a trave rovescia);

scavi a sezione ristretta o in trincea (eseguiti per posa interrata reti).

scavi di pozzi.

In base alla tipologia di terreni riscontrala l’operatività può essere garantita tramite esplosivi, mezzi meccanici e mezzi manuali; la natura delle terre e rocce da scavo, che di per sé parte da un materiale compressibile (terre) o incompressibile (rocce), può essere omogenea o disomogenea, coerente o incoerente, modificando così le proprietà fisiche del materiale.

La conoscenza generale di queste caratteristiche appare fondamentale per una corretta valutazione preliminare dei rischi per le operazioni di scavo e per ogni predisposizione necessaria al fine di porre in sicurezza i luoghi di lavoro, in modo da poter sviluppare ogni approfondimento geologico/geofisico necessario affinché i fronti dello scavo possano definirsi sicuri, siano essi con o senza opere provvisionali.

La pubblicazione approfondisce quindi in dettaglio tutte le definizioni sintetizzate sopra, aprendo un ampio capitolo sulla tenuta dei fronti di scavo e loro verifica con relativa scelta delle opere provvisionali adeguate alla tenuta in sicurezza dei fronti e per l’accesso agli scavi stessi.

Il documento è disponibile nell’area download dell’articolo.

F.to Redazione Tecnica

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