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La difficoltà di sviluppare ed aggiornare il cronoprogramma lavori (Diagramma di Gantt) all’oggetto di un quesito sottoposto al Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro della Regione Toscana.

QUESITO: I diagrammi di Gantt, in cui sono indicate le fasi lavorative, sono spesso soggetti a continue elaborazioni a causa di variazioni quali organizzazione dell’impresa, condizioni atmosferiche, scioperi ecc. E’ possibile procedere più semplicemente ad un’elencazione delle fasi lavorative indicando quelle tra loro compatibili, incompatibili o compatibili con prescrizioni? La mancanza nel PSC di un diagramma di GANTT è comunque sempre soggetto a sanzioni?.

RISPOSTA:  Il punto 2.3.1 dell’allegato XV del D.lgs 8 1/08 prevede il cronoprogramma come requisito minimo all’interno del PSC ma non indica una metodologia specifica da applicare obbligatoriamente per redigerlo e non necessariamente deve essere quello di GANTT. L ‘art. 92. comma 1 – lettera h) prevede l’obbligo di adeguamento del PSC in funzione dell’evoluzione dei lavori e quindi dello stesso cronoprogramma. Il coordinatore per la progettazione è pertanto tenuto a redigere il cronoprogramma con una metodologia da lui ritenuta più idonea per il caso in esame. Il coordinatore per l’esecuzione, se necessario, aggiornerà il cronoprogramma in funzione dell’evoluzione dei lavori. la mancanza nel PSC del diagramma di GANTT non è oggetto di sanzioni, ma lo è la mancanza di un cronoprogramma.

(fonte Regione Toscana – Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro 02.05.2012)

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