Segnaletica stradale di cantiere
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Quanti operatori devono essere previsti e con che tipo di procedure, affinchè si riduca il rischio di investimento durante le operazioni di posizionamento della Segnaletica stradale di cantiere?. Analizziamo la sentenza 30859/2020 della Cassazione Sez. 4.

Veniva condannato dalla Corte di Appello di Venezia il Datore di Lavoro dell’Impresa XXXX S.r.l., incaricata della posa di segnaletica stradale ed autostradale, per: 

  • elaborazione di DVR generico e carente; 
  • omessa adozione di misure di protezione adeguate; 
  • omessa formazione 

Avendo così cagionato al proprio lavoratore, incaricato quale conduttore del mezzo di lavoro, l’infortunio mortale per investimento da parte di un camion in transito nella corsia adiacente a quella di emergenza. 

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Propone ricorso in Cassazione il Datore di Lavoro : 

  • contestando il nesso di casualità tra le contestate violazioni e l’evento infortunistico, sottolineando come la causa esclusiva e assorbente del sinistro sia costituita solo dall’errata manovra del conducente del camion in transito sulla prima corsia, che ha innescato un rischio nuovo. 
  • Per errata equiparazione dell’operazione di pre-posizionamento della segnaletica stradale di cantiere con il montaggio del vero e proprio cantiere, assorbendo la necessità di uno sbandieratore a segnalare anche la prima operatività, condizione peraltro non prevista dal DVR edal POS considerando la presenza di una corsia di emergenza della larghezza di cm. 250. Per tale motivo la squadra a lavoro era composta da soli due lavoratori, avallando quanto in essere all’interno del manuale di sicurezza per la realizzazione di cantieri, redatto dal gestore della rete stradale in questione. 

DIRITTO 

L’azione dell’autista del camion che ha impattato mortalmente il lavoratore non risulta essere un nuovo pericolo rispetto a quelli che era chiamato a valutare il Datore di Lavoro all’interno del DVR

La Suprema Corte di Cassazione, ritenendo il ricorso infondato, evidenzia come le motivazioni della sentenza di Primo Grado e di Appello si integrino a vicenda, fino a fondersi, nonostante alcune marginali correzioni relative alla ricostruzione del fato, eseguite dal Giudice di Appello. La distanza del furgone dal guard-rail e le dimensioni del mezzo non incidono sull’atto della discesa dal mezzo del conducente, dal lato esposto al rischio investimento

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Allo stesso modo la diversa interpretazione del DVR e del POS in primo e secondo grado comunque non influenza la colposa condotta del Datore di Lavoro che non ha affrontato correttamente il rischio investimento dei propri lavoratori durante leoperazioni di posa della segnaletica stradale. 

"è in particolare lacunosa la previsione che le squadre, nel posizionamento dei cartelli, siano composte di due persone, salvo nelle strade senza corsia di emergenza o con corsia di larghezza inferiore a 2,50 metri" (cit. Sentenza di primo grado) 

Valutata la dimensione dei cartelli, gli stessi dovevano essere necessariamente movimentati da due operatori, come nel caso in analisi, costringendo dunque il conducente del mezzo di lavoro a ripetute discese dallo stesso per aiutare il collega. 

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