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La segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro trova il suo inquadramento normativo all’interno del D.Lgs. 81 del 2008 Titolo V; in cui viene identificata come:

una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale

TIPOLOGIE DI SEGNALI

La norma approfondisce anche le diverse tipologie di segnale:

  • divieto: un segnale che vieta un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo;
  • avvertimento: un segnale che avverte di un rischio o pericolo;
  • prescrizione: un segnale che prescrive un determinato comportamento;
  • salvataggio o di soccorso: un segnale che fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio;
  • informazione: un segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle specificate alle lettere da b) ad e).
  • cartello: un segnale che, mediante combinazione di una forma geometrica, di colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce una indicazione determinata, la cui visibilità è garantita da una illuminazione di intensità sufficiente;
  • cartello supplementare: un cartello impiegato assieme ad un cartello del tipo indicato alla lettera g) e che fornisce indicazioni complementari;
  • colore di sicurezza: un colore al quale è assegnato un significato determinato;
  • simbolo o pittogramma: un’immagine che rappresenta una situazione o che prescrive un determinato comportamento, impiegata su un cartello o su una superficie luminosa;
  • luminoso: un segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale trasparente o semitrasparente, che è illuminato dall’interno o dal retro in modo da apparire esso stesso come una superficie luminosa;
  • acustico: un segnale sonoro in codice emesso e diffuso da un apposito dispositivo, senza impiego di voce umana o di sintesi vocale;
  • comunicazione verbale: un messaggio verbale predeterminato, con impiego di voce umana o di sintesi vocale;
  • segnale gestuale: un movimento o posizione delle braccia o delle mani in forma convenzionale per guidare persone che effettuano manovre implicanti un rischio o un pericolo attuale per i lavoratori.”

OCCASIONALE E PERMANENTE

In linea generale la segnaletica può essere di tipo OCCASIONALE caratterizzata da segnali gestuali o comunicazioni verbali e di tipo PERMANENTE riferibile a situazioni di avvertimento, obbligo, divieto ed ubicazione/identificazione mezzi di salvataggio, pronto soccorso, antincendio, rischio ostacoli e caduta ed indicazione vie di circolazione; costituita da cartellonistica di colore diverso in base alle categorie appena richiamate.

Come previsto dal Capitolo 3 dell’Allegato XXIV PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA è ammessa libertà di scelta tra:

  • un colore di sicurezza o un cartello, per segnalare un rischio di inciampo o caduta con dislivello;
  • segnali luminosi, segnali acustici o comunicazione verbale;
  • segnali gestuali o comunicazione verbale;

purché “a parità di efficacia e a condizione che si provveda ad un’azione specifica di informazione e formazione al riguardo”.

Le diverse categorie di segnalazione possono essere utilizzate assieme con segnali:

  • luminosi e acustici;
  • luminosi e comunicazione verbale;
  • gestuali e comunicazione verbale.”

Come detto esiste una colorazione specifica atta a richiamare nell’immediatezza il significato/scopo della segnaletica:

COLORE ROSSO

SEGNALI DI DIVIETO  (Atteggiamenti pericolosi)

Per la cartellonistica di divieto le caratteristiche intrinseche sono:

  • forma rotonda;
  • pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il simbolo, con un’inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello).

PERICOLO – ALLARME (Alt, arresto, dispositivi di interruzione d’emergenza Sgombero)

MATERIALI E ATTREZZATURE ANTINCENDIO (Identificazione e ubicazione)

Per la cartellonistica antincendio le caratteristiche intrinseche sono:

  • forma quadrata o rettangolare;
  • pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

COLORE GIALLO-ARANCIO

SEGNALI DI AVVERTIMENTO (Attenzione, Cautela, Verifica)

Per la cartellonistica di avvertimento le caratteristiche intrinseche sono:

  • forma triangolare;
  • pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

COLORE AZZURRO

SEGNALI DI PRESCRIZIONE (Comportamento o azione specifica – obbligo di portare un mezzo di sicurezza personale)

Per la cartellonistica di prescrizione le caratteristiche intrinseche sono:

  • forma rotonda;
  • pittogramma bianco su fondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

COLORE VERDE

SEGNALI DI SALVATAGGIO O DI SOCCORSO (Porte; uscite; percorsi; materiali; postazioni; locali)

Per la cartellonistica di salvataggio le caratteristiche intrinseche sono:

  • forma quadrata o rettangolare;
  • pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

SITUAZIONE DI SICUREZZA (Ritorno alla normalità)

La norma di buona tecnica dell’UNI indica le caratteristiche cromatiche e fotometriche dei materiali costituenti i cartelli; queste ultime infatti devono essere atte a garantire la buona visibilità e comprensione del cartello.

CHIARIMENTI DELLA CIRCOLARE 30/2013

A tale riguardo nell’anno 2013 il Ministero del Lavoro – Direzione Generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro (Divisione VI) con Circolare n. 30/2013 del 16/07/2013 “Segnaletica di sicurezza – D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Allegato XXV – Prescrizioni generali. Uso e rispondenza dei pittogrammi con la norma UNI EN ISO 7010:2012 – Chiarimenti” (disponibile nel download) ha voluto chiarire alcuni interpelli che erano stati sottoposti al Ministero relativamente alle differenze grafiche riscontrate tra i pittogrammi inseriti all’interno del D.Lgs. 81 del 2008 “Segni grafici – Colori e segnali di sicurezza – Segnali di sicurezza registrati” e la norma UNI EN ISO 7010:2012 e parte di segnaletica prevista in quest’ultima ma non inserita all’interno del D.Lgs. 81 del 2008. La Circolare evidenzia come, valutati i contenuti da un punto di vista di “significato equivalente”, non vi siano equivoci nella diversificazione dei pittogrammi tra le due norme e che per il secondo aspetto, possono essere ritenuti validi i segnali indicati all’interno delle norme UNI, pur se mancanti all’interno del Testo Unico.

MUSEO SEGNALETICA

Ricordiamo ai lettori che è possibile visitare presso la nostra sede l’esposizione Museo Segnaletica Sicurezza sul Lavoro con oltre 250 segnali dai primi anni venti del novecento ad oggi.

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