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Al fine di garantire una gestione corretta e soddisfacente dell’impatto acustico del cantiere e ridurre il rischio rumore, la norma UNI 11728 fornisce indicazioni per definire gli obblighi di conformità in carico all’appaltatore da parte del committente.
Le istruzioni della norma possono anche essere fatte proprie dall’appaltatore a titolo volontario, a condizione che lo stesso appaltatore metta a disposizione le risorse per la loro applicazione. 
Le finalità per le quali il committente richiede una gestione dell’impatto acustico possono essere diverse e non necessariamente tutte sovrapponibili. Per esempio: 

– evitare lamentele da parte dei ricettori;
– contenere le proteste affinché queste non interferiscano negativamente con i lavori del cantiere;
– garantire una buona reputazione nei confronti del pubblico;
– garantire il rispetto della legislazione vigente.

Pertanto, come indicato nella UNI 11728, le finalità devono essere esplicitate nel disciplinare di incarico o nel contratto, fra committente e appaltatore. 
La norma UNI 11728 è sviluppata nel rispetto delle prescrizioni minime di legge previste in Italia (appendice A) e al contempo ne costituisce un ampliamento, permettendo che il rumore sia oggetto di una gestione sinergica che tiene in considerazione tutti gli ambiti che possono governare il disturbo percepito dalla cittadinanza. 
Inoltre, la presente norma può costituire un’applicazione specifica della serie di norme riguardanti i sistemi di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001 e UNI EN ISO 14004) e relativo processo di certificazione (appendice B). 

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F.to Redazione Tecnica