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Fermi restando gli obblighi tecnici riferiti alla normativa vigente, i DPI devono possedere dei requisiti generali a tutela del lavoratore che li utilizza. In sintesi i requisiti generali sono costituiti da:

  • nota informativa;
  • innocuità;
  • linearità con le condizioni del luogo di lavoro;
  • ergonomia.

NOTA INFORMATIVA

Preparata dal Fabbricante dei DPI, oltre ai dati de produttore (o del mandatario UE) deve contenere:

  • richiamo alla lettura delle istruzioni;
  • identificazione commerciale del DPI;
  • descrizione corredata da diseggni/fotografie;
  • istruzioni per l’impiego;
  • istruzioni immagazzinamento e deposito;
  • indicazioni per la pulizia e manutenzione;
  • indicazioni allo smaltimento;
  • prestazioni tecniche originate a seguito degli esami;
  • classi di protezione e limiti di utilizzo;
  • elenco possibili accessori e caratteristiche pezzi di ricambio;
  • data produzione, durata e scadenza;
  • tipologia imballaggio idoneo al loro trasporto;
  • significati delle marcatura;
  • organismi che hanno verificato il DPI e relative norme utilizzate;
  • ulteriori avvertenze non ricomprese nei punti precedenti.

INNOCUITA’

I DPI devono essere adeguati al rischio da prevenire, senza che il loro utilizzo generi un rischio maggiore rispetto a quello che si intende mitigare. A tale riguardo i materiali utilizzati per la creazione dei DPI e/o prodotti dalla decomposizione di questi ultimi, devono essere chimicamente idonei (es. tessuto, plastica, cuoio) eliminando ogni possibilità di rilascio di sostanze nocive a qualsiasi grado (es. cancerogene, mutagene, teratogene, tossiche, allergeniche).

Il DPI deve essere innocuo per l’utilizzatore nelle parti che siano (o che possano andare) a contatto con quest’ultimo; devono quindi essere eliminate sporgenze, spigoli e ogni ulteriore forma che possa originare un danno per l’operatore. Sempre per la garanzia del lavoratore, i DPI devono essere progettati in modo di non arrecare intralcio.

PROGETTAZIONE

I principi base della corretta progettazione di un DPI riguardano la necessità di mitigazione/annullamento del rischio specifico a cui l’operatore è fisiologicamente esposto durante una lavorazione. Questo rischio potrebbe essere costituito però da più livelli originati dalle diverse condizioni di impiego del DPI, generando così vere e proprie classi di protezione.

ERGONOMIA

I DPI devono essere progettati in modo da consentire l’adattamento al corpo del lavoratore o in alternativa suddivisi in taglie diverse, mantenendo per quanto possibile la maggior leggerezza dei materiali. Anche i fattori ambientali hanno rilevanza perché in alcuni casi a parità del rischio mitigato, la diversa ergonomia del DPI potrebbe aumentare la possibilità di altri rischi.

Facciamo l’esempio di un elmetto di protezione del cranio. A parità di condizioni tecniche del DPI (resistenza ecc.) esistono prodotti che sono appositamente progettati per un utilizzo continuativo all’aperto. In questo caso l’uso dell’elmetto mitiga il rischio di urti con il cranio del lavoratore ma espone anche quest’ultimo a temperature elevate al di sotto della calotta del DPI che, se non progettato per smaltire questo carico di temperatura tramite un sistema di aerazione, rischia di danneggiare comunque il lavoratore a prescindere dagli urti.

 

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