coordinatore sicurezza
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In origine fu il D.Lgs. 494/96 che all’art. 10 “Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori” che indicava quali capacità, esperienze e titoli di studio dovevano possedere soggetti che aspiravano a recepire l’abilitazione quale coordinatore per la sicurezza. Il contenuto del suddetto articolo è giunto fino a noi sostanzialmente invariato per gli aspetti salienti all’interno dell’art. 98 del D.Lgs. 81/2008. Vengono infatti dettagliati i titoli di studio necessari, argomento già approfondito nel precedente articolo:

TITOLI DI STUDIO DI CUI ALL’ART.98 DEL D.LGS. 81/08

dove è indicato l’elenco puntuale delle Lauree e dei Diplomi abilitanti al percorso per l’ottenimento del requisito di Coordinatore.

I successivi commi dell’articolo 98 “Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori” completano la descrizione dei requisiti a livello formativo in base anche alle diverse esperienze maturate.

In un periodo di profonda crisi del settore, il processo di “destrutturazione” ha colpito in primis le Imprese portando alla quasi estinzione della “classe media” di quelle aventi fino a 10 dipendenti.

ISCRIZIONE ALL’ALBO

Allo stesso modo, seppur con caratteristiche diverse, questa “destrutturazione” sta caratterizzando il mondo dei Professionisti (iscritti ad Ordini e Collegi Professionali) abilitati o abilitandi come coordinatori per la sicurezza nei cantieri, che sovente stanno vivendo una regressione lavorativa fino al punto di valutare/decidere di terminare la propria iscrizione all’Albo per operare professionalmente senza l’aggravio delle Casse di Previdenza.

La domanda che viene fatta anche alla nostra redazione è riferita proprio alla possibilità di operare con i requisiti abilitativi/formativi di Coordinatore per la Sicurezza, senza essere iscritti ad un Albo.

La risposta è semplice e definita proprio all’interno dell’art. 98 del D.Lgs. 81/2008 e cioè che il requisito di iscrizione al Collegio o Ordine Professionale non è inserito all’interno delle caratteristiche necessarie per l’esercizio, consentendo quindi a soggetti in possesso di uno dei Titoli di studio richiamati sopra, di poter operare come Coordinatore, fermi restando i requisiti abilitativi/formativi e di esperienza. Anche l’abilitazione stessa necessaria all’iscrizione a Ordini e Collegi non è motivo di esclusione per poter operare.

LE CASSE DI PREVIDENZA

Si sta aprendo però una prateria interpretativa legata anche all’ambito previdenziale ponendo l’accento su come tali prestazioni possano essere inquadrate per tale aspetto e se le Casse di Previdenza Professionali hanno titolo o meno a richiedere il pagamento dei contributi in merito a prestazioni svolte al di fuori del contesto di iscrizione a Ordini e Collegi ma all’interno del settore merceologico che le caratterizza.

Inoltre in alcuni casi sono gli stessi Enti Pubblici (es. Comuni) che richiedono “indebitamente” il requisito di iscrizione del soggetto indicato come coordinatore per la sicurezza.

Parallelamente quello che in regime ordinario poteva definirsi “libero mercato puro” si sta tramutando in vera e propria jungla dove per varie necessità, che non è nostro compito giudicare, si contrappongono professionalità, strutture, esperienze totalmente agli antipodi, generando come unico effimero “beneficio” rilevanti scontistiche applicate al committente.

ESPERIENZA IN CANTIERE

C’è poi in ultima analisi anche da considerare che il ruolo di coordinatore per la sicurezza è fortemente caratterizzato oltre che dalla formazione anche da una necessaria esperienza sul campo, vista anche l’ampiezza e la complessità delle norme applicate al settore e considerato anche che una parte preponderante del ruolo viene rivestita dalla capacità di porsi del Professionista rispetto a manchevolezze consapevoli e inconsapevoli dei soggetti interessati con cui il Professionista va ad interfacciarsi, siano essi esecutori e/o committenti.

E’ auspicabile quindi per i soggetti che intendono intraprendere tale percorso professionale o che lo hanno intrapreso nel breve periodo, abbiano l’oggettività nel valutare: la prestazione richiesta e i soggetti coinvolti; con la consapevolezza anche di poter dire “no” nei casi in cui si possano evidenziare palesi problematiche.

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F.to Redazione Tecnica