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Prorogato dal 15 luglio 2014 al 31 gennaio 2015 è in vigore l’obbligo di applicazione dei requisiti previsti dalla Delibera n. 149 del 2017 “Atto Indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall'alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile ai sensi dell'art. 6 della Legge Regionale 2000 n. 20” (vedi download) ad integrazione di quanto previsto nelle prescrizioni specifiche del D.Lgs. 81/2008.

L’applicazione dell’Atto di indirizzo si ha in immobili pubblici e privati nel momento in cui si va ad intervenire su: nuova costruzione, pareti esterne perimetrali e copertura di edifici esistenti assoggettati a titolo abilitativo. Per “le opere pubbliche, da eseguirsi da amministrazioni statali o comunque insistenti su aree del demanio statale, da realizzarsi dagli enti istituzionalmente competenti” (art. 10 lettera b della L.R. 15/2013) gli interventi saranno approvati previo accertamento di conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi ai sensi del D.P.R. n. 383/94 e successive modifiche. Rientrano nel campo di applicazione dell’Atto anche interventi riguardanti l’involucro esterno (pareti esterne e/o coperture) di edifici esistenti non assoggettati a titolo abilitativo ma ad obbligo di comunicazione con Notifica Preliminare ai sensi dell’art. 99 del D.Lgs. 81/2008.

Nel caso di sanatoria per interventi realizzati senza Titolo o in difformità l’involucro esterno di immobile esistente, deve essere incluso anche l’elaborato Tecnico all’interno della documentazione da presentare. Se nel caso debba essere presentata un’istanza di sanatoria con richiesta di nuovi interventi, oltre all’Elaborato richiamato dovrà essere allegata anche un’impegnativa alla progettazione e installazione sei sistemi prima del termine dei lavori.

L’Elaborato tecnico costituisce parte integrante del fascicolo del fabbricato di cui all’art. 24 della L.R. 30 luglio 2013, n. 15, nei casi in cui quest’ultimo sia previsto.

Per tutti i dispositivi permanenti installati prima dell’entrata in vigore della L.R. 15/2013 sono conformi all’Atto di Indirizzo se corredati da:

Verifica statica tenuta del supporto;

Certificazione dei dispositivi;

Dichiarazione corretta installazione;

Manuale d’uso e manutenzione.

Nel caso in cui vengano a mancare uno o più documenti sopra richiamati, deve essere prodotta una relazione tecnica progettuale a cui saranno allegati i documenti mancanti, firmato da Professionista abilitato.

L’elaborato Tecnico a firma di Professionista abilitato deve contenere al suo interno:

– soluzioni progettuali nel rispetto di quanto indicato nell’atto di indirizzo;

– elaborati grafici relativi agli accessi, percorsi, misure di sicurezza e sistemi anticaduta;

– documentazione fotografica;

– verifica statica della tenuta del supporto;

– certificazioni dei dispositivi inviate dal produttore;

– dichiarazione corretta installazione a firma dell’installatore;

– manuale d’uso e manutenzione.

A livello progettuale i percorsi di accesso devono essere di tipo permanente così come gli elementi protettivi e solo nel caso in cui vi sia motivata impossibilità alla presenza/installazione di quanto sopra indicato, il Professionista provvederà a progettare sistemi di tipo provvisorio.

In dettaglio i percorsi in uso agli operatori per l’accesso alla copertura dovranno essere esenti da ostacoli fissi (ove presenti con impossibilità di rimuoverli vanno adeguatamente segnalati), con un’illuminazione minima di 20 lux e larghezza minima di cm. 60 e deve essere indicata anche la portata del piano di calpestio.

Deve essere presente almeno un accesso alla copertura le cui dimensioni minime sono così specificate:

INGRESSO INTERNO SU APERTURA VERTICALE mt. 0.70 (l)*1,20(h);

INGRESSO INTERNO (di forma rettangolare) SU APERTURA ORIZZONTALE/INCLINATA lato minimo mt. 0,70 – superficie mq. 0,50;

I percorsi e gli accessi devono essere di tipo permanente e il transito e l’esecuzione dei lavori devono essere garantiti attraverso elementi protettivi permanenti, con l’individuazione nell’Elaborato di Progetto e la segnalazione in loco (ove possibile) di tutte quelle superfici non campestabili.

(RIPRODUZIONE VIETATA A FINI COMMERCIALI – POSSIBILITA' DI CITARE L'ARTICOLO O PARTI DI ESSO A FINI INFORMATIVI CON OBBLIGO DI CITARNE LA FONTE ED IL RELATIVO LINK)

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