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Dai dati pubblicati il 21.10.2015 dall’INAIL, nella sezione statistica Open Data, relativamente al periodo 1° gennaio – 30 settembre 2015, si rileva un calo degli infortuni di circa 20.000 unità (dai 483.000 dei primi nove mesi 2014 ai 463.000 dell’analogo periodo 2015), pari a -4,2%: una flessione, cioè, che risulta sensibilmente inferiore rispetto a quelle che si erano registrate negli anni precedenti (pari a -8,8% nel 2012, a -6,8% nel 2013 e a -4,6 nel 2014). Ci si aspettava in effetti un calo molto più significativo. Siamo di fronte, invece, ad un progressivo rallentamento della favorevole dinamica infortunistica che si era registrata negli ultimi anni. Ma se il numero complessivo degli infortuni sul lavoro continua a mantenere comunque il suo storico trend decrescente, pur se in fase di rallentamento, molto di più preoccupa la crescita delle morti per incidenti sul lavoro, che prosegue una tendenza iniziata già nei primi mesi di quest’anno. I dati relativi al periodo gennaio-settembre 2015 mostrano, infatti, un incremento di ben il 13,5% delle denunce di infortunio mortale, passate dai 754 casi dei primi nove mesi 2014 a 856 nel 2015, con un aumento di oltre 100 unità. 

“Questi ultimi recentissimi dati sulla crescita delle morti sul lavoro, pur se da considerare ancora ufficiosi e provvisori – ha commentato Franco Bettoni, Presidente nazionale dell’ANMIL –  non possono che destare allarme e profonda preoccupazione. A soli tre mesi dalla fine dell’anno, sembra ormai praticamente inevitabile che il 2015 sia destinato a rappresentare l’anno che, dopo un decennio ininterrotto di contrazione delle morti sul lavoro, segnerà una preoccupante inversione di tendenza nell’andamento del fenomeno. Una situazione che nel nostro Paese non si verificava dal 2006, anno in cui, peraltro, la crescita degli infortuni mortali fu molto più contenuta (+5,1%)”. La crescita dei decessi risulta molto più consistente tra gli infortuni “in itinere” saliti da 185 a 230 (+24,3%), che per quelli “in occasione di lavoro” passati da 569 a 626 casi (+10,0%). L’aumento ha interessato in misura maggiore la componente femminile (+19,4%) rispetto a quella maschile (+13,0%): le lavoratrici, come noto, sono particolarmente soggette ai rischi insiti nel percorso casa-lavoro-casa.  L’incremento degli infortuni mortali è stato molto intenso nelle regioni del Centro (+37,2%) e del Sud (+ 17,8%); mentre risulta inferiore alla media nazionale nel Nord Ovest e nel Nord Est, dove si registrano aumenti rispettivamente del 7,6% e del 4,7%, e nelle Isole dove il dato è l’unico in controtendenza rispetto alle altre aree del Paese (-5,2%). Per quanto riguarda le attività economiche, il confronto tra i due periodi evidenzia un calo degli incidenti mortali in Agricoltura (-7,3%) e una crescita moderata nel Commercio (+2,6%); per gli altri principali settori di attività economica si registrano, invece, incrementi diffusi e percentualmente molto elevati: Trasporti (+20,8%), Industria manifatturiera (+10,3%) e Costruzioni (+9,0%). “Dall’analisi dei dati, appare evidente che il maggior tributo in termini di vite umane spezzate – conclude Bettoni – viene fornito proprio da quei settori, ad alto rischio, che cominciano ad avvertire i primi segnali di ripresa economica: non possiamo permettere che a pagare i costi della ripresa siano ancora i lavoratori che rappresentano da sempre l’anello debole della catena produttiva”. 

Andamento degli infortuni mortali nei primi nove mesi 2015

(fonte: elaborazione ANMIL su dati INAIL – Open Data)

 

DENUNCE DI INFORTUNIO MORTALE

 

 

      Tav. 1) PER MODALITA' DI EVENTO

Tav. 2) PER GENERE

Modalità di evento

Gennaio – Settembre

Genere

Gennaio – Settembre 

2014

2015

Variaz. %

2014

2015

Variaz. %

 

 

 

 

 

 

In occasione di lavoro

569

626

+10,0

Maschi

692

782

+13,0

 

 

 

 

 

 

In itinere

185

230

+24,3

Femmine

62

74

+19,4

 

 

 

 

 

 

TOTALE

754

856

+13,5

TOTALE

754

856

+13,5

                       

 

 

Tav. 3) PER TERRITORIO

Tav. 4) PER ATTIVITA’ ECONOMICA

Ripartizioni

geografiche

Gennaio – Settembre 

Settori di attività (principali)

Gennaio – Settembre

2014

2015

Variaz. %

2014

2015

Variaz. %

 

 

 

 

 

 

Nord Ovest

184

198

+7,6

Agricoltura

123

114

-7,3

 

 

 

 

 

 

Nord Est

171

179

+4,7

Ind. manifatturiera

68

75

+10,3

 

 

 

 

 

 

Centro

156

214

+37,2

Costruzioni

78

85

+9,0

 

 

 

 

 

 

Sud 

163

192

+17,8

Commercio

39

40

+2,6

 

 

 

 

 

Isole

77

73

-5,2

Trasporti

48

58

+20,8

 

 

 

……………

……

……

…..

TOTALE

754

856

+13,5

TOTALE

754

856

+13,5

Fonte: www.anmil.it ufficio stampa

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