procedure di emergenza di una PLE
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Il soccorso tempestivo a una persona intrappolata può fare la differenza in termini di gravità degli infortuni e salvare la vita di una persona. Le procedure di emergenza di una PLE racchiuse dentro un Piano di Soccorso consentono di mettere in sicurezza il personale presente in quota a seguito di:

  • un malfunzionamento della piattaforma (es. mancanza carburante o livello basso della carica della batteria);
  • procedura eseguita in modo non corretto (es. contatto con reti aeree);
  • difficoltà fisica degli operatori in quota.

La previsione di procedure di emergenza di una PLE (o altra piattaforma elevabile tipo PLAC ecc.) deve essere prevista dal DdL salvo diversa intesa con il Committente o diversa indicazione di gestione da parte di un Coordinatore Sicurezza eventualmente nominato. Le casistiche con cui si può manifestare uno stato di emergenza durane un lavoro in quota tramite PLE possono essere varie:

  1. operatori bloccati in quota a causa di un malfunzionamento della macchina, ma senza rischio diretto per la loro incolumità;
  2. operatori sospesi in quota a seguito di un malfunzionamento e successivo cedimento della macchina, che si trovano comunque all'interno della piattaforma;
  3. operatori sospesi in quota a seguito di un malfunzionamento e successivo cedimento della macchina, che si trovano espulsi dalla piattaforma ma che non sono caduti al suolo grazie al sistema anticaduta utilizzato correttamente;
  4. operatori bloccati in quota a causa di un inconveniente relativo alla lavorazione (es. contatto con reti elettriche aeree).

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Le diverse azioni da porre in atto rispetto a ciascuna delle eventualità elencate sopra comporta anche una specifica preparazione, formazione ed addestramento anche all'utilizzo di DPI specifici per il recupero.

Non sempre si può attendere l'arrivo di una ulteriore Piattaforma per portare a terra gli operatori e non sempre si può far intervenire i Vigili del Fuoco; nei casi di folgorazione (esempio 4) o di sospensione inerte (esempio 3) il tempo di intervento dei Pubblici Soccorsi è fondamentale per una positiva soluzione dell'emergenza. Il tempo è basilare e quindi si può prevedere l'intervento di soggetti esterni (es. Vigili del Fuoco) solo se il punto di lavoro è distante non più di venti minuti rispetto al distaccamento più vicino.

PIANO DI EMERGENZA 

Il Datore di Lavoro ha il compito di prevedere il rischio derivante dall'utilizzo di una piattaforma e di organizzare un piano di emerhenza nel caso si presenti un inconveniente tecnico o umano; detto piano dovrà essere divulgato anche agli operatori e approfondirà nel dettaglio:

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