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Oggi la formazione dei lavoratori avviene in modo preventivo e continuativo per cercare di mantenere alto il grado di consapevolezza rispetto ai rischi generali e specifici che lo stesso operatore si troverà a dover affrontare. Proprio la formazione e l’addestramento hanno subito un profondo mutamento negli ultimi venti anni, invertendo quella che era la tendenza dai primi anni sessanta ai primi anni novanta.

In questo lasso temporale, la formazione veniva affrontata sul campo tramite informazioni preventive date da cartellonistica o tramite manuali che cercavano di spiegare al lavoratore il comportamento da tenere in base al problema.

Prendiamo spunto dalla pubblicazione edita dal Comitato Paritetico Territoriale di Mantova, in anni in cui la sicurezza nei cantieri e più in generale sul lavoro era realmente agli albori. All’interno della pubblicazione si possono visionare le operatività indicate per ferite di natura più o meno consistente e traumi e ustioni.

Tra le procedure indicate è curiosa la presenza tra i disegni che illustrano le procedure, di una porta in legno che viene utilizzata per la movimentazione dell’infortunato come barella rigida.

Il documento IL PRIMO SOCCORSO NEL CANTIERE EDILE è disponibile nell’area download dell’articolo.

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F.to Redazione Tecnica