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La Circolare 30/2016 del Ministero del Lavoro esclude per i ponteggi autosollevanti l’obbligo di redazione del PiMUS a carico del Datore di Lavoro. Se il Coordinatore per l’esecuzione (CSE – ndr.) intende porre la richiesta del PiMUS all’impresa, si configura come eccessivamente zelante (e come tale da respingere) o una richiesta legittima?

RISPOSTA

La Circolare 30/2016 (disponibile nell’area download dell’articolo) esclude esplicitamente l’obbligo di redazione del PiMUS a carico del Datore di Lavoro.

Il coordinatore in fase di progettazione e in fase di esecuzione possono tuttavia inserire specifiche prescrizioni operative all’interno del Piano di Sicurezza e Coordinamento a riguardo del corretto montaggio, utilizzo e smontaggio dei ponteggi autosollevanti o sospesi al fine di limitare rischi aggiuntivi ed interferenziali che queste attrezzature possono creare, verificandone la coerenza con i Piani Operativi di Sicurezza delle imprese esecutrici.

I Datori di Lavoro delle imprese esecutrici addette al montaggio, all’utilizzo e allo smontaggio di tali attrezzature hanno l’obbligo del rispetto delle condizioni di utilizzo previste dalle istruzioni del fabbricante, dal Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e dal proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS).

Fonte: Regione Toscana – Prevenzione Igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

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