868801df8119695a4689abb6bde3c7ca
:: di

Emanato dalla Regione Piemonte in data 23 maggio 2016 il Decreto del Presidente della Giunta Regionale DPGR 2016, n. 6/R. Regolamento regionale recante “Norme in materia di sicurezza per l’esecuzione dei lavori in copertura (Articolo 15, legge regionale 14 luglio 2009 n. 20). Abrogazione del regolamento regionale 16 maggio 2016 n. 5/R di interesse sia per Committenze Private che Pubbliche.

ESCLUSIONI del DPGR 6/R Regione Piemonte

1) copertura inclinata o piana con altezza alla linea di gronda fino a 3 mt. dal suolo;

2) copertura inclinata o piana già dotate di sistemi anticaduta in linea con le caratteristiche di questa norma;

3) opere contingenti/temporanee immediatamente rimosse al cessare della necessità (o almeno entro 90 gg.);

4) opere di restauro/risanamento conservativo/ristrutturazione edilizia (così come definite dal DPR 380/2001) senza interventi strutturali salvo l’esecuzione contestuale delle opere di cui ai punti 2 e 3.

Andiamo a sintetizzare in base alla tipologia di committente e di intervento, quali sono adempimenti, documentazione e tempistiche.

Per le Tipologie:

-nuova costruzione ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia)

-manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettere b), c), d) del d.p.r. 380/2001, mediante interventi strutturali

-varianti in corso d’opera di cui ai punti precedenti

COMMITTENTE PRIVATO

COMMITTENTE PUBBLICO

Tempistiche di presentazione:

*Progetto Definitivo

*in Variante

Tempistiche di presentazione:

*Presentazione Istanza Urbanistica allo S.U. competente

Soggetto incaricato:

-Progettista

Soggetto incaricato:

-Progettista

Documentazione “di Progetto”:

-Relazione Tecnica e Tavole preliminari di Progetto

(Progettista unitamente al CSP se nominato)

Documentazione “di Progetto”:

-Relazione Tecnica e Tavole preliminari di Progetto

(Progettista unitamente al CSP se nominato)

Termine dei Lavori:

-Dichiarazione Ultimazione Lavori attestante la Regola d’arte nell’installazione e l’ETC finale contenente:

*aggiornamento Relazione Tecnica e Tavole preliminari;

*elaborati progettuali di dettaglio della copertura

*documentazione del fabbricante

*dichiarazione di conformità dell’installatore

*manuali d’uso dei dispositivi

*registro di ispezione e manutenzione dei dispositivi

(responsabile il D.L. che trasmette in originale la documentazione al Proprietario del Fabbricato o al conduttore)

Termine dei Lavori:

-Dichiarazione Ultimazione Lavori attestante la Regola d’arte nell’installazione e l’ETC finale contenente:

*aggiornamento Relazione Tecnica e Tavole preliminari;

*elaborati progettuali di dettaglio della copertura

*documentazione del fabbricante

*dichiarazione di conformità dell’installatore

*manuali d’uso dei dispositivi

*registro di ispezione e manutenzione dei dispositivi

(responsabile il D.L. che trasmette in originale la documentazione al Proprietario del Fabbricato o al conduttore)

Per le Tipologie:

– manutenzione ordinaria di riparazione, rinnovamento e sostituzione di manufatti che riguardano la copertura stessa quali la sostituzione anche parziale del manto, o quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera a) del d.p.r. 380/2001;

– manutenzione straordinaria non strutturale quali la sostituzione totale dell’orditura secondaria del tetto senza modifica della sagoma o l’apertura di lucernari o abbaini ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera a) del d.p.r. 380/2001;

– installazione di impianti solari termici ai sensi dell’articolo 123, comma 1 del d.p.r. 380/2001;

– restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettere c) e d) del d.p.r. 380/2001 (con l’esecuzione contestuale di opere di cui ai punti precedenti).

COMMITTENTE PRIVATO

COMMITTENTE PUBBLICO

Committente ed Esecutore devono compilare via preliminare l’Allegato 2 al DPGR 6/R 2016 Regione Piemonte (nel rispetto anche dell’articolo 111 del d.lgs. 81/2008) ed è compito del committente custodirlo per successivi interventi (con consegna a nuovo proprietario in caso di successivo passaggio di proprietà del bene).

Nei casi in cui sia previsto il “Fascicolo dell’Opera” ai sensi del T.U. 81/2008, l’Allegato 2 ne sarà parte integrante.

Per le opere rientranti nelle “Tipologie” di cui al punto 2 e 3 copia del documento richiamato sopra dovrà essere indicato nella comunicazione di inizio lavori asseverata e consegnato in copia allegato a quest’ultima.

In linea generale relativamente alla progettualità prevista dal DPGR 6/R 2016 Regione Piemonte il percorso alla copertura e l’accesso alla copertura devono essere di tipo permanente con dispositivi di sicurezza di tipo permanente anche per il transito e l’esecuzione delle opere; l’obbligo decade per coperture esistenti, nel caso in cui si possano presentare vincoli di tipo strutturale o di tutela, specificati dal Tecnico (Progettista in collaborazione con Coordinatore Sicurezza se nominato) in sede di progetto al momento della predisposizione della Relazione Tecnica e delle tavole preliminari, unitamente alle analisi e motivazioni relative alla predisposizione di percorsi, accessi, e dispositivi di protezione di tipo temporaneo.

Similmente per le parti della copertura raggiungibili dall’operatore che comportino un rischio di sfondamento in caso di calpestio, le stesse devono in alternativa:

-essere rese calpestabili;

-essere interdette al passaggio e adeguatamente segnalate.

In dettaglio:

PERCORSO DI ACCESSO ALLA COPERTURA

Gli ostacoli fissi, che per ragioni tecniche non possono essere eliminati, devono essere chiaramente segnalati e, se del caso, protetti in modo da non costituire pericolo

Illuminazione naturale o artificiale in modo da assicurare una sufficiente visibilità

Dimensionamento del percorso in relazione ai carichi di esercizio

Larghezza non inferiore a 0,60 metri per il solo transito dell’operatore

Altezza libera pari o superiore a 1,80 metri rispetto al piano di calpestio (1,20 mt. in presenza di ostacoli non eliminabili)

(Percorsi orizzontali) eliminare o ridurre il rischio di caduta nei lati prospicienti il vuoto o superfici non calpestabili

(Percorsi verticali) scale fisse o retrattili con le caratteristiche sotto riportate e nel rispetto dell’ordine di priorità fornito:

1)  scale fisse a gradini a rampe con sviluppo rettilineo; 2) scale retrattili fisse a gradino; 3) scale fisse a chiocciola; 4) scale fisse a pioli preferibilmente con inclinazione minore o uguale a 75°.

2) E’ consentito l’uso di scale portatili  (custodite in loco ed il cui posizionamento deve essere indicato nell’ETC) nel caso di presenza di vincoli di natura strutturale e di tutela che impediscano l’adozione dei sistemi di cui al punto precedente o di PLE, ascensori di cantiere e ponteggi.

3)  Ascensori o montacarichi certificati.

ACCESSO ALLA COPERTURA

Prioritariamente interno

-verticale di dim. minime mt. 0.70*1.20 (salvo deroghe motivate per vincoli di tutela o strutturali)

-orizzontale/inclinato di dim. minime mq. 0,50 e lato minimo mt. 0,70)

Dotato di ancoraggio “interno”.

Cartellonistica di avviso/informazione in materiale durevole.

Per accessi di tipo “temporaneo” deve essere previsto un punto di sbarco dotato di primo punto di ancoraggio.

TRANSITO

Con elementi protettivi:

parapetti; -dispositivi di ancoraggio, puntuali e lineari, ganci di sicurezza per tetti; –piani di camminamento, passerelle o andatoie per il transito di persone e materiali; –reti di sicurezza anticaduta; -impalcati; –scalini posapiede.

Progettazione elementi protettivi privilegiando quelli “collettivi” e con un numero di operatori almeno pari a 2.

Dispositivi di ancoraggio puntuali consentiti solo per brevi spostamenti o per deroghe dovute a vincoli strutturali/monumentali.

Per accessi di tipo “temporaneo” deve essere previsto un punto di sbarco dotato di primo punto di ancoraggio.

Ogni ulteriore dettaglio e la modulistica di base è disponibile in formato pdf nell’area download dell’articolo.

Potrebbero interessarti anche:

IMBRACATURA UNI 361 – APPROFONDIMENTO.

LA SINDROME DA SOSPENSIONE INERTE.

PARAPETTO PROVVISORIO SU ALLOGGIAMENTO PERMANENTE.

(RIPRODUZIONE VIETATA A FINI COMMERCIALI DIRETTI O INDIRETTI PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE – E' CONSENTITA LA DIVULGAZIONE A FINI INFORMATIVI CON OBBLIGO DI COLLEGAMENTO ALL'ARTICOLO E CITAZIONE DELLA FONTE)

Note redazionali: si prega di visionare la data di pubblicazione dell’articolo, le eventuali norme richiamate potrebbero essere superate.

©CANTIEREPRO.COM TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE
F.to Redazione Tecnica