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L’invio della notifica preliminare al Prefetto è l’ultima novità emersa a seguito delle modifiche al D.Lgs. 81/2008 proposte con altri Decreti. La notifica preliminare risulta avere procedure particolarmente variegate su tutta la Penisola. Ricordiamo ai nostri lettori che a seguito dell’emanazione del D.Lgs. 113/2018 tramite l’art. 26 comma 1 il testo prevedeva che

Monitoraggio dei cantieri 1. All’articolo 99, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo le parole «provinciale del lavoro» sono inserite le seguenti: «nonche’ al prefetto».

A seguito del passaggio parlamentare e relativa conversione in Legge il periodo normativo di cui sopra si modifica ancora in modo però questa volta definitivo; l’art. 99 comma 2 riferito proprio alla notifica preliminare da oggi recita:

1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, trasmette all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti nonché, limitatamente ai lavori pubblici, al prefetto, la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato XII, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:
a) cantieri di cui all’articolo 90, comma 3;

b) cantieri che, inizialmente non soggetti all’obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera;

c) cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno.

2. Copia della notifica deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere e custodita a disposizione dell’organo di vigilanza territorialmente competente.

3. Gli organismi paritetici istituiti nel settore delle costruzioni in attuazione dell’articolo 51 possono chiedere copia dei dati relativi alle notifiche preliminari presso gli organi di vigilanza.

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