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Abbiamo trattato la valutazione dell’effetto pendolo all’interno dell’approfondimento:

COME VALUTARE CORRETTAMENTE L’EFFETTO PENDOLO E LE POSSIBILI CONSEGUENZE?.

Proponiamo di seguito un quesito su un caso specifico rispetto alla corretta progettazione di un sistema anticaduta:

DOMANDA

Ho predisposto degli ancoraggi su una copertura a semisfera di grandi dimensioni 30x30x9 di altezza, per la manutenzione in fune (pulizia) Circa 4 ancoraggi in sommità. La copertura ha finitura liscia e priva di qualsivoglia ulteriore punto per vincolarsi.

Sono tenuto come progettista ad individuare i raggi di azione  di ogni singolo ancoraggio per il lavoro in fune o come penso  questa azione è demandata al datore di lavoro ed alla sua valutazione rischi prima di iniziare le lavorazioni?. E’ implicito che una copertura esponga i lavoratori a rischio di effetto pendolo.

RISPOSTA

Il DPGR 75/r 2013 richiede che sia il professionista incaricato di redigere l’ETC a fare una propria valutazione dei rischi disponendo opportunamente quelle misure che consentano la possibilità di spostamento e di lavoro in sicurezza sulla porzione di copertura oggetto dell’intervento, in modo da garantire la raggiungibilità di tutte le sue componenti a fini manutentivi.

Pertanto l’ETC è quel documento che deve individuare tutte quelle condizioni che consentano la raggiungibilità in sicurezza stimando, al momento della progettazione quali siano le criticità e rischi, minimizzandoli e riducendoli ad un livello accettabile per la sicurezza dei lavoratori che svolgeranno attività manutentive.

Il progettista è tenuto a valutare tutte le condizioni che possano compromettere la sicurezza dell’operatore individuando le misure idonee a ridurre il rischio per la sua sicurezza, tra cui l’eliminazione del rischio dell’effetto pendolo qualora costituisca un elemento pregiudizievole per la sua salute e il recupero dell’operatore in caso di caduta.

Il datore di lavoro che interverrà in un secondo momento dovrà valutare se per caso siano intervenute modifiche al contesto successive alla realizzazione dell’ETC, prendendo tutte le informazione su di esso riportate per fare la valutazione dei rischi delle proprie lavorazioni.

Fonte e foto di copertina: Progetto coperturasicura – Servizio Sanitario della Toscana.

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