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La Direttiva Europea “CANTIERI” 92/57/CEE è stata recepita dai Paesi Membri con sostanziali differenze la cui analisi può essere di interesse sia per il Professionista che si trova ad operare negli Stati UE, sia per il Tecnico che si interfaccia con una Committenza proveniente da Paesi UE, all’interno del territorio italiano. Nel primo caso l’analisi dell’operatività e delle abilitazioni specifiche, delle impostazioni e dei documenti necessari è basilare per poter operare correttamente, mentre per il secondo caso spesso il Professionista si confronta con un Committente estero che è informato in materia in base alla Norma in vigore nel paese di origine e che ha difficoltà a comprendere la necessità di specifici adempimenti e ruoli previsti dal D.Lgs. 81/2008 – Titolo IV.

In sintesi di seguito alcune delle Leggi nazionali che hanno recepito la Direttiva UE:

*GERMANIA: Baustellenverordnung 01/07/1998 (CLILLA SUL LINK PER LEGGERE L’ARTICOLO DEDICATO);

*FRANCIA: Loi n. 93-1418/1993;

*SPAGNA: Real Decreto n. 1627/1997;

*GRAN BRETAGNA: C.D.M. Regulations n. 051/2015 (former CDM Regulations n. 320/2007 and former CDM Regulations 1994.

Analizziamo oggi la normativa francese che presenta sia punti in comune con quella italiana ma anche forti scostamenti:

Il Committente viene definito “Maitre d’ouvrage” e nel caso in cui manchi delle necessarie competenze tecniche può nominare il “Maitre d’ouvrage deleguee” (Responsabile dei Lavori). Invia la Declaration Prealable (Notifica Preliminare) che non deve essere aggiornata e non contiene i nominativi di tutte le ditte e lavoratori autonomi presenti garantendo un grado minimo di snellezza burocratica. Invia

Le opere vengono suddivise in base a caratteristiche specifiche classificando i cantieri in tre diverse fasce:

*CANTIERI GRANDI: importo lavori maggiore di 4.000.000 di euro e numero uomini/giorno maggiore di 10.000;

*CANTIERI MEDI: importo lavori maggiore di 300.000 euro e inferiore a 4.000.000 di euro e numero uomini/giorno maggiore di 500 o durata lavori maggiore di 30 giorni con presenza di almeno 21 lavoratori;

*CANTIERI PICCOLI: le opere non rientranti nelle casistiche di cui sopra.

Questa classificazione rende diversi i requisiti che il Coordonnateur  Sécurité et Protection de la Santé (Coordinatore Sicurezza) deve possedere se vuole operare per lavori rientranti nelle diverse fasce di cui sopra.

Il C.S.P.S. redige il Plan General del Coordination (P.S.C.) e redige il Dossier di Intervention Ultèriore sur l’Ouvrage (Fasciolo dell’Opera). Le imprese devono redigere il Plan Particulier de Securité et Protection del la Santé (P.O.S.). Il C.S.P.S ha l’obbligo di convocare riunioni preliminari con le imprese esecutrici al fine di illustrare il P.G.C. annotando il tutto all’interno del “registro giornale” da custodire obbligatoriamente in cantiere.

Nel caso in cui i lavori rientrino della casistica di “CANTIERE PICCOLO”, salvo che non vi siano lavorazioni con rischi particolari, non è previsto l’invio della Declaration Prealable mentre per la redazione del Plan General del Coordination e del Plan Particulier de Securité et Protection del la Santé si fa riferimento a modelli semplificati.

Il Dossier di Intervention Ultèriore sur l’Ouvrage (DIUO) viene redatto dal Coordinatore per per tutte le costruzioni ad eccezione delle unità immobiliari singole (es. villette) ed obbligatoriamente allegato all’atto notarile al momento della vendita dell’edificio o delle unità immobiliari.

In ultima analisi va sottolineato il ruolo delle Assicurazioni che dovendo intervenire a lavoro completato al fine di concedere la “polizza decennale postuma” (obbligatoria per lavori pubblici e comunque diffusa per opere private), fanno intervenire propri tecnici, specialisti del settore delle costruzioni, analizzando il progetto chiedendone modifiche ed integrazioni eventualmente necessarie, pena la negazione della copertura assicurativa. Per il medesimo motivo tutti i Professionisti impegnati nell’Opera devono avere idonea copertura assicurativa. L’input esterno delle Assicurazioni è sicuramente propedeutico ad un’attenzione doverosa a tutti i passaggi che compongono la fase progettuale prima ed esecutiva successivamente.

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