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Presentato l’interpello n. 01/2005 da Federcoordinatori in merito al ruolo del Coordinatore per la Sicurezza relativamente al Decreto Interministeriale 04 marzo 2013 “Criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione ed apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare” (disponibile nel download).

Nello specifico la Federcoordinatori sottolinea come all’art. 2 del Decreto vengono indicati i gestori delle infrastrutture, le imprese appaltatrici, esecutrici ed affidatarie come soggetti responsabili dell’adozione ed applicazione dei criteri minimi descritti all’interno dell’Allegato 1 del Decreto Interministeriale 04 marzo 2013, nel rispetto degli articoli 17-26-96-100del D.Lgs. 81/2008.

Nei primi tre articoli citati (17-26-96) gli obblighi sono riconducibili al committente ovvero al Datore di Lavoro, mentre l’articolo 100 chiama in causa il Coordinatore per la Sicurezza; quest’ultimo, all’interno del Decreto Interministeriale 04 marzo 2013 è richiamato solo indirettamente nell’art. 2 proprio ove viene fatto riferimento al citato articolo 100 del D.Lgs. 81/2008.

La Commissione sottolinea come il Decreto Interministeriale amplia il “raggio d’azione dei regolamenti previgenti, definendo i criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare”.

Inoltre, premesso che l’allegato XV punto 2.2.1 lettera b del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che il PSC deve contenere “l’analisi degli elementi essenziali di cui all’allegato XV.2, in relazione: (…) all’eventiale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, con particolare attenzione ai lavori stradali ed autostradali al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori impiegati nei confronti dei rischi derivanti dal traffico circostante”, il citato articolo 100 del D.Lgs. 81/2008non appare inappropriato con le finalità di cui al Decreto Interministeriale 04 marzo 2013, anche se quest’ultimo non menziona espressamente il Coordinatore per la Sicurezza tra le figure elencate per l’applicazione dei criteri minimi.

IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERPELLO E’ DISPONIBILE NEL DOWNLOAD

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