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Settimo approfondimento IN-SICUREZZA sul tema dei sistemi anticaduta e linee vita in ambito condominio che vedrà l’analisi di:

normativa nazionale e regionale ;

il ruolo dell’Amministratore (stato dei luoghi e committente) ;

il ruolo dell’Amministratore (informazione ai condomini) ;

Elaborato Tecnico della Copertura e Fascicolo dell’Opera ;

comportamenti dei condomìni ;

idoneità tecnico professionale degli operatori ;

-verifiche preliminari all’intervento;

-deleghe all’affittuario;

-i passaggi di proprietà;

-il responsabile della manutenzione dei sistemi.

Ricordiamo che quanto riportato in seguito può essere definito un ambito di buona pratica, evidenziando però al lettore di prendere SEMPRE visione della normativa nazionale e se nel caso della normativa locale di riferimento per la materia.

Analizziamo il tema delle verifiche preliminari all’intervento evidenziando ancora una volta che l’affidamento delle opere al soggetto esecutore, non implica l’automatica delega a quest’ultimo di ogni responsabilità in caso di problemi più o meno gravi.

Per il triennio 2009-2001 sono l’8,8% del totale gli infortuni derivanti da caduta dall’alto, rappresentando quasi il 30% di quelli mortali; è evidente quindi come il primo passo verso la riduzione di ogni rischio e/o sanzione sia come già trattato l’affidamento a soggetti esecutori che possiedano i requisiti minimi necessari previsti dalla Normativa.

Una volta che il lavoro risulta affidato l’Amministratore del Condominio nella sua qualità di Conduttore dell’immobile deve procedere alla verifica dell’effettiva avvenuta manutenzione dei sistema anticaduta, con le relative tempistiche indicate dalla normativa locale di riferimento o in assenza di dettaglio nella stessa, da libretto del produttore dei dispositivi – comunque “si ritiene opportuno che, l’intervallo tra le due ispezioni periodiche non può essere maggiore di 2 anni per i controlli relativi al sistema di ancoraggio e di 4 anni per i controlli relativi alla struttura di supporto e agli ancoranti” (fonte INAIL).

La medesima verifica seppur ridondante deve essere eseguita dal soggetto esecutore dell’intervento, in modo che la ridondanza del controllo comporti rischio nullo per inavvertite inadempienze del conduttore dell’immobile.

Nel caso in cui la verifica dei dispositivi non sia stata effettuata secondo i dettami sopra riportati, prima di consentire ogni intervento, l’Amministratore di Condominio provvederà a far eseguire il controllo, che verrà annotato nei libretti di uso e manutenzione del sistema anticaduta.

A questo punto è l’operatore della lavorazione che dovrà provvedere alle ulteriori verifiche, come abbiamo già analizzato nell’approfondimento SISTEMI ANTICADUTA IN COPERTURA – ADEMPIMENTI DEL PROPRIETARIO, ISPEZIONI/MANUTENZIONI NECESSARIE .

Il Committente/Amministratore di Condominio avrà così adempiuto ad ogni verifica preliminare all’intervento prevista dalla normativa. La stessa procedura può essere utilizzata dal Condomino che abbia fatto installare per proprie necessità legate a interventi precedenti un sistema anticaduta a servizio di una singola parte della copertura del condominio e che avesse necessità di successivi interventi.

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