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Quarto approfondimento IN-SICUREZZA sul tema dei sistemi anticaduta e linee vita in ambito condominio che vedrà l’analisi di:

normativa nazionale e regionale;

il ruolo dell’Amministratore (stato dei luoghi e committente);

il ruolo dell’Amministratore (informazione ai condomini);

-Elaborato Tecnico della Copertura e Fascicolo dell’Opera;

-comportamenti dei condomìni;

-idoneità tecnico professionale degli operatori;

-verifiche preliminari all’intervento;

-deleghe all’affittuario;

-i passaggi di proprietà;

-il responsabile della manutenzione dei sistemi.

Dopo aver richiamato la parentesi legislativa che va a normare l’argomento sistemi anticaduta e linee vita nelle coperture sia a livello nazionale che locale e dopo aver trattato il tema dell’Amministratore di condominio in merito a:

-committente;

-corretta analisi dello stato dei luoghi;

-corretta informazione ai condomini;

andiamo ad approfondire i documenti principali legati alla tematica del Condominio e Linee Vita analizzando due dei documenti principali che troppo spesso vengono “sottovalutati”. Ricordiamo che quanto riportato in seguito può essere definito un ambito di buona pratica, evidenziando però al lettore di prendere SEMPRE visione della normativa nazionale e se nel caso della normativa locale di riferimento per la materia.

Il Fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera più comunemente noto come “Fascicolo dell’Opera” è il documento “contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell’allegato II al documento UE 26 maggio 1993” cosi come identificato all’art. 91 comma 1 lettera b del D.Lgs. 81/2008.

Il documento viene redatto dal Coordinatore per la Sicurezza in base alla nomina dello stesso, relativamente alle diverse casistiche previste dal D.Lgs. 81/2008 e si evidenzia come i Fascicolo dell’Opera non sia obbligatorio per opere di manutenzione ordinaria così come definite dalle vigenti normative urbanistiche nazionali e regionali in materia.

Per ogni ulteriore dettaglio richiamiamo il nostro approfondimento FASCICOLO DELL'OPERA, OBBLIGHI NORMATIVI E BUONE PRASSI contenente anche un’interessante modulistica sul tema, edita dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Il Fascicolo dell’opera si lega quindi indissolubilmente alla documentazione (eventualmente) prevista dalle diverse normative locali in merito ad interventi in copertura ed all’installazione di sistemi e dispositivi anticaduta con tutta la progettualità prevista dalle varie legislazioni.

In queste ultime infatti, è prevista (ove le caratteristiche di contesto e tecniche lo prevedano) la redazione di un elaborato specifico (comunemente indicato come ETC – Elaborato Tecnico della Copertura) che va ad aggiornare/integrare proprio il Fascicolo dell’Opera.

Indicativamente all’interno dell’ETC sono presenti tutti gli atti progettuali che hanno originato l’analisi del percorso, accesso, transito alla copertura stessa e i dispositivi installati, unitamente alla documentazione di dettaglio richiamata da ciascuna normativa locale che in linea di massima può essere riassunta in:

-Relazione Tecnica e Tavole di Progetto (aggiornate allo stato dei luoghi conseguente la fine dei lavori);

-Dichiarazione corretta installazione;

-Libretti di uso e manutenzione;

-Verifica strutturale tenuta dei dispositivi rispetto alla tipologia di struttura.

La simbiosi dei due documenti deve essere totale, ogni difformità infatti può comportare rischi sia per il committente che per il soggetto esecutore di ogni opera manutentiva futura.

Proprio per questo motivo il soggetto incaricato della conduzione del Condominio (sia esso Amministratore “professionista” o singolo condomino) deve tenere sempre in evidenza tali documenti e sottoporli ai soggetti esecutori individuati.

Ricordiamo, aprendo una breve parentesi, che la scelta dell’Impresa o Lavoratore Autonomo deve contemplare prima della valutazione economica rispetto all’offerta proposta, la verifica dell’idoneità tecnico professionale (WWW.IN-SICUREZZA.eu – tutorial committente) con i criteri previsti dal T.U. D.Lgs. 81/2008.

Si rende necessario quindi sottoporre sia il Fascicolo dell’Opera che l’ETC non solo in via preliminare all’esecuzione dell’intervento ma assolutamente fin dal primo momento della richiesta e del confronto tra committente e soggetto esecutore, proprio per consentire a quest’ultimo di verificare se può avere la corretta idoneità rispetto ai protocolli indicati nei due documenti ed all’opera da eseguire ed in parallelo per permettere quindi al Committente di verificare in modo completo l’idoneità tecnico professionale dell’operatore.

Questo (ed a maggior ragione) per interventi “spot” anche di brevissimo periodo che in termini di casistiche infortuni risultano proprio quelli ad altissimo rischio infortunio, proprio per le inadempienze alle procedure riassunte nei periodi precedenti.

Questa informazione deve avvenire lasciando traccia formale con documento di consegna e presa visione debitamente sottoscritti dalle parti PRIMA di ogni accettazione formale del lavoro.

Per ultimo un richiamo ad altre tipologie di documenti che iniziano ad entrare dentro la “famiglia” del Fascicolo dell’Opera e dell’ETC, come l’allegato richiamato dalla nuova normativa Regionale del Piemonte DPGR 2016, n. 6/R. Regolamento regionale recante “Norme in materia di sicurezza per l’esecuzione dei lavori in copertura"  dove per alcune opere meglio dettagliate nel nostro approfondimento, pur non essendo prevista la progettualità che rimanda all’ETC per certe tipologie di intervento in copertura (es. manutenzione ordinaria o straordinaria con esclusione della parte strutture) viene prevista la redazione di un particolare Allegato, che andrà a integrare proprio il Fascicolo dell’Opera.

Questo documento, pur prevedendo dettami diversi rispetto all’ETC, è ad esso assimilabile e quindi soggetto a quanto indicato sopra in termini di procedure e responsabilità e rientra negli obblighi di trasmissione (come il Fascicolo dell’Opera e l’ETC) in caso di passaggio di Proprietà. Per quest’ultimo aspetto, essendo diversificata la normativa locale, se la stessa non prevede tale obbligo, consigliamo vivamente di metterlo in opera comunque proprio a tutela di tutte le parti ma approfondiremo meglio il tema nei prossimi approfondimenti IN-SICUREZZA.

Per ultimo un richiamo doveroso ad eventuali interventi effettuati successivamente dai singoli condomini e non dall’intero condominio; a tale riguardo va chiarito che sia il Fascicolo dell’Opera che l’ETC devono essere inviati in copia conforme ad ogni singolo condomino lasciandone traccia di invio, sia esso tramite l’Assemblea di Condominio e/o tramite Raccomandata A/R o PEC; si consentirà così una corretta informazione anche per le opere direttamente commissionate da loro stessi.

Richiamiamo comunque la necessità di porre in essere all’interno dell’eventuale Regolamento Condominiale uno specifico capitolo che va a richiamare proprio questo argomento, le procedure e i documenti indicati.

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