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Quinto approfondimento IN-SICUREZZA sul tema dei sistemi anticaduta e linee vita in ambito condominio che vedrà l’analisi di:

normativa nazionale e regionale ;

il ruolo dell’Amministratore (stato dei luoghi e committente) ;

il ruolo dell’Amministratore (informazione ai condomini) ;

Elaborato Tecnico della Copertura e Fascicolo dell’Opera ;

-comportamenti dei condomìni;

-idoneità tecnico professionale degli operatori;

-verifiche preliminari all’intervento;

-deleghe all’affittuario;

-i passaggi di proprietà;

-il responsabile della manutenzione dei sistemi.

Dopo aver richiamato la parentesi legislativa che va a normare l’argomento sistemi anticaduta e linee vita nelle coperture sia a livello nazionale che locale e dopo aver trattato il tema dell’Amministratore di condominio in merito a:

-committente;

-corretta analisi dello stato dei luoghi;

-corretta informazione ai condomini;

ed approfondito il livello documentale (ETC e Fascicolo dell’Opera) andiamo ad approfondire la tematica dei condomini. Ricordiamo che quanto riportato in seguito può essere definito un ambito di buona pratica, evidenziando però al lettore di prendere SEMPRE visione della normativa nazionale e se nel caso della normativa locale di riferimento per la materia.

Come ogni altra figura che può rientrare all’interno della definizione di committente, i condomini non sono esenti da scelte operative che possono mettere in crisi Professionisti eventualmente individuati, soggetti esecutori ed in questo caso l’intero condominio.

Il gap di partenza è sempre il medesimo, scarsa informazione sul tema sicurezza nei lavori, sovente alimentata da informazioni semplicistiche riportate da coloro che dovranno eseguire i lavori.

Il punto di collegamento tra condomini e condominio sono dunque tutte quelle tipologie di intervento spesso caratterizzato da breve/brevissima durata, fatto per proprio conto sulla copertura condominiale e se quest’ultima sia dotata o meno di idonei accessi e sistemi anticaduta.

Parliamo per esempio di Antennisti per installazione di apparati impiantistici tv e via cavo, idraulici ed elettricisti per la verifica di impianti, muratori per controlli sullo stato manutentivo della copertura o di parte di essa.

Questi sono riconosciuti in linea generale come i più pericolosi ed a forte rischio infortunio, per una serie di nessi causali tra cui in primis la non idoneità tecnico professionale alle lavorazioni oggetto dell’intervento.

La maggiore criticità inerente l’idoneità tecnico professionale del soggetto esecutore è quella di non essere in possesso di idonea formazione in merito all’utilizzo di DPI (dispositivi di protezione individuale) di III Categoria per i lavori in quota.

Le caratteristiche della copertura implicano due casi principali:

1.       Copertura dotata di sistema anticaduta e idoneo accesso (accessi);

2.       Copertura non dotata di sistema anticaduta.

Copertura dotata di sistema anticaduta e idoneo accesso (accessi)

La dotazione in essere all’edificio comporta l’idoneità tecnico professionale degli esecutori richiamata sopra; ricordiamo che in alcuni casi il sistema anticaduta potrebbe essere stato progettato e quindi installato con la dotazione di un piano di emergenza per il recupero del personale in caso di incidente (tempi di arrivo VVF e soccorsi maggiori di 30 minuti). Il soccorso sarà quindi in carico direttamente al soggetto esecutore, comportando l’obbligo di almeno 2 operatori per la realizzazione del lavoro.

Tale requisito toglie a priori la possibilità di far intervenire per il lavoro:

-lavoratore autonomo;

-ditta individuale.

Nel caso in cui il committente abbia individuato soggetto esecutore che disponga dell’adeguata idoneità tecnico professionale, dovrà sottoporgli il Fascicolo dell’Opera e l’Elaborato Tecnico della Copertura (se previsto) ampliando il circuito informativo che ha avuto origine dalla trasmissione ed informazione da parte dell’Amministratore di Condominio ai condomini tramite l’Assemblea e/o l’integrazione del Regolamento di Condominio come meglio descritto nell’approfondimento INFORMAZIONE AI CONDOMINI .

Il circuito informativo andrà a totale compimento con il dovere di informazione preliminare della necessità di eseguire lavori, inviata dal condomino (committente) all’Amministratore del Condominio, così come è propedeutico che anche tale procedura sia stata prevista nella richiamata Assemblea e/o nel Regolamento Condominiale.

Rimane in essere il compito dell’Amministratore di provvedere ad effettuare la manutenzione del sistema anticaduta così come previsto dalle normative nazionali e/o locali o in assenza di indicazioni specifiche, secondo quanto indicato dal produttore nel libretto di uso e manutenzione.

Copertura non dotata di sistema anticaduta.

Nel caso in cui la copertura dell’edificio non sia dotata degli opportuni sistemi di sicurezza per l’accesso/transito degli operatori in condizioni di sicurezza, il committente deve attivarsi in merito, confrontandosi anche con il soggetto esecutore. Se l’opera può essere eseguita con Dispositivi di Protezione Collettiva “da terra” (es. ponteggio fisso e perimetrazione della parte di copertura interessata), pur rimanendo in essere l’obbligo normativo delle verifiche di Legge da compiere sul soggetto esecutore, l’intervento può avvenire anche senza l’installazione di sistemi anticaduta in copertura.

Se vi è l’impossibilità di predisporre DPC “da terra” (dovuta allo stato dei luoghi/incidenza economica) e l’unica alternativa è quella di predisporre un sistema di transito in copertura in condizioni di sicurezza, sarebbe opportuno un confronto tra:

-Condomino (committente);

-Amministratore di Condominio;

-soggetto esecutore.

L’onere di realizzazione di un intervento in una parte di copertura condominiale, implica una progettualità legata all’accesso/transito/stazionamento legato a raggiungere il punto previsto per il lavoro sulla copertura.

La progettualità del sistema di sicurezza anticaduta può limitarsi solamente a quanto richiamato sopra, senza prevedere l’obbligo di predisporlo per l’intera copertura.

E’ chiaro però che sarebbe opportuno un confronto tra i soggetti interessati, al fine di “cogliere l’occasione” per la messa in sicurezza dell’intera copertura.

Ricordiamo che se dovesse essere installato un sistema anticaduta per l’accesso/transito/stazionamento solo per un punto specifico della copertura, sarà il condomino committente che avrà in custodia tutta la documentazione inerente tale progettualità ed installazione e sarà suo compito predisporre la manutenzione prevista del sistema.

In capo all’Amministratore rimane in questo caso la corretta informazione ai rimanenti condomini che il sistema installato è progettato per l’accesso, transito, stazionamento relativo ad una sola porzione di copertura e che l’onere di gestione è direttamente del condomino che ha commissionato l’installazione e il relativo intervento.

L’utilizzo di tale sistema per opere future, deve essere oggetto delle opportune verifiche e autorizzazioni da parte di quets’ultimo.

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