iscrizione cassa previdenza
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L’esercizio della professione tecnica è mutato in modo direttamente proporzionale alla variazione del libero mercato, generando in alcuni casi situazioni borderline che sovente vengono chiarite prima dalla Giurisprudenza in materia che dalle normative vigenti.

Una di queste è sicuramente quella del professionista che svolge ruoli di coordinatore sicurezza, senza iscrizione al proprio Ordine/Collegio e relativa Cassa di previdenza.

A corollario sono ormai numerose le sentenze della Cassazione che hanno iniziato a chiarire questi aspetti, ed è proprio da questo presupposto che la Cassa Geometri, come struttura previdenziale degli iscritti ai rispettivi Collegi provinciali, ha voluto inviare un chiarimento in merito alla lettura definitiva che deve essere assegnata al regime previdenziale interessato da prestazioni professionali di iscritti all’Albo (sprovvisti di partita IVA).

La Cassa Geometri ricorda ai propri iscritti proprio la sentenza 14684/2012 della Corte di Cassazione (Sez. Lavoro) che ricomprendeva all’interno del macro-insieme esercizio della professione:

“oltre all’espletamento delle prestazioni tipicamente professionali (ossia delle attività riservate agli iscritti degli appositi albi) anche l’esercizio di attività che, pur non professionalmente tipiche, presentino tuttavia un “nesso” con l’attività professionale strettamente intesa, in quanto richiedono le stesse competenze tecniche di cui il professionista ordinariamente si avvale nell’esercizio dell’attività professionale  e nel cui svolgimento, quindi, mette a frutto (anche) la specifica cultura che gli deriva dalla formazione tipologicamente propria della sua professione”.

Per la Cassa Geometri quindi il compimento di atti professionali comporta l’obbligo di iscrizione alla Cassa indipendentemente dal numero degli atti professionali compiuti e/o dalla natura del rapporto con il committente e/o dal reddito percepito, con il conseguente obbligo di versamento dei relativi contributi ed invita i propri iscritti a verificare le loro posizioni. Sono esclusi quei professionisti iscritti al Collegio che risultano possedere un rapporto di lavoro dipendente con CCNL in cui sia prevista l’attività professionale esterna ma nell’interesse del proprio datore di lavoro.

Posizione cristallina ma che non eviterà polemiche tra le file di tutti i professionisti, perché la giurisprudenza della Cassazione è chiara a prescindere dalla tipologia di Ordine o Collegio a cui il professionista è iscritto.

C’è da chiedersi se questa condizione di assenza di DURC è motivo ostativo di partecipazione a gare ma siamo certi che ci darà risposta come sempre la giurisprudenza nel brevissimo periodo.

 

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