Emergenza sanitaria Covid-19
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Emergenza sanitaria Covid-19: Il presente elaborato vuole fornire delle indicazioni a livello generale e nazionale per i professionisti che si occupano di sicurezza sul lavoro o che si trovano a dover applicare quanto previsto dalla normativa all’interno del proprio contesto lavorativo. Il documento non tiene conto di provvedimenti a livello regionale e/o locale che il professionista è comunque tenuto a rispettare.

Al fine di contenere la diffusione del virus COVID-19 all’interno delle attività svolte nel nostro territorio nazionale il ruolo del  Professionista che svolge funzioni di RSPP è di fondamentale importanza al fine di poter informare, sensibilizzare e riscontrare l’attuazione delle direttive nazionali e regionali e dei protocolli operativi ad oggi emanati ed in continua evoluzione.

Tali protocolli contengono linee guida condivise tra le parti sociali per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio. Il rischio biologico, salvo le attività sanitarie e le attività ove tale rischio è per natura presente, non fa normalmente parlare di sé. Il COVID-19 è un rischio biologico generico che riguarda la totalità della popolazione, ma in questa particolare condizione di emergenza entra prepotentemente nell’organizzazione del lavoro e la sua corretta valutazione è fondamentale per poter stabilire e consigliare le più adeguate misure di prevenzione e protezione sia collettive che individuali.
L’INAIL ( Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione – Aprile 2020) suggerisce che il rischio da contagio da SARS-CoV-2 in occasione di lavoro possa essere classificato secondo tre variabili:

  • Esposizione: la probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle specifiche attività lavorative (es. settore sanitario, gestione dei rifiuti speciali, laboratori di ricerca, ecc.);
  • Prossimità: le caratteristiche intrinseche di svolgimento del lavoro che non permettono un sufficiente distanziamento sociale (es. specifici compiti in catene di montaggio) per parte del tempo di lavoro o per la quasi totalità;
  • Aggregazione: la tipologia di lavoro che prevede il contatto con altri soggetti oltre ai lavoratori dell’azienda (es. ristorazione, commercio al dettaglio, spettacolo, alberghiero, istruzione, ecc.).

A seguito dell’applicazione di una metodologia di valutazione integrata si ricava una matrice il cui risultato finale determina l’attribuzione del livello di rischio con relativo codice colore per ciascun settore produttivo.

A titolo esemplificativo, la tabella seguente illustra le classi di rischio per alcuni dei principali settori lavorativi e partizioni degli stessi, nonché il relativo numero degli occupati:

Il ruolo del professionista, qualunque sia la sua mansione nell’ambito della sicurezza sul lavoro, (consulente, CSE, formatore) ma in particolare se ricopre l’incarico di RSPP è di supporto/guida all’interno dell’azienda a fianco del DL/MC/RLS/RLST nell’applicazione dei protocolli e delle procedure di gestione del rischio e nell’attività di informazione e formazione.

Egli si deve prioritariamente assicurare che le indicazioni che fornisce siano adattabili, in relazione al contesto specifico e alle esigenze delle singole realtà produttive, con l’evoluzione normativa e delle disposizioni degli enti preposti (Ministero della Salute, ISS, INAIL, OMS, ecc.).
Pertanto da una prima analisi del suo ruolo dovrà collaborare e dare supporto al datore di lavoro, che resta il soggetto attuatore della valutazione del rischio, in particolare nel prendere in considerazione i seguenti aspetti:

Apertura / ripresa dell’attività produttiva

Analizzare con la massima cura gli ambienti di lavoro, valutare se e dove effettuare la sanificazione e la sua eventuale periodicità, individuare una ditta specializzata ed in possesso dei previsti requisiti e predisporre, insieme al datore di lavoro, l’esecuzione dell’attività di sanificazione.

https://www.cantierepro.com/indicazioni-per-la-sanificazione-iss-ozono-raggi-uv-cloro-perossido-di-idrogeno.html

emergenza sanitaria Covid-19 - individuazione misure atte a prevenire il contagio correlate al personale aziendale ed alle attività

Definire, in relazione alla tipologia di attività e agli spazi di lavoro, misure per:

  • la riduzione del numero di persone in azienda (attività indifferibili, attività in modalità lavoro agile, …)
  • l’ingresso del personale dipendente in azienda;
  • gli spostamenti del personale da o per l’azienda o tra i vari siti;
  • l’accesso e l’utilizzo di spazi comuni (aree ristoro, spogliatoi, servizi, piazzali, etc.) ed eventuale turnazione correlata;
  • le modalità operative di svolgimento dell’attività di lavoro;
  • la gestione di riunioni / incontri con clienti, fornitori e/o altri soggetti esterni cooperanti (intercompany …)

Tra le misure si dovrebbero considerare sempre il distanziamento sociale di sicurezza, la riorganizzazione degli spazi di lavoro e degli spazi comuni, l’utilizzo dei DPI, la misurazione della temperatura. Si ricorda che il mancato rispetto del criterio di sicurezza della distanza droplet comporta l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie aeree.

Al fine di evitare lo spreco di carta, si potrebbe suggerire ai lavoratori l’utilizzo di app. aziendali, di comunicazioni su whats-app, di e-mail aziendali o personali per mezzo delle quali inviare (ai sensi del DPR 445/2000) le  documentazioni richieste.
Valutare la necessità della misurazione della temperatura in funzione dell’attività lavorativa svolta tenendo conto dei singoli protocolli per settore emanati con il DPCM 26.04.2020 (in particolare si evidenzia che il protocollo allegato 7 prevede l’obbligo della rilevazione della temperatura prima dell’accesso al cantiere) In questi casi si deve debitamente considerare il corretto trattamento e gestione dei dati sensibili in conformità al Regolamento UE 2016/679 e adottare adeguati protocolli di sicurezza.

Individuazione misure di accesso di terzi in azienda

Definizione delle misure previste per gestione:

  • generale e comune a tutti per gli accessi;
  • delle attività di carico\scarico con individuazione delle zone previste sia in caso di trasporto materiale che in caso di corrieri, nonché misure di prevenzione da adottare e definizione dell’utilizzo di servizi igienici dedicati;
  • delle attività correlate alle imprese di pulizia e sanificazione;
  • dell’ingresso di fornitori in appalto (consulenti, impresa di pulizie,rifornimento distributori di bevande, consegna pasti, manutenzioni, etc.);

Tra le misure considerare le possibilità di distanziamento sociale di sicurezza, utilizzo DPI, controllo di eventuale sintomatologia, designazione delle aree, affissione segnaletica, informativa, dispenser gel sanificanti, ecc.
Valutare la necessità dell’utilizzo di termo-scanner in funzione dell’attività lavorativa svolta e dei singoli protocolli per settore emanati con il DPCM 26.04.20 (in particolare si evidenzia nel caso di attività di cantiere che il protocollo prevede la rilevazione della temperatura prima dell’accesso al cantiere) con corretto trattamento e gestione dei dati sensibili in conformità al Regolamento UE 2016/679.

https://youtu.be/dNuxri4Ks-k

Emergenza sanitaria Covid-19 - individuazione di misure per alcune categorie di lavoratori

Nell’individuazione delle misure considerare, oltre a quanto sopra riportato, anche:

  •  in caso di assunzione di manodopera, anche stagionale, è necessario garantire ai propri dipendenti le necessarie precauzioni oltre ai più consoni livelli di protezione e sicurezza, dotandoli dei necessari ausili;
  • chiedere a ciascun lavoratore, prima e dopo l’inizio del lavoro, se si avvertono particolari sintomi influenzali;
  • gestire l’inserimento nelle attività produttive di lavoratori extra-comunitari e prevedere modalità adeguate di formazione;
  • consentire il trasporto dei lavoratori dalle regioni limitrofe, rispettando le distanze minime di sicurezza nei mezzi impiegati (pullmini, autobus, etc.). Si consiglia comunque di favorire il più possibile la manodopera per limitare quest situazioni di rischio (fare riferimento all’allegato “logistica e trasporto” al protocollo condiviso del 24 aprile 2020)

Elaborazione del protocollo

Costituire in azienda il comitato previsto al punto 13 del protocollo condiviso di regolamentazione e, dopo aver esaminato e adattato il protocollo stesso, diffusione delle procedure individuate ai lavoratori.
Il protocollo aziendale dovrà tenere conto degli aggiornamenti di cui al DPCM 26.04.2020 e di ogni protocollo specifico per qualunque settore di competenza.

Costituzione del comitato per l’applicazione e verifica del protocollo

Prevedere la formalizzazione tramite lettere di nomina, l’informazione ai lavoratori con cartellonistica, la formazione al comitato sul contenuto del protocollo.

Informazione dei lavoratori prima di accedere all’attività sulle nuove modalità organizzative

Valutare la metodica più appropriata per erogare l’informazione, considerando in particolare:

  •  l’impiego di cartellonistica;
  • la distribuzione di dépliant;
  • modalità webinar visibile anche su smartphone al fine di limitare l’utilizzo della carta, o mediante whats-app;
  • l’uso di e-mail aziendale dove ricevere le informazioni/comunicazioni;
  • l’utilizzo di tutorial su piattaforme: le modalità di accesso a tale percorso deve essere semplice ed intuitivo per il discente;
  • informazioni dell’evoluzione normativa, esclusivamente da fonti attendibili, informazioni sui DPI attualmente obbligatori sia all’interno delle attività produttive e che al di fuori.
  • corretta informazione sulla tipologia di mascherine (FFP2 e FFP3) e mascherine chirurgiche (Tipo I, II e IIR) loro differenza di utilizzo e quando indossarle;
  • modalità di pulizia e disinfezione degli ambienti di lavoro. Particolare attenzione agli agenti chimici presenti ed utilizzati.

https://www.cantierepro.com/dpi-protezione-vie-respiratorie-mascherina-facciali.html

DPI - fornitura

In fase di emergenza sanitaria Covid-19, attuare:

  1.  supporto nella scelta dei DPI tenendo presente anche i rischi legati alla mansione svolta (es. verniciatore, saldatore, ecc.), e dunque valutazione dell’effettiva dotazione dei DPI per le vie respiratorie in essere ed adozione/conferma del DPI in grado di fornire adeguata protezione per il rischio specifico della mansione e
    rischio COVID-19;
  2. corretta formazione sui DPI e loro modalità di utilizzo, pulizia e smaltimento;
  3. elaborazione di apposita procedura per la consegna dei dpi (mascherina chirurgica e guanti monouso);
  4. conteggio dei DPI necessari a dipendente per turno di lavoro (giornaliero – settimanale - mensile) e modalità di fornitura al fine di evitare il blocco dell’attività per mancata disponibilità.

https://www.cantierepro.com/smaltimento-guanti-e-mascherine-di-cantiere-indicazioni-iss-rifiuti-indifferenziati.html

Formazione e addestramento

A livello generale sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati; è comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart working.

È possibile effettuare incontri formativi in aula, interna all’azienda, solo qualora si possano rispettare i criteri di distanza di sicurezza in funzione del numero di partecipanti e del volume degli ambienti.

È necessario garantire sempre la massima aerazione dei locali. In funzione delle figure chiamate a gestire l’emergenza, nonché a tutti coloro che si vedono impiegare dispositivi di protezione individuale (maschera di protezione delle vie respiratorie) è opportuno effettuare idoneo addestramento (come si indossano, utilizzano, levano e si gettano).
Formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro: fare riferimento ai protocolli per il differimento dei termini.

Misure di igienizzazione e sanificazione

  • Definire l’organizzazione delle operazioni di pulizia/sanificazione al termine del turno di lavoro/giornata lavorativa, settimana. Porre attenzione a tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari, distributori di bevande senza dimenticare le aree esterne ed i mezzi di trasporto.
  • Avere una chiara definizione delle tipologie di sanificazione da adottare in relazione al luogo e loro periodicità.
  • Prestare attenzione alla sanificazione dei sistemi di ventilazione continua e condizionamento dei locali, nonché alla sanificazione delle attrezzature e macchine agricole o di cantiere.
  • Dotare il personale aziendale di quanto necessario per garantire idonea pulizia della propria postazione di lavoro, tastiere, monitor, touch-screen, etc.

https://www.cantierepro.com/shop/le-responsabilita-in-cantiere-per-la-giurisprudenza-il-cantiere-edile-le-figure-coinvolte-bonamassa

Eventuale apertura al pubblico

In fase di emergenza sanitaria Covid-19 attenersi alle disposizioni regionali/locali e modalità di informazione. Tale indicazione vale anche per le strutture agroalimentari, agrituristiche e florovivaistiche che hanno anche attività di vendita al pubblico.

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