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Per l’argomento demolizioni nei cantieri, poniamo in evidenza la documentazione curata dal Prof. Domenico Spinazzola (Dirigente del Servizio Tecnico della Prevenzione ASL BAT – Professore Università degli Studi di Bari) sul tema “Le demolizioni nei cantieri temporanei o mobili”.

La presentazione è suddivisa nella duplice analisi dell’argomento demolizioni di cantiere e relativo programma o piano delle demolizioni sia da un punto di vista operativo sia da un punto di vista previsionale in merito all’utilizzo dei materiali derivanti dalla demolizione.

TIPOLOGIE DI DEMOLIZIONE

Per la parte operativa il Prof. Spinazzola evidenzia i gruppi principali in cui si può classificare la “consistenza” stessa della demolizione (parziale-totale-contenuta) che può essere eseguita tramite:

  • meccanica top-down;
  • smontaggio e decostruzione;
  • esplosivo;
  • attrezzature robotizzate;
  • taglio in conci;
  • ribaltamento;
  • meccanica tradizionale;
  • smontaggio con autogrù;
  • decostruzione con attrezzature di varo;

In via preliminare all’effettiva redazione del programma o piano delle demolizioni, deve essere eseguita un’attenta valutazione del manufatto da eseguire in modo da analizzare la necessità di provvedere con puntellamenti e rinforzi al fine di porre in sicurezza, da crolli intempestivi, le parti del manufatto da demolire in un eventuale fase successiva.

PROGRAMMA DEMOLIZIONI

Il programma o piano delle demolizioni è parte integrante del POS e strettamente collegato all’art. 150 del T.U. 81/2008 “Rafforzamento delle strutture” che cita testualmente:

1. Prima dell’inizio di lavori di demolizione è fatto obbligo di procedere alla verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture da demolire.

2. In relazione al risultato di tale verifica devono essere eseguite le opere di rafforzamento e di puntellamento necessarie ad evitare che, durante la demolizione, si verifichino crolli intempestivi.

A livello operativo la presa in carico di tali adempimenti è dei Datori di Lavoro e dirigenti, così come indicato anche all’interno nel regime sanzionatorio in evidenza per tale articolo.

I punti principali costituenti il programma o piano delle demolizioni vengono indicati anche dal Prof. Domenico Spinazzola in:

  1. ambiente di lavoro;
  2. strutture da demolire;
  3. strutture limitrofe o collegate;
  4. successione delle operazioni di demolizione;
  5. attrezzature da utilizzare per la demolizione;
  6. opere provvisionali necessarie a garantire la sicurezza degli operatori e la stabilità dell’opera;
  7. modalità abbattimento polveri;
  8. gestione delle emergenze.

Le operazioni di demolizione indicate all’interno del programma o piano delle demolizioni dovranno affrontare le procedure per la parte preliminare all’esecuzione dell’opera, l’esecuzione stessa e per i lavoratori.

Il documento “Le demolizioni nei cantieri temporanei o mobili” si sofferma altresì su alcune delle tipologie di demolizioni più “comuni” tra cui: tetti, solai, volte, archi, scale, balconi, muri, indicando le principali avvertenze e modalità di buon intervento.

Un’analisi di particolare importanza è quella relativa alla tipologia di manufatto da demolire in base alle caratteristiche dei materiali che lo compongono; l’analisi può ritenersi nel caso prioritaria classificando la demolizione “per grado si selezione dei materiali”.

Le ulteriori casistiche di demolizione possono ricondursi per:

  • tipologia di procedimento;
  • totalità di intervento;
  • utilizzo di mezzi convenzionali.

Il documento “Le demolizioni nei cantieri temporanei o mobili” è disponibile in formato pdf nell’area download dell’articolo.

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