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La demolizione del Ponte Morandi è transitata attraverso un accurato studio preliminare, composto da una serie di passaggi progettuali di cui daremo conto in vari approfondimenti; oggi iniziamo con le linee guida per la gestione ambientale del cantiere.

Lo scopo di queste linee guida è quello di definire, descrivere e documentare le caratteristiche fondamentali che devono avere i Sistema di Gestione Ambientale (SGA) per il progetto Viadotto Polcevera da parte degli APPALTATORI al fine di adottare, attivare e tenere sotto controllo i requisiti ambientali definiti per il progetto e, in particolare, gli impatti ambientali che possono essere generati dalle attività di cantiere.

UNI EN ISO 14001:2015

Tale SGA dovrà essere adottato nella sua interezza da tutte le Imprese che parteciperanno alla realizzazione del progetto Viadotto Morandi. La presente linea guida segue i principi della UNI EN ISO 14001:2015, quest’ultima norma che è requisito fondamentale per l’SGA dell’Appaltatore. Il presente documento è pertanto il riferimento per la gestione degli Aspetti Ambientali delle attività di demolizione e costruttive di cantiere nella esecuzione della Commessa relativa ai lavori, considerando i vari impatti ambientali derivanti dalle attività in essere.

Le linee guida per la gestione ambientale del cantiere descrivono il quadro generale che caratterizza i requisiti dell’SGA, e sono integrate con l’emissione delle seguenti procedure disponibili in allegato:

  • Procedura di valutazione degli aspetti ambientali;
  • Programma di gestione ambientale e riesame della direzione;
  • Piano per la risposta alle emergenze ambientali;
  • Piano di controllo ambientale;
  • Piano di gestione della viabilità e della logistica;
  • Piano per la gestione degli approvvigionamenti e degli scarichi idrici;
  • Piano di gestione delle sostanze pericolose;
  • Piano di gestione dei rifiuti;
  • Piano per la protezione di suolo e sottosuolo;
  • Piano per la protezione della qualità dell’aria;
  • Piano per la gestione del rumore e delle vibrazioni;
  • Piano per la gestione della biodiversità, del paesaggio e dell’archeologia;
  • Procedura di gestione delle prescrizioni legali e altre;
  • Gestione delle non conformità, azioni correttive e preventive, reclami;
  • Audit.

Tutte le attività amministrative, commerciali, di progettazione, di produzione, di approvvigionamento, logistiche, di gestione del personale e di coordinamento dei cantieri che hanno o che possono avere impatti diretti o indiretti con l’ambiente devono essere considerate nel Sistema di Gestione Ambientale dell’APPALTATORE. Ad esse si aggiungono anche tutte le attività indirettamente collegate al flusso produttivo come ad esempio le attività di manutenzione dei macchinari e la gestione dei fornitori di prodotti/servizi a carattere ambientale su cui le imprese
possono avere influenza o che possono avere influenza sul progetto.

CONTENUTI LGGA

Le linee guida per la gestione ambientale del cantiere in particolare descrivono:

  • le procedure ed i requisiti del sistema gestione ambientale;
  • gli elementi necessari allo sviluppo, al mantenimento e all’aggiornamento del SGA;
  • I ruoli e le responsabilità per il progetto ai fini dell’SGA;
  • i documenti necessari all’effettuazione delle verifiche ispettive del SGA;
  • le modalità di addestramento del personale in merito ai requisiti del SGA;
  • la struttura organizzativa richiesta ai fini ambientali per le imprese coinvolte nel progetto.

SOGGETTI INTERESSATI

La LGGA è rivolta verso l’appaltatore (Appaltatori, fornitori degli appaltatori, imprese in sub-appalto, consulenti etc.) con lo scopo di descrivere le linee guida per l’SGA che dovrà sviluppare e per garantire che l’organizzazione comprenda a pieno la richiesta struttura organizzativa, l’impegno e i requisiti dell’SGA nonchè la formazione al personale, e all’interno (PMC, stazione appaltante, amministrazione pubblica ecc.) per fornire un riferimento documentale in merito all’SGA attuato per il progetto.

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