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Sono state pubblicate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali le Istruzioni operative tecnico-organizzative relativamente al “Decreto Palchi”, che come già scritto in precedenza è stato inglobato all’interno della release dicembre 2014 del D.Lgs. 81/2008.
Per gli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, come citato dall’art. 1 del D.I. 22 luglio 2014 non tutte le Opere Temporanee realizzate per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali (incluso l’allestimento e disallestimento di impianti luci, audio e video e in generale scenotecnici e le lavorazioni accessorie correlate) sono comprese nel campo di applicazione del Decreto.
In breve, sono escluse dal DI:
–          montaggio/smontaggio di pedane di altezza massima mt. 2 rispetto a un piano stabile;
–          montaggio/smontaggio di travi, sistemi di travi o graticci sospesi a stativi o a torri con sollevamento manuale o motorizzato il cui montaggio avviene al suolo o sul palco e la cui altezza finale non superi i mt. 6 nel caso di stativi e di mt. 8 per le torri;
–          analogamente al punto precedente per per travi, sistemi di travi o graticci che vengono portati e mantenuti in quota mediante dispositivi di sollevamento appesi a punti di ancoraggio fissi in strutture permanenti, specificatamente destinate ad ospitare spettacoli.
Nel caso in cui le OT abbiano dimensioni contenute che le facciano rientrare all’interno dell’elenco delle esclusioni, sarà comunque compito dei Datori di Lavoro effettuare una gestione mediante il coordinamento e la cooperazione come previsto dall’art. 26 del D.Lgs. 81/2008.
Le Opere Temporanee sono prevalentemente:
temporanee;
modulari; montabili/smontabili;
trasportabili;
reimpiegabili;
formate da un complesso di elementi prefabbricati collegati tra loro (es. torri e americane, ponteggi, tribune, elementi di movimentazione e di raccordo, ecc..).
Rimane invariata la definizione di Committente che per queste casistiche è colui che esercita potere decisionale e di spesa (per conto del quale vengono realizzate le OT) ed a prescindere dal tipo di organizzazione dell’evento è colui sul quale ricadono gli obblighi di cui agli articoli 90-93-99-100-101 del D.Lgs. 81/2008.
Ha comunque la facoltà di avvalersi del Responsabile dei Lavori nel medesimo modo e con le stesse responsabilità di cui al D.Lgs. 81/2008 ed ha il compito di fornire ai Tecnici interessati le informazioni relative al sito di installazione dell’OT.
E’ bene eseguire una preliminare valutazione delle caratteristiche del sito ove si installerà l’OT, prendendo in considerazione:
–          dimensionamento dell’area;
–          portata del terreno/pavimentazione;
–          strutture preesistenti dedicate all’ancoraggio/sollevamento ;
–          caratteristiche di sicurezza degli impianti presenti in loco.
Cosa rilevante e spesso “sottovalutata” soprattutto per quanto concerne eventi organizzati su Aree di Proprietà Pubblica è che è compito del Proprietario/gestore del sito quello di predisporre la documentazione di dettaglio ove vengono indicate le caratteristiche di cui sopra e metterla a disposizione del Committente.
Rimane inalterata la procedura per la valutazione dell’idoneità Tecnico Professionale delle Imprese esecutrici/lavoratori autonomi, che è compito del Committente e non verificata dal Coordinatore per la Sicurezza, come spesso accade.
Nel caso di impresa straniera, è prevista idonea modulistica a riguardo, reperibile nell’Allegato II del D.I.
Le istruzioni poi permettono il chiarimento in merito alla realizzazione/dismissione dell’OT, che possono essere svolte senza l’ausilio di opere provvisionali nel caso in cui la stessa OT permetta lo volgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza tramite DPI o sistemi mediante funi (rimanendo comunque vigenti le disposizioni di cui al Capo II del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008).
Deve essere quindi redatto specifico progetto di montaggio/smontaggio dell’OT che preveda procedure specifiche e le indicazioni della formazione, informazione ed addestramento degli operatori, con lo svolgimento sorvegliato da un preposto, garantendo comunque l’accesso per tutte le manutenzioni indicate dal produttore così come quelle dell’Allegato XIX del D.Lgs. 81/2008.
Un aspetto interessante delle Istruzioni è sicuramente il riferimento ai requisiti formativi che oltre a prevedere in base alle esigenze una formazione specifica in merito:
–          all’utilizzo dei DPI di III categoria;
–          all’utilizzo di sistemi di accesso mediante funi;
–          alla gestione delle emergenze;
–          all’utilizzo di attrezzature di lavoro particolari;
si prevede in modo specifico che il Datore di Lavoro effettui specifica formazione in merito al montaggio/smontaggio della specifica OT nel caso in cui questa sia costituita da elementi che non rientrino all’interno delle autorizzazioni ministeriali di cui all’art. 131 del D.Lgs. 81/2008.
Per quanto concerne le manifestazioni fieristiche, sono escluse dall’applicazione del DI:
le strutture allestite aventi altezza inferiore a 6,50 mt.;
per le strutture biplanari, il secondo livello di superficie inferiore a mq. 100;
tendostrutture con altezza all’estradosso inferiore a mt. 8,50 strutturalmente indipendenti e fornite dal produttore sottoforma di kit con indicazioni circa configurazione e carichi massimi.
Similmente al precedente capo il Committente ha l’obbligo di attuare la verifica dell’idoneità Tecnico Professionale delle Imprese coinvolte, così come nel caso in cui le strutture allestite rientrino nei campi di esclusione di cui sopra, sarà comunque compito dei Datori di lavoro gestire le interferenze tra le varie attività tramite il coordinamento e la cooperazione di cui all’art. 26 del D.Lgs. 81/2008.
L’installazione delle strutture può avvenire anche senza una installazione di specifica recinzione ma questa può essere sostituita con apposita sorveglianza; rimangono comunque valide le disposizioni di cui al Capo II – Titolo IV del D.Lgs. 81/2008.
Le operazioni di montaggio/smontaggio delle strutture dovrà:
–          tener conto del trasporto/carico/scarico del materiale con aree specifiche ed eventuali attrezzature da utilizzare;
–          tener conto di altri eventuali cantieri attigui;
–          tener conto dei rischi che le fasi possono comportare ai cantieri attigui o comunque all’area circostante;
–          avvenire secondo specifico progetto e relative procedure e/o istruzioni;
–          avvenire per mezzo di lavoratori appositamente formati;
–          avvenire a seguito di controllo e manutenzione degli elementi da installare/smontare.
Per i lavoratori oltre a quanto previsto dagli art. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008, la formazione degli stessi dovrà avvenire con le modalità di cui all’Accordo Stato-Regioni-Province autonome di Trento e Bolzano del 2011.

(RIPRODUZIONE VIETATA)

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