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Il verbale di sopralluogo in cantiere (o report) come strumento obbligatorio o propedeutico all’attività del CSE?.

QUESITO

La normativa non obbliga il CSE (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione – ndr) a redigere verbali di sopralluogo. E’ obbligato invece a redigere i verbali delle Riunioni di Coordinamento (dove dimostra le verifiche e le previsioni anche in variante al PSC) e i verbali di contestazione. Come viene valutata la mancanza dei verbali di sopralluogo in cantiere in caso di ispezione?.

RISPOSTA

L’art. 92 comma e) del D.Lgs. 81/08 obbliga il coordinatore per l’esecuzione (CSE – ndr.) alla stesura di un verbale di sopralluogo per la contestazione del mancato rispetto delle disposizioni e prescrizioni da parte di imprese. Gli altri commi dello stesso articolo non riportano, tra le azioni di coordinamento, la stesura di un verbale di sopralluogo del coordinatore, che può tuttavia essere un utile strumento di lavoro.

(fonte Regione Toscana – Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Daniela Volpi)

CONCLUSIONI

A completezza di quanto riportato nel quesito, possiamo valutare la redazione del verbale di sopralluogo come uno strumento necessario per mantenere uno storico documentale adeguato alla delicatezza dell’incarico Professionale.

Appare evidentemente difficile poter effettuare una reportistica puntuale ad un Committente (o Responsabile dei Lavori) che chieda delucidazioni sull’andamento delle opere e relativo comportamento dei soggetti esecutori e cosa ancor più fondamentale, l’assenza di traccia scritta in merito ad eventuali osservazioni del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) non consente a quest’ultimo di poter ricostruire il proprio operato di fronte alla Giustizia nel momento in cui si verifichi un infortunio o comunque di fronte agli Organi Ispettivi.

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