2b522cfe4a030310b258aae13ee5510e

In merito al tema lavoratori autonomi in cantiere ed il lorocoordinamento con altre imprese proponiamo la risposta all’interpello fornita dalla Regione Toscana – Settore sicurezza e salute sui luoghi di lavoro a firma dell’Ing. Marco Masi.

QUESITO

Se in cantiere ci sono imprese esecutrici che sub-appaltano a lavoratore autonomo/lavoratori autonomi, le Ditte devono includere nel loro POS le lavorazioni del di questi ultimi, ma se in cantiere ci sono lavoratori autonomi direttamente individuati dal committente, questi non devono predisporre nessun piano al fine di coordinarsi con altre imprese e con il PSC, è solo compito del coordinatore?.

RISPOSTA

Il lavoratore autonomo non è tenuto alla redazione del POS (art. 94 – D.Lgs. 81/2008) ma ha solo l’obbligo di “adeguarsi alle indicazioni fornite dal Coordinatore per l’esecuzione dei lavori” ed ancora (art. 100, comma 3 – D.Lgs. 81/2008) “i datori di lavoro delle imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto nel PSC…”.

Tale principio è menzionato anche nell’art. 92 c. 1 lettera c. (D.Lgs. 81/2008) che comporta per il Coordinatore Sicurezza per l’esecuzione dei lavori l’obbligo di “organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento…“.

Attraverso le definizioni sopra menzionate si ritiene che il lavoratore autonomo deba essere informato dal Coordinatore Sicurezza per l’esecuzione (CSE) dei lavori circa il contenuto del PSC, circa la cooperazione e coordinamento con imprese e/o altri lavoratori autonomi ed avrà l’obbligo di adeguarsi a tali indicazioni. Resta inteso l’obbligo per il committente di informare preventivamente il Coordinatore Sicurezza per l’esecuzione (CSE) dell’incarico conferito direttamente ai lavoratori autonomi.

©CANTIEREPRO.COM TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE
F.to Redazione Tecnica