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Per quanto attiene alla scelta del tipo di cavo da utilizzare per gli impianti elettrici di cantiere, le norme CEI distinguono tra cavi adatti alla posa fissa e cioè quelli destinati a non essere spostati durante la vita del cantiere (ad esempio il tratto che va dal misuratore Enel a quadro generale di cantiere) e cavi per posa mobile soggetti a spostamenti, come ad esempio il cavo che alimenta un apparecchio trasportabile.

A tal proposito e premettendo che bisogna sempre evitare la posa a terra dei cavi se non per lavorazioni di breve durata e per alimentare utensili portatili, sottolineiamo la necessità di utilizzare per la posa mobile cavi isolati in gomma sotto guaina esterna in policloroprene (commercialmente detto “neoprene”) resistente all’acqua e all’abrasione (sigla H07RN-F). I cavi isolati in PVC o con guaina in PVC non sono adatti alla posa mobile nei cantieri in quanto il PVC sollecitato dagli agenti atmosferici diventa rigido ed è soggetto a fessurarsi. Possono però essere utilizzati per la posa fissa.

I colori distintivi secondo la norma CEI 64-8/5 sono:

 – giallo/verde per i conduttori di terra, di protezione ed equipotenziali, se isolati;

 – blu per il conduttore di neutro;

 – nessuna prescrizione per i conduttori di fase.

Le prese a spina utilizzate in cantiere devono essere in grado di resistere alle condizioni di impiego che si possono verificare durante l’uso in cantiere, e quindi devono essere adeguatamente protette contro gli effetti dannosi dell’acqua ed avere adeguata resistenza meccanica.

La modalità di posa di più frequente applicazione per l’economicità e la possibilità di recupero dei cavi, è quella aerea senza fune portante. Le linee però devono essere possibilmente poste lungo la recinzione in modo da non interferire con il traffico dei mezzi di cantiere ed evitare gli urti meccanici. Inoltre per evitare il rischio di tagli o abrasioni sulla guaina è vietato sostenere i cavi attraverso legature con fil di ferro. Sull’estremità superiore del palo devono invece essere realizzate delle selle di appoggio prive di spigoli (fig. a)). Nel caso di fune portante è necessario effettuare la fasciatura del cavo elettrico almeno ogni due metri (fig. b)). Le eventuali giunzioni dei cavi devono essere effettuate dentro apposite cassette stagne con grado di protezione IP 44 o IP 55 in condizioni più critiche come l’esposizione a getti d’acqua e penetrazione di polvere. L’entrata del cavo all’interno della cassetta deve essere realizzata utilizzando il pressacavo con ghiera filettata che mantiene il grado di protezione e evita che le giunzioni siano sollecitate nel caso di trazione del cavo. A seguito di una attenta pianificazione dell’allestimento di cantiere si può stabilire in via preventiva il posizionamento delle macchine e delle attrezzature alimentate elettricamente quali gru, impianti di betonaggio, piegaferri, sega circolare, etc. Le linee che dal quadro generale vanno ad alimentare tali attrezzature o anche i baraccamenti, devono essere interrate in maniera da non essere d’intralcio alle lavorazioni e creare di per se un pericolo.

In tal caso vanno presi i dovuti accorgimenti per evitare i danneggiamenti accidentali:

 – predisporre planimetria dell’impianto con esatta indicazione dei tracciati interrati;

 – utilizzare solo cavi adatti alla posa interrata;

 – proteggere i cavi con cavidotti dalla resistenza allo schiacciamento adeguata (tubo tipo 450/750), – segnalare la presenza dei cavi con nastro interrato (20/30 cm dal piano di calpestio) posto ad una distanza di sicurezza dal sottostante cavidotto.

F.to Redazione Tecnica

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Bibliografia: CPT Siracusa

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