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Le statistiche indicano come c’è ancora molto da fare per la bonifica dell’amianto utilizzato all’interno di immobili, a partire dalla consapevolezza della presenza tramite censimento ed analisi per passare poi, nel caso, ad un corretto smaltimento.

D.Lgs. 81/2008 – Esposizione Amianto

I rischi connessi all’esposizione da amianto sono dettagliati all’interno del T.U. D.Lgs. 81/2008 che al TITOLO IX – CAPO III “Protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto”, definisce quali silicati fibrosi rientrano all’interno della definizione di amianto e quali sono in dettaglio i compiti del Datore di Lavoro (Dirigente).

A tale riguardo segnaliamo l’approfondimento “Amianto D.Lgs. 81/2008 Titolo IX – CAPO III” edito dal Dipartimento della Prevenzione Azienda USL 12 Viareggio (Enrico Galileo Cattaneo) che va ad analizzare la storia ultra centenaria dei primi utilizzo di amianto nel mondo, evidenziando le diverse tipologie richiamate anche dal D.Lgs. 81/2008 all’art. 247, anche con un’esaustiva documentazione fotografica.

Dove si trovano i MCA

TETTO – COSTRUZIONE ESTERNA

• Rivestimenti di tetti tegole

• Rivestimenti di pareti

• Grondaie tubi di drenaggio

• Pannelli per intradossi

• Cappe da caminetto

• Feltri per tetti

• Pannelli delle sotto-finestre

• Canne fumarie

COSTRUZIONE INTERNA

• Tramezzi

• Pannelli per attrezzature elettriche, elementi per riscaldamento, cucine, bagni, armadi

• Pannelli di rivestimento per il pozzo dell’ascensore

• Pannelli di accesso alle colonne montanti, vani per le colonne montanti

• Rivestimenti testurizzati

• Rivestimenti spruzzati su elementi strutturali, lastre per controsoffitti, barriere frangi-fuoco, isolamento di soffitte/soffitti

• Pannelli strutture interne, bordi di pannelli di visione porte

• Piastrelle, linoleum, rivestimenti di contro-pavimenti

RISCALDAMENTO, VENTILAZIONE ATTREZZATURE ELETTRICHE

• Caldaie, caloriferi, isolamento interno ed esterno, giunti

• Tubature: isolamento, giunti, carta di rivestimento

• Condutture e giunti

• Condotti: isolamento giunti, rivestimento interno, calotte antivibrazione

•Dispositivo di commutazione elettrica: elementi interni pannelli di rivestimento

•Unità di riscaldamento: giunti pannelli di rivestimento

ALTRI ELEMENTI

• Elementi in bitume per lavandini

• Serbatoi/Cassoni d’acqua

• Cisterne e sedili per gabinetti

• Para-scale

• Coperte di amianto

• Rivestimenti di freni /frizioni

Censimento e analisi Amianto – Committente e Datore di Lavoro

Il proprietario dell’edificio o il Datore di Lavoro nominano l’RRA quale soggetto responsabile delle corrette procedure per le attività manutentive nei confronti di MCA e collabora con il SPP per la valutazione dei relativi rischi e le misure di mitigazione degli stessi.

Censimento e analisi Amianto – sopralluogo

Il sopralluogo per la verifica della presenza di MCA consiste nella completa mappatura dell’ambiente di lavoro, con particolare riferimento a zone in cui potrebbe essere maggiore la probabilità di materiali contenenti amianto.

Tutte le informazioni dovranno essere raccolte su specifiche schede o all’interno di un verbale di avvenuto sopralluogo.

Nel caso di presenza di MCA di tipo confinato dovrà essere verificata l’integrità dei rivestimenti senza operare smontaggi o operazioni che possano danneggiare questi ultimi.

Censimento e analisi Amianto – procedura di campionamento

1. Dotarsi di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) quali tuta monouso, maschere UNI EN 149 FFP3 e guanti da non riutilizzare.

2. Impiego di strumenti adeguati che non permettano dispersione di polvere o fibre nell’ambiente (pinze, piccoli scalpelli cesoie, carotatori) evitare frese, frullini e simili.

3. Acquisire una documentazione fotografica la più rappresentativa possibile dei MCA, che ne evidenzi la struttura macroscopica e l’ubicazione rispetto all’ambiente circostante.

4. Prelievo di una piccola aliquota del materiale. I materiali contenenti amianto possono essere sia omogenei che eterogenei. Per i materiali omogenei sono sufficienti 1 o 2 campioni rappresentativi di circa 10 g (o circa 5 cm2), per quelli eterogenei è consigliabile prelevare 2 o 3 campioni ogni 100 m2 individuando magari quelli con diversa colorazione superficiale o composizione.

5. Segnalare con un opportuno contrassegno il punto di prelievo.

6. Riparare e sigillare, con opportuni collanti, il punto di prelievo per evitare eventuali successive contaminazioni.

5. Il campione va confezionato sul posto inserendolo immediatamente in una doppia busta di plastica chiusa o in un contenitore di plastica rigido con tappo.

6. Compilare la scheda di prelievo e trasmettere immediatamente il campione al laboratorio qualificato dal Ministero della Salute ai sensi del Decreto Ministeriale del 14/05/1996 per le attività di campionamento ed analisi sull’amianto.

F.to Redazione Tecnica

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(Bibliografia: “La gestione del rischio amianto negli immobili: dal censimento alla bonifica” Giuseppina Novembre)

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