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Analizziamo la sentenza 39343/2018 Cassazione Sezione IV che affronta la pena inflitta ad un Datore di Lavoro che aveva previsto lo spogliatoio di cantiere in struttura esterna presso un adiacente B&B.

IL FATTO

Nell’anno 2017 il Tribunale de L’Aquila aveva condannato all’ammenda di €3.500,00 il Datore di Lavoro dell’Impresa XXX per:

  • mancata verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati;
  • mancata verifica delle disposizioni di cui al Piano di Sicurezza e Coordinamento PSC;
  • altre violazioni di cui al Testo Unico D.Lgs. 81/2008.

Lo stesso Datore di Lavoro propone ricorso in Cassazione evidenziando come i locali spogliatoio di cantiere per i dipendenti erano previsti all’interno di un B&B posto a breve distanza dal cantiere (“una passeggiata” cit.); questo nel rispetto della previsione del locale spogliatoio di cantiere inserita nel PSC.

Il Datore di Lavoro contesta altresì l’errata applicazione dell’Allegato XIII al D.Lg. 81/2008 che “prevede che il locale spogliatoio debba essere a disposizione dei lavoratori, ma non richiede necessariamente che sia all’interno del cantiere, essendo quello in contestazione a distanza di “una passeggiata” da questo” (cit.).

DIRITTO

La Cassazione dichiara i motivi del ricorso inammissibili valutata l’infondatezza di questi ultimi. L’Allegato XIII PRESCRIZIONI DI SICUREZZA E DI SALUTE PER LA LOGISTICA DI CANTIERE nel paragrafo PRESCRIZIONI PER I SERVIZI IGIENICO-ASSISTENZIALI A DISPOSIZIONE DEI LAVORATORI NEI CANTIERI.

Quindi il Tribunale de L’Aquila ha correttamente ritenuto integrata la violazione nella considerazione che lo spogliatoio di cantiere era stato previsto dentro il B&B a prescindere dalla vicinanza dello stesso al cantiere. Quest’ultimo, inquadrato come luogo di lavoro, ha la priorità nell’individuazione al suo interno dello spogliatoio che potrà essere verificato eventualmente dagli Organi Ispettivi.

CONCLUSIONE

La lettura delle motivazioni di questa breve sentenza evidenzia come la Cassazione abbia giustificato l’inammissibilità del motivo del riscorso, applicando il Testo Unico D.Lgs. 81/2008 a livello letterale.

E’ chiaro che il Testo Unico all’Allegato XIII faccia riferimento allo spogliatoio di cantiere quale luogo “a disposizione nei cantieri” valutato che le caratteristiche dello spogliatoio per i luoghi di lavoro (non riferibili ai cantieri) viene trattato nell’ALLEGATO IV – Requisiti dei luoghi di lavoro, al punto 1.12. Spogliatoi e armadi per il vestiario.

C’è anche da sottolineare però come la norma per altri apprestamenti di cantiere prevede la possibilità di appoggiarsi a strutture esterne al cantiere:

 

ALLEGATO XIII

Gabinetti e lavabi

3.5. In condizioni lavorative con mancanza di spazi sufficienti per l’allestimento dei servizi di cantiere, e in prossimità di strutture idonee aperte al pubblico, è consentito attivare delle convenzioni con tali strutture al fine di supplire all’eventuale carenza di servizi in cantiere: copia di tali convenzioni deve essere tenuta in cantiere ed essere portata a conoscenza dei lavoratori.

 

Questa possibilità però non viene citata per gli spogliatoi di cantiere. Quindi, con esclusione dei servizi igienici di cantiere, i rimanenti apprestamenti devono essere previsti in tale luogo. A nostro avviso solo un’attenta motivazione preliminare all’opera, inserita all’interno dell’analisi del PSC o posta comunque per scritto dal Datore di Lavoro interessato, può giustificare la previsione dello spogliatoio di cantiere in altro luogo (es. impossibilità di reperire spazi sufficienti internamente alla struttura ed esternamente per eventuali lavori all’interno dei centri storici).

 

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