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Il carro è la parte strutturale inferiore della macchina, di contatto con il terreno tramite le ruote o i cingoli, che ha la principale funzione di fornire stabilità durante le varie fasi lavorative. Il carro permette la traslazione dell’escavatore, attraverso le ruote o i cingoli, quando non esegue le operazioni di scavo, carico e scarico del materiale.  Nel caso dell’escavatore gommato, la stabilità durante il lavoro di escavazione è garantita dagli stabilizzatori del carro. Inoltre, al carro dell’escavatore gommato è montata una lama per le operazioni di rinterro o di spianamento del terreno.

Anche i miniescavatori cingolati possono montare sul braccio meccanico diversi accessori; inoltre, anteriormente sono dotati di una piccola lama che può essere utilizzata con la funzione di stabilizzatore o per lo spostamento di masse di materiale come terra o detriti.

TORRETTA

È la parte strutturale della macchina che sormonta il carro ed è ad esso collegata tramite una ralla che ne permette la rotazione indispensabile per le fasi di carico e scarico del materiale scavato.
Sulla torretta è installato il motore.

Contrappeso

La caratteristica principale della macchina, utilizzata per identificare l’appartenenza ad una classe produttiva, è la massa operativa, chiamata anche peso operativo: infatti è il peso della macchina il principale parametro fisico che identifica il limite della capacità della benna. Nella parte posteriore della torretta rotante è presente un contrappeso che bilancia lo sforzo esercitato dal braccio durante le fasi di scavo e movimentazione del materiale inerte.

Cabina

La torretta rotante ospita la postazione operativa della macchina che è in genere protetta da una cabina: all’interno della cabina oltre al sedile per l’operatore vi sono i comandi per la guida del mezzo e per la manovra del braccio. La cabina è dotata di un sistema di ventilazione e di sbrinamento dei finestrini. Le porte e le finestre devono avere vetri di sicurezza; la finestra anteriore deve essere dotate di tergicristallo. Le porte e le finestre della cabina devono possedere sistemi di chiusura che non permettano aperture involontarie.

La cabina è provvista di un’uscita di emergenza, diversa dalla porta principale di accesso. Un vetro frangibile di adeguate dimensioni è considerato equivalente all’uscita di em rgenza: in questo caso è obbligatoria la presenza di apposito martello per la sua rottura. Per salire e scendere dalla cabina è necessario servirsi delle maniglie di appiglio e assumere “la posizione a tre punti” che consiste, ad esempio, nell’uso delle mani e di un piede.

Bibliografia: CPT Torino

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