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Le aree utilizzate per l’atterraggio dell’elicottero sono individuate dal CSP ove previsto o indicate dai responsabili del cantiere ma l’accettazione e l’utilizzo rimane sotto la completa responsabilità del pilota. L’avvicinamento dell’elicottero al punto di atterraggio deve sempre avvenire controvento (le persone che guardano l’elicottero in arrivo devono sentire la spinta del vento sulla schiena).

ELISUPERFICIE

Le caratteristiche delle elisuperficie sono di massima le seguenti:

**dimensioni minime dell’area di approdo e decollo devono essere almeno pari a 1,5 volte la distanza compresa tra i punti estremi dell’elicottero con i rotori in movimento (art. 7 DM 08/08/1983-ex DM 10/03/1988) o (ad esempio 26*26 m se l’elicottero è del tipo AB 412 e 22*22 m se del tipo SA 316/319-B, SA315-B, AS-350 B-3).

**La superficie di contatto del carrello di atterraggio deve essere pianeggiante (indicativamente almeno 3*3 m ed inclinazione inferiore a 6°).

**Se l’area è circondata da ostacoli (case, linee ad alta tensione, alberi ad alto fusto etc) le dimensioni devono essere opportunamente maggiorate.

**L’area deve avere almeno due lati liberi da ostacoli per consentire l’avvicinamento ed il decollo dell’elicottero.

**Eventuali linee ad alta tensione non debbono interessare l’avvicinamento all’area da più di due lati e l’elisuperficie non deve essere attraversata da linee elettriche o cavi a sbalzo di qualsiasi tipo.

**Il terreno non deve essere troppo fangoso e cedevole per evitare l’affondamento dell’elicottero e l’eventuale erba non deve interferire con il rotore di coda.

**Non devono essere presenti al suolo e nelle vicinanze elementi che possano essere sollevati dal flusso d’aria del rotore' sia per il pericolo di finire nelle pale dell’elicottero e sia per non sollecitare pericolosamente le eventuali strutture di sostegno (teloni di ponteggi, lamiere, sacchi di plastica, teli, coperte, cassonetti delle immondizie, etc).

**Nelle vicinanze non devono essere presenti residui di lavorazioni agricole (paglia, fieno, ecc) sabbia o polvere per non precludere la visibilità al pilota o finire nelle prese d’aria del motore.

**Eventuali elementi infissi nel terreno quali cartelloni, insegne pubblicitarie e di segnalazione situate ai confini dell’area devono essere ancorati stabilmente.

**Eventuali depositi di combustibile o di materiali infiammabili non devono essere allestiti nelle immediate vicinanze dall’area di approdo e devono essere posti in ogni caso ad almeno 15 metri dal perimetro dell’area stessa.

**Se l’utilizzo dell’elisuperficie è ricorrente è necessario il posizionamento di una manica a vento.

PIAZZOLE DI ATTERRAGGIO

In alcuni casi' per necessità di cantiere' può rendersi necessario l’atterraggio dell’elicottero su aree di dimensioni molto ridotte. Le piazzole di atterraggio devono essere predisposte in modo da avere, nel punto di contatto del carrello dell’elicottero, le dimensioni minime e le caratteristiche riportate al paragrafo precedente.

Data la pericolosità del tipo di atterraggio è opportuno che il pilota effettui una ricognizione per valutare la direzione intensità del vento ed eventuali altre variabili utili alla sicurezza.

CRESTE O CIME

L’atterraggio su creste o cime è abbastanza frequente, principalmente per operazioni di sbarco e imbarco di personale addetto. Le dimensioni ridotte del punto di atterraggio impongono una cura particolare nella disposizione del personale e dell’eventuale materiale da trasportare.

CEGNE O TERRAZZI

Questo tipo di atterraggio, per la vicinanza del rotore principale alla parete rocciosa o alla montagna, richiede una notevole esperienza da parte del pilota e condizioni metereologiche tali da garantire costantemente il rispetto delle prestazioni e limitazioni dell’elicottero.

Il personale deve prestare particolare attenzione alle pale dell’elicottero in movimento, effettuando le operazioni di imbarco e sbarco sempre verso valle.

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Bibliografia: VALUTAZIONE DEI RISCHI NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI NEI QUALI È PREVISTO L'UTILIZZO DI ELICOTTERI.

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